La meccanica del cuore | Mathias Malzieu

Titolo: La meccanica del cuore
Titolo originale: La mécanique du coeur
Autore: Mathias Malzieu
Cenni sull’autore: Mathias Malzieu, nato a Montpellier nel 1974, è cantante e scrittore, leader dei Dyonisos, uno dei migliori gruppi rock francesi. Vive a Parigi. La meccanica del cuore, il suo terzo romanzo, ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico in tutto il mondo. Nel 2012 sarà portato sul grande schermo, in versione 3D, da Luc Besson.
Edizione: Narratori Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2007
Numero pagine: 147
Traduzione a cura di: Cinzia Poli
Costo: 15euro
Consigliato: Teneramente (ma magari quando esce in economica, d’accordo?)

Ti amo di sbieco perché ho un cuore malandato fin dalla nascita. I medici mi hanno formalmente vietato di innamorarmi perché il mio orologio-cuore è troppo fragile per resistere. Ciò nonostante ho messo la mia vita nelle tue mani, perché oltre al sogno, tu mi hai regalato una dose d’amore tanto forte che mi sono sentito capace di affrontare qualunque cosa per te. 

Un giorno, tra tanti, ho fatto ingresso in libreria. A Cagliari, in via Roma, la Feltrinelli è messa in un punto così bello che anche quando si esce dismettendo i panni dell’esimio lettore per indossare quelli, che so, della modaiola, fare un salto in libreria diventa un gesto automatico, un’espressione irrazionale, ricordate la mano di Adam Smith che, invisibile, smuove e conduce il mercato? Ecco, quella. Solo che la mia mano invisibile più che incrementare il mercato, deteriora le mie finanze, mi dissangua, peggio di una maledette zanzare. Dunque, giunta nel tempio delle tentazioni non per mia sponte, ma guidata dai motivi di forza superiore, venni ammaliata da Benjamin Lacombe. Insomma, non bastava la sudorazione forte per tutto questo ben di carta, gli occhi rapiti dai mille titoli, un incrocio di parole, ‘Se una notte d’inverno un viaggiatore’ di Josè Saramago vince il Campiello 2011, no, non bastava.
Benjamin Lacombe, con le sue tele così piene di malinconia, di tinte fantascientifiche, ma anche in fondo romantiche, popolate di personaggi delle fiabe che nei suoi colori si mostrano prigionieri di una realtà angosciante, m’ha detto ‘PRENDIMI’. Riuscii a fuggire.. Ma se l’assassino non torna due volte nel luogo del delitto, il lettore invece sì. Non una, non, due, mille. E in una di queste mille presi il mio borsellino, il custode dei miei denari, e gli imposi di sganciarmi i soldi, perché Benjamin Lacombe aveva fatto il suo gioco sporco, sporchissimo. E poi anche, a trarmi in inganno, un titolo così, un retrocopertina così, e il fattaccio venne commesso.

A distanza di un mese dal reato, ho portato a termine il corpo del delitto: una meravigliosa favola amara. Jack è un bambino che nasce nel giorno più freddo del mondo, sotto le mani della strega Madeleine che cura con i rimedi più bizzarri possibili, dalla pancia di una giovane ragazza che di Jack non poteva essere la madre. Fin qui nulla di strano. Gli avvenimenti importanti iniziano quando salta fuori che il cuore di Jack è malato, non batte il ritmo giusto, non è in sintonia con il resto dei battiti del mondo, e allora è necessario impiantargli un cuore che con la sua tempistica permetta al bambino di andare al passo con gli altri. Un cuore di fortuna, un salvataggio imprevedibile che faranno di Jack un bambino diverso per sempre, il primo essere umano per cui ‘morire d’amore’ non è solo l’imbarazzante litania di una delle canzoni di Gigi d’Alessio.

Ma a non innamorarti provaci tu. Jack non ci riesce, un giorno incontra Miss Acacia, una cantante miope che sbatte ovunque passa e la meccanica del cuore gli si frantuma. La gelosia, il tormento, l’abbandono, producono sul povero cuore di Jack cucù imprevedibili, sentimenti di fuso orario. E da questa iniziale catastrofe orologiaia hanno inizio gioie e abbandoni del nostro piccolo protagonista destinato a viaggiare da Edimburgo a Granada, in compagnia di un bizzarro orologiaio presti-digitatore, incontro al proprio sgangherato futuro e frustrato amore.

Questa miscela di elementi prende vita dalle mani di un cantante rock. Ora, non so voi, ma a me questo fatto produce una tenerezza incredibile. Mathias Malzieu è uno che sale sul palco, la gente lo applaudisce, un botto assurdo, ma poi, a fine concerto, entra nel camerino e si immagina la storia più dolce e struggente che mi sia mai capitato di leggere. Non siamo di fronte a alta Letteratura, i puristi avran da ridire delle imperfezioni, della struttura, e non so di quali altre belle parole si riempiano la bocca. Ma siccome io non sono affatto una purista, ma una ragazza di 20 anni, quasi 21, che si emoziona quando passa un aereo nel tramonto, vi dirò che questo è un libro meraviglioso. Mi riempio la bocca di questo aggettivo così intenso, evocativo di immagini plateali, così grande, per dirvi che Mathias Malzieu mi ha fatto scendere una lacrime e mi ha dato una carezza. Così, come se stessi leggendo una favola della buonanotte, come se fossi tornata piccina e qualcuno mi raccontasse una bellissima storia d’amore in cui la felicità è un miraggio, la realtà troppo vicina. Sono 147 pagine di vicinanza con un piccolo essere con un cuore anormale che prova cose del tutto simili a noi.

In fondo, non serve avere un cuore-orologio perché la meccanica del cuore ci salti via e tutto si rompa. A tutto, prima o poi, la meccanica del cuore va in frantumi. Magari per l’addio al momento sbagliato, per parole che, dette, non si possono ritrarre, per un gesto sbagliato nostro o della controparte, la meccanica del cuore va in frantumi a tutti. Ed è dolce e bello poi fare i conti con questa esperienza, che in fondo per vivere bisogna prima o poi struggersi d’amore.

Ho letto qua e là che il libro è una baggianata, che i salti temporali, i periodi, talvolta sono imbarazzanti, che si vede in modo così facile e apparente che a averlo scritto è un cantante e non un vero scrittore e così via. Ma a parte che io non so chi sia un vero scrittore e chi no. E’ davvero necessario per essere un buon scrittore avere studiato all’Accademia, aver pubblicato manuali, essere saccenti con la penna in mano… o si può essere scrittori anche mandando in stampa una macabra favola della buonanotte con tante parole dolci, con tante parole amare? Per me che posso ancora emozionarmi lasciando per una volta da parte la ragione, la risposta è sì.

Luana Cau 

Annunci

Informazioni su unbuonlibrounottimoamico2011

Un amore così grande per la lettura che farei qualunque cosa pur di fare in modo che viva. Vedi tutti gli articoli di unbuonlibrounottimoamico2011

2 responses to “La meccanica del cuore | Mathias Malzieu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: