Follia | Patrick McGrath

Titolo: Follia
Titolo originale: Asylum
Autore: Patrick McGrath
Cenni sull’autore:  Patrick McGrath (Londra, 7 febbraio 1950) è uno scrittore inglese. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia. Nel 1971 si trasferisce in Canada per lavorare nell’ospedale di Oakridge. Malgrado però i desideri del padre, McGrath non prende la strada della psichiatria, preferendogli quella della letteratura. Nonostante si sia rifiutato di seguire la carriera del padre, la componente psicologica diventerà uno degli elementi portanti della sua futura produzione di romanziere. Sebbene non conosciutissimo in Italia, è l’autore di diversi best-seller dalle atmosfere gotiche e inquietanti, spesso narrati attraverso una soggestiva voce in prima persona, tra i quali il bizzarro Grottesco del 1989, opera d’esordio che ha ispirato un adattamento cinematografico, The Grotesque. Patrick McGrath attualmente vive tra New York e Londra, ed è sposato con l’attrice Maria Aitken.
Anno di pubblicazione: 1997
Edizione: Adelphi
Traduttore: Matteo Codignola
Numero pagine: 296
Costo: 12€
-> Consigliato:  

Stella mi disse di aver capito in quel momento che in ciascuno di noi c’è come l’anelito a gridare al mondo la verità, a qualsiasi costo. O a distruggersi.

La prima cosa che ho pensato terminata la lettura di questo romanzo è stata: Patrick McGrath mi ha presa per i fondelli per tutta la lettura. Insomma, o mi ha presa per i fondelli, o davvero questo romanzo ha venduto migliaia di copie imbastito con i migliori tessuti della fiera delle banalità. So che solitamente si inizia a parlare dall’inizio, e non dalla fine, ma è quest’ultima parte del libro che ha reso la mia lettura così offuscata e indefinita quale è e se davvero voglio parlarvi di questo libro in un modo che sia quantomeno razionale devo iniziare da lì, sbrogliando la matassa di un finale che  mi ha lasciata con tante domande, la principale delle quali è questo libro mi è piaciuto?  Se McGrath non fosse quell’astuto conoscitore di psicologia umana che è, archivierei il caso, e lascerei perdere sentendo di aver fatto una lettura piacevole, ma non particolarmente toccante. Invece, so che l’autore mi ha psicoanalizzata, mi ha fatta stendere sul suo lettino e con una serie di passaggi mi ha portata per mano sino a farmi credere ciò che voleva credere, ed è per me fondamentale svegliarmi da questo stato di incoscienza per capire davvero cosa io devo pensare, non cosa l’autore vuole farmi pensare.

Insomma, visualizzate un triangolo, e ai tre vertici posizionate Stella Raphael, moglie del vicedirettore di un ospedale psichiatrico, Edgar Stark, paziente detenuto per uxoricidio, Peter Cleave, brillante medico dello stesso istituto. Se per 295 pagine è facile credere che Edgar sia il pazzo, Stella la sua vittima che giunge alla depressione e Peter il medico affabile in grado di seguire questo caso con grande occhio clinico e capacità, sul finale i vertici di questo triangolo si destabilizzano e quello che era un chiaro, geometrico e definito triangolo diventa un amalgama di fatti ed eventi che stravolgono tutta la lettura e ti lasciano a bocca aperta.

Ma sono sicura di aver letto la versione veritiera? Chi mi assicura che pazzo non sia anche chi cerca di rendermi questa vicenda nel modo più razionale e analitico possibile?

Insomma, sì. Per dare un contengo a questa lettura io voglio credere che l’autore mi abbia tenuta in ballo incollata alle pagine truffandomi ed esponendomi un punto di vista convincendomi che fosse quello giusto, l’unico giusto, per darmi la batosta finale nella quale, scossa, mi risveglio e mi interrogo spiegandomi che un interesse così morboso verso un caso clinico non può che essere l’elemento foriero di una ben più grande patologia. Non potevo accorgermi prima che il fatto che un medico prenda così a cuore un caso? Non potevo accorgermi prima che Follia non è solo l’amore di Stella per un pazzo omicida, ma anche il bisogno quasi vitale di un medico di avere un pugno i suoi due pazienti quasi fossero due topi ai quali vuole somministrare sostanze per studiarne poi la reazione alle stesse? Ecco, preferisco essere stata io la stupida, che McGrath il banale, preferisco sentenziare a favore della sua genialità, piuttosto che giustificare la mia ingenuità, per arrivare così a dire che Follia è un bel libro, non irrinunciabile, certo, ma comunque bello. Sembra quasi un viaggio dantesco, una discesa infernale verso le asperità della vita, verso il culmine dell’irrazionalità; sono rimasta lì, incollata e perseguitata senza tregua da queste pagine, a vedere come la psiche turbata di Stella degenerasse in preda di un amore che la stava divorando, di una passione sessuale così forte da renderla prima incauta, poi depressa, poi completamente vuota. McGrath ha svuotato questo suo personaggio femminile così come con un cucchiaio si potrebbe mangiare il ripieno di un frutto, sino a lasciarne la buccia floscia, insaporita, ormai inutile.

Non nascondo l’inquietudine provata, la forte perturbazione che questa lettura mi ha prodotto; chissà quali smorfie ho fatto sull’aereo mentre mi deformavo al deformarsi degli eventi, alla vista di una persona sana che perde di vista la lucidità. McGrath è stato particolarmente bravo ad inchiodarmi con le sue grinfie, nella morsa schiacciante dell’evoluzione di una mente umana di fronte alla passione, alla rottura degli equilibri. Tuttavia non nascondo neanche che mi sarei aspettata molto di più da questo libro, un maggiore approfondimento del perché di alcuni fatti forse accantonato a favore di uno stile essenziale e strettamente clinico che l’autore consegna alla prima persona di questo romanzo.

Una lettura tutto sommato consigliata, anche se, come dire, non mi ha fatto strappare via i capelli per l’emozione!

Luana Cau 

Annunci

Informazioni su unbuonlibrounottimoamico2011

Un amore così grande per la lettura che farei qualunque cosa pur di fare in modo che viva. Vedi tutti gli articoli di unbuonlibrounottimoamico2011

One response to “Follia | Patrick McGrath

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: