Romanzieri ingenui e sentimentali | Orhan Pamuk

Titolo: Romanzieri ingenui e sentimentali
Titolo originale: The Naive and the Sentimental Novelist
Autore: Orhan Pamuk

Notizie sull’autore: Orhan Pamuk è nato a Istanbul il 7 giugno 1952. Ottiene un particolare successo nel 1982 con il romanzo d’esordio “Il signor Cevdet e i suoi figli”, affresco di tre generazioni di un’agiata famiglia di Nisantasi, il quartiere di Istanbul dove l’autore è cresciuto. A partire dai successivi romanzi, ”La casa del silenzio” ed “Il castello bianco”, per giungere ai più celebri “Il mio nome è rosso” (miscellanea di mistero, passione e filosofia) e “Neve” (romanzo dai toni spiccatamente politici), viene a delinearsi sempre più compiutamente e “prepotentemente” uno dei temi fondamentali della scrittura di Pamuk: l’incontro, problematico e conflittuale, fra Oriente ed Occidente, che coinvolge e dilania tanto la dimensione esterna quanto quella interna dell’individuo. Tra gli altri titoli si ricordano: “Istanbul”, “Il libro nero”, una delle letture più controverse della letteratura turca, grazie alla quale Pamuk conquista il successo popolare, “La nuova vita”, divenuto il più rapido best-seller nella storia letteraria della Turchia, “Gli altri colori”, dura critica alla politica del governo turco nei confronti della minoranza curda, “La valigia di mio padre” e “Romanzieri ingenui e sentimentali”, ultima pubblicazione. L’autore è stato oggetto di persecuzioni ed episodi di dura censura in Turchia per le posizioni assunte in merito alla questione del massacro turco degli Armeni e dei Curdi compiuto durante la prima guerra mondiale. Il 12 ottobre 2006 viene insignito del premio Nobel per la Letteratura, in quanto “nel ricercare l’anima malinconica della sua città natale, ha scoperto nuovi simboli per rappresentare scontri e legami fra diverse culture“.
Anno pubblicazione: 2012
Edizione: Einaudi
Prezzo: ahimè 18 euro
Traduzione: Anna Nadotti
-> Consigliato: a chiunque ami Pamuk e voglia conoscerlo meglio, ma anche a chiunque voglia affrontare le proprie letture con maggior consapevolezza.

“Fu prendendo seriamente i romanzi che imparai a prendere sul serio la vita, quando ero giovane. La letteratura ci induce a prendere seriamente la vita mostrandoci che abbiamo il potere di influenzare gli eventi, e che sono le nostre decisioni personali a configurare la nostra esistenza.”

Partiamo da lontano. Le Norton Lectures sono un ciclo di sei conferenze sulla poesia “intesa nel senso più ampio possibile” tenuto ogni anno a Harvard. Chiamati a relazionare, fin dal 1925, sono nomi di spicco della letteratura, della musica e dell’arte in generale. Se avete sentito parlare delle “Lezioni americane” di Calvino, sapete di cosa sto parlando. Calvino avrebbe dovuto essere il relatore per l’anno 1985. Nomi del calibro di Eliot, Stravinskij, Borges, Eco si sono succeduti nel corso degli anni su quel palco. Le lezioni vengono poi pubblicate dalla Harvard University Press.

Nel 2009 le Norton Lectures sono state tenute da Orhan Pamuk, Nobel per la letteratura 2006.

Ad incuriosirmi, quando in biblioteca nel settore novità ho visto questo libro, è stato il titolo. “Romanzieri ingenui e sentimentali”: di cosa parlerà? L’ho rigirato tra le mani per un po’, prima di capire che non si trattava di un romanzo, ma di lezioni tenute da Pamuk sull’arte del romanzo.

Pamuk è un autore che mi incuriosisce molto. Dopo aver letto “Il mio nome è rosso”, che mi aveva lasciata in uno stato quasi inspiegabile di fronte a tanta erudizione, profondità e originalità, desideravo conoscere meglio quest’autore. Perciò avevo letto molte sue interviste e recensioni ai suoi romanzi. Ma nonostante tutti i miei sforzi, rimaneva per me un personaggio esotico, così distante, quasi inconoscibile.

Immaginate la mia gioia pertanto nel vedere soddisfatta la mia curiosità da “Romanzieri ingenui e sentimentali”. Queste sei lectures ci fanno entrare nell’arte del romanzo (della sua composizione così come della sua decodifica) da una porta privilegiata: il punto di vista di Pamuk. E così veniamo a sapere come lui si prepara per scrivere un romanzo, come lo compone, quali sono i principi fondamentali cui si attiene, il tipo di lettore cui si rivolge. Ma non solo. Parlando di sé, Pamuk ci rivela i segreti di più di tre secoli di romanzieri e di lettori. Sì, perché esistono anche lettori (non solo romanzieri) ingenui e lettori sentimentali.

Ma partiamo dal principio. Nel 1795 Friedrich Schiller scrive il saggio intitolato Über naive und sentimentalische Dichtung (“Sulla poesia ingenua e sentimentale”) in cui egli distingue tra produzione poetica ingenua (la poesia degli antichi, spontanea, vicina alla natura) e sentimentale (conseguenza del distacco dell’umanità moderna dalla natura, che aspira a ritornare alla condizione privilegiata degli antichi). Questo saggio fornirà la base teorica alla distinzione tra letteratura classica e romantica, e influenzerà tutta la teoria letteraria successiva.

Partendo da queste due categorie, Pamuk analizza diversi modi di avvicinarsi al romanzo, sia da parte degli autori che dei lettori, di volta in volta più ingenui o più sentimentali. Ma guai a chi è solo ingenuo o solo sentimentale!

Il percorso attraverso l’arte del romanzo si dipana attraverso sei tappe (del resto, sei sono le conferenze):

I. Cosa fa la nostra mente quando leggiamo romanzi.

II. Signor Pamuk, tutto questo è davvero successo a lei?

III. Personaggi, intreccio, tempo.

IV. Parole, quadri, oggetti.

V. Musei e romanzi.

VI. Il centro.

Man mano che procediamo nella lettura, scopriamo tante di quelle cose a cui non avevamo mai pensato, che da quel momento in poi nessun romanzo sarà più lo stesso. Ve ne anticipo una (perché non voglio togliervi il gusto di scoprirle da voi): sapevate che la nostra mente compie almeno otto azioni contemporaneamente mentre leggiamo un romanzo? La prossima volta che vi mettete a leggere, provate a inventariarle. E poi confrontatele con quelle elencate da Pamuk nella sua prima lecture. Un’altra: cos’è il “centro” del romanzo? È il motivo per cui noi continuiamo a leggere romanzi. Sì, ma che cos’è? Non ve lo dico. Dovete scoprirlo da voi.

Questo libro diventa così una guida da tenere sotto mano e da consultare di tanto in tanto per capire ciò che stiamo leggendo e per capire noi stessi mentre leggiamo. Uno libro da sottolineare, riempire di appunti e avere sempre a portata di mano. Il problema è che il prezzo è veramente alto. Come dicevo, io l’ho preso in biblioteca ma mi è dispiaciuto non poterlo studiare meglio, come avrebbe meritato. Mi toccherà attendere un’offerta propizia o l’edizione economica. Se ne avete la possibilità, comunque, acquistatelo: sono soldi davvero ben spesi!

 

Anya Pellegrin

Sempre riguardo Pamuk potete leggere la recensione di:
-> Neve
-> Il mio nome è rosso
-> Il museo dell’innocenza 

Annunci

Informazioni su unbuonlibrounottimoamico

Un amore così grande per la lettura che farei qualunque cosa pur di fare in modo che viva. Vedi tutti gli articoli di unbuonlibrounottimoamico

One response to “Romanzieri ingenui e sentimentali | Orhan Pamuk

  • dafnevisconti

    Lo sto leggendo anche io. E’ molto interessante perchè è come guardare da dietro le quinte, come conoscere i meccanismi che agiscono in noi, inconsapevolmente, quando proviamo piacere nel leggere. L’ho acquistato ed è già pieno di sottolineature. Un mio amico filosofo mi ha comunque consigliato di leggere “Sulla poesia ingenua e sentimentale” di Schiller, dice che quello è il vero caposaldo di questo tipo di analisi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: