Le correzioni | Jonathan Franzen

Titolo: Le correzioni
Titolo originale: The corrections
Autore: Jonathan Franzen
Cenni sull’autore:  Jonathan Franzen è nato il 17 agosto 1959 a Western Springs, una cittadina a pochi chilometri da Chicago (Illinois), ma è cresciuto a Webster Groves, nel Missouri, da padre svedese e da madre statunitense. Ha studiato al Swarthmore alla Freie Universität di Berlino. Vive a New York e parla il tedesco. Esordisce nel 1988 con La ventisettesima città. Nel 2002 viene consacrato dalla critica con Le correzioni che riceve il National Book Award nella sezione Romanzo e il James Tait Black Memorial Prizeper la narrativa. Pubblica regolarmente racconti e saggi sul New Yorker e su Harper’s. È uno dei compilatori dei lemmi del Futuro dizionario d’America (The Future Dictionary of America, 2005). Nel corso del 2007 stringe un accordo con la casa editrice Farrar, Straus and Giroux per il suo nuovo romanzo, ma a causa di ritardi e collaborazioni con giornali e riviste, non completa la prima stesura fino al dicembre 2009. Il romanzo, Libertà (Freedom in originale) è stato estremamente atteso negli Stati Uniti, il Time dedica a Franzen l’onore della copertina, ed il volume, incentrato sulla vita di una famiglia del Midwest, è uscito in libreria il 31 agosto 2010.
Edizione: Einaudi
Pagine: 599
Costo: 14,50 €
Consigliato: Sì.

“Aveva perso le tracce di ciò che voleva, e poiché una persona è ciò che vuole, si poteva dire che avesse perso le tracce di se stesso.” 

A scuola
Alle elementari abbiamo avuto tutti la prof che ci correggeva i qual è con l’apostrofo, o le virgole dove non vanno messe. Abbiamo assaggiato cosa significava essere corretti. Eravamo nel torto, ci hanno raddrizzatto. Forse solo perché noi potessimo correggere altri, una volta adulti.

A casa
La mamma ci avrà detto un sacco di volte che non si fa questo e non si fa quello. Ci ha corretti. Lo ha fatto per il nostro bene. Immaginate di crescere tra continue correzioni al vostro comportamento. Renderebbe irrespirabile l’aria familiare. Ma succede.

Da grandi
Si cresce strani quando non abbiamo imparato a crescere. Quando siamo anarchici dentro, che non si comprendono e non comprendono. Quando amiamo follemente tutto quanto solo per odiarlo ulteriormente. Invece di correggerci, aumentiamo esponenzialmente il numero degli errori, finché raggiunge un punto critico ed esplodiamo.

Da bambini
Dopo essere stati grandi si torna bambini. E allora capiamo che la più grande correzione di tutte è correggere noi stessi tanto da capire che la vita è nostra e che la speranza la gestiamo noi. Allora ci rendiamo conto che non dobbiamo più farci correggere dagli altri, ma correggerci noi come crediamo meglio.

Da innamorati
Se qualcuno ci dice di tentare e noi non tentiamo perché abbiamo paura di soffrire, allora non siamo pronti ad amare, non ci siamo ancora corretti, vogliamo solo correggere gli altri. Nel momento in cui ci diamo completamente a qualcuno, allora siamo pronti a ricevere egualmente un’altra persona. Allora saremo capaci di vivere e correggerci ogni giorno sempre meno, perché anche se è vero che siamo sbagliati tutti dal primo all’ultimo, è anche vero che è questo essere sbagliati a renderci così belli da far innamorare qualcuno.

Marco Tamborrino

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