Il Libraio, Régis de Sá Moreira

Titolo: Il libraio
Titolo originale: Das geheime Leben der Bücher
Autore: Régis de Sá Moreira
Anno di pubblicazione: 2004
Edizione: Aìsara
Numero pagine: 128
Costo: 14€
-> Consigliato:  Sì

“Dove posso poggiare la mia falce?” gli chiese la gran dama in nero.
Il libraio alzò gli occhi dal libro e la osservò.
“La appenda pure all’attaccapanni” rispose.
La gran dama in nero non era una grande lettrice, ma era una cliente abituale della libreria del libraio, perché lui non scappava a gambe levate quando la vedeva arrivare ed era sempre molto gentile.
Si alzò per aiutarla.
“Davvero un bel cappello” disse la dama in nero scorgendolo sull’attaccapanni.
“Una gran bella falce” rispose il libraio.
“Lei crede…?” sospirò la gran dama.
Il libraio notò il suo smarrimento.  “Desidera qualcosa?”
“Sì” rispose la dama in nero. “Mi hanno parlato della poesia…”
“Ah” disse il libraio “Ce n’è ovunque. Permetta che le consigli qualcosa…”
“Grazie.”
[…]
Il libraio cercò altre pagine e le mostrò alla gran dama che leggeva sempre più rapidamente.
“Sì…Sì…”
La dama in nero stava diventando sempre meno nera. Il libraio prese un altro libro e continuò.
“Sì… Ancora…”
Cercava di seguire la crescente velocità di lettura della gran dama.
“Ancora… Ancora…”
La dama in nero divenne pallida.
“Sì… Sì…”
Il libraio la obbligò a leggere ancora.
“Ah…”
Tirò fuori tesori di vera poesia.
“Sì…”
Gioielli di poesia.
“Sì…”
Diamanti.
“Sì…”
E rubini.
“Sì.”
[…]
“Grazie” disse la gran dama in bianco.
“Il piacere è tutto mio.”
“Lei non sa quello che dice” rispose la gran dama.
“Ha ragione” disse il libraio.
Ritornarono all’attaccapanni.
“Davvero un bel cappello” disse di nuovo la gran dama.
“Una gran bella falce” rispose di nuovo il libraio.

La gran dama in bianco riprese la falce e mentre si dirigeva verso la porta cominciò lentamente a scurirsi.

Recensire Il libraio parlando della sua trama sarebbe un attentato al piacere della lettura. L’unica cosa che posso fare per dare un’idea del carattere del romanzo è parlarvi della sensazione in cui avvolge.

Molti di voi annoverano tra le attività più piacevoli la visita alla libreria di fiducia. Entrare, lasciarsi cullare dalla musica o dal silenzio, chiacchierare con il libraio, occuparsi con cura dei libri e passeggiare tra gli scaffali spulciando trame e corteggiando copertine, accarezzandole con le mani. Il libraio cattura tutte le note di questo piacere, distillandole in un’essenza delicata ma persistente.
E’ un libro da ninna nanna, da serata passata al calduccio con una buona tisana fumante, da ricomposizione del proprio umore che con il tran-tran quotidiano si logora e sbriciola tra le mani. Proprio come la classica capatina in libreria.

L’autore non si lascia trascinare dalla tentazione di essere banale, come spesso accade coi libri che parlano di libri, librai e lettori. Il libraio, il cui nome non è importante perché potrebbe essere qualsiasi libraio indipendente esistente sulla faccia della terra (sì, anche il vostro), ci porta a riflettere con delicatezza sul nostro rapporto coi libri, con la poesia, con le persone, con la vita.
E siccome il libraio in questione è quello che se, leggendo un libro, incontra una pagina che lo porta a volgere il pensiero ai suoi cari, la strappa e la invia alla persona interessata, io non ho potuto far altro che strappare virtualmente una pagina e inviarla a chiunque legga questo commento. La morte che leggendo la poesia perde il suo carattere cupo e fa i complimenti al libraio per il suo cappello, ricevendo in cambio un elogio della falce, per me riassume perfettamente l’essenza della poesia, fatta per schiarire ciò che è buio e che buio ritorna inesorabilmente, non appena i versi si allontanano da noi. Eppure, quei versi ci avevano forse convinti per un attimo a trovare la bellezza persino nella nostra finitezza, che ritorna ad essere una condanna quando il libro è chiuso.

 

Elisa Lai

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3 responses to “Il Libraio, Régis de Sá Moreira

  • Francesca

    Che bella recensione! Il libro è veramente unico (unica nota: il titolo originale è Le libraire – è francese – e l’edizione del 2011).
    Sarà il mio regalo di Natale per tutti i miei amici lettori (cioè tutti i miei amici) 🙂

  • eva fullin

    Davvero una bella recensione,piena di delicatezza e attenzioni,quasi coccole nei confronti di questo romanzo che a questo punto dovrò leggere!

  • nanda77

    Anche io l’ho letto, e l’ho subito amato. E regalato. Come dici tu, non scade mai nel banale, è una letura delicata, talvolta ironica, e molto avvolgente.

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