Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Che sono venuta a fare?

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Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 7 Ottobre al 12 Ottobre. Dal 12 al 15 si vota e poi si legge entro il 15 Novembre.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

Varie avvertenze e precisazioni:

– le riletture generalmente non valgono, ma se disgraziatamente tra tutte le proposte rimanenti al momento della scelta non ci fosse niente che non abbiate già letto, allora potete optare per una rilettura o potete chiedere di condividere un titolo già scelto ma non letto. – Se per un motivo o per l’altro vi ritrovaste a non riuscire a reperire il libro scelto niente ansie, potete lasciarlo optando per qualcos’altro. Il titolo sarà di nuovo disponibile per la scelta. – Per favore, non proponete i vostri titoli se non avete intenzione di leggerne uno poi, non sarebbe corretto. – Non vi preoccupate se non riuscite a finire il libro per tempo, la data è indicativa, potete sfasare senza rimorsi di coscienza: nessuno vi vuole mettere pressione. – Potete leggere in ebook le vostre scelte, ma evitate di proporre libri disponibili solo in digitale, in modo da non creare problemi a chi si ritrovi a poter leggere solo in forma cartacea. – Non siete tenuti a partecipare ogni mese, non è un impegno fisso, ma solo a scadenza mensile. – A vostra libera scelta riproporre titoli che non sono stati scelti nei mesi precedenti.

Anastasia Piperno

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49 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • Elisa Barisone

    Ecco le mie proposte:

    -“Ci sono bambini a zigzag”, David Grossman. Non è certamente il solito Grossman, che alcuni (molti) trovano ‘pesante’: un tono frizzante, spensierato, a tratti dolce e a tratti ironico. Consigliato a tutti, ma in particolar modo a chi è ancora disposto a raccogliere i semi della fantasia e a seminarli in cerca di libertà. Una storia di crescita e di conoscenza di sé.

    -“Margherita Dolcevita”, Stefano Benni. Favoloso, incantevole, provocatorio ed ironico. E Margherita, una ragazzina frizzante ed intelligente, è uno dei personaggi più gustosi, acuti e divertenti che io abbia mai “conosciuto”.

  • Anastasia Piperno

    Dopo diversi tentennamenti, io dico:

    – “La signora Dalloway”, Virginia Woolf.

    Ciò che mi ha colpito di più di questo libro è la divina bellezza dello stile della Woolf, mi ha affaticata – perché è pesante e prende un po’ di tempo -, ma si sospira di meraviglia ad ogni frase. Si scivola dalla mente di un personaggio all’altro con grazia, disinvoltura e naturalezza, e c’è qualcosa di ognuno di loro che accomuna il lettore, anche solo in un particolare. Un giorno tutto londinese indimenticabile. Ah, mi sono innamorata della penna di Virginia: posso convolare a nozze?

    – “Jules e Jim”, Henri-Pierre Roché.

    Questa mia proposta suonerà ambigua e apparentemente insensata, dal momento che io in realtà ho odiato questo libro come pochi. Ma ho le mie ragioni per proporlo: perché nonostante mi ritrovi accanita contro Jules e Jim, la sua storia è entrata nel mio immaginario, senza volerlo a volte tentando di costruire una storia per conto mio ritrovo degli involontari riferimenti ad una particolare “scena” della vicenda del triangolo amoroso fra i più celebri della letteratura. Mai ho odiato tanto una protagonista femminile, tanto da volerla prendere a sprangate, e allo stesso tempo ecco che mi rimane impressa nel suo “mistero”, nella sua “perfidia egoista”, si potrebbe dire. Si trasferisce quasi come un prototipo nella mia immaginazione creativa, circondata perfino da un certo alone fascinoso. E in verità credo che questo libro colpisca irrimediabilmente, nel bene o nel male, in positivo o in negativo: difficilmente ti sta indifferente: o lo ami, o lo odi (non vi preoccupate, ci sono più lettori che l’hanno amato rispetto a quello che lo schifarono). Grazie a Henri-Pierre Roché io ho conosciuto il film omonimo e quindi la mia attuale attrice preferita, Jeanne Moreau. Beh, glielo devo. Ed è uno dei pochi libri a cui rivolgo il pensiero molto spesso, nonostante sia passato diverso tempo dalla lettura. Probabilmente il mio è allo stesso tempo odio appassionato e soggezione affascinata. Colpisce, che dire, colpisce. E proprio perché colpisce e mi è rimasto così attaccato, io lo propongo. Come dire: bisogna passarci una volta nella vita.

  • Flavia

    Propongo anche questa volta 🙂

    “La strada” di McCarthy, appena concluso e credo sia uno di quei libri che vanno letti per forza.. bello, profondo, emozionante a tratti e una scoperta pagina dopo pagina..

    “La vita segreta delle api” Sue Monk Kidd, un libro in cui è racchiusa la forza delle donne e la dolcezza di una bambina alla ricerca del suo passato.

    🙂

  • Marco T.

    Le mie proposte sono:

    – Viaggio al termine della notte, Luis-Ferdinand Céline.
    È un romanzo immenso, che commuove, annichilisce, strappa sorrisi amari con la sua ironia cinica. Un viaggio nel buio dell’uomo, delle tenebre e dell’ipocrisia, ma anche un affresco agghiacciante della prima metà del novecento. Un libro ateo, anarchico, anticolonialista, antinazionalista, il manifesto di uno dei più grandi scrittori mai esistiti. Dopo aver letto Céline, tutto il resto vi sembrerà inferiore.

    – Little boy blue, Edward Bunker.
    Questo romanzo, lo ammetto, non mi ha fatto impazzire, ma generalmente piace molto di più di quanto sia piaciuto a me. È autobiografico, parla della terribile infanzia e adolescenza dell’autore, dagli istituti alle carceri, è una chiara denuncia sociale del sistema carcerario americano, e anche un dipinto, a tratti nostalgico, dell’America di metà ‘900.

  • Claudia Pezzetti

    Io questa volta propongo due romanzi sulla discriminazione:

    – L’aiuto, Kathyn Stockett . Perchè è un romanzo meraviglioso che parla, spesso con simpatica ironia, del conflitto razziale tra bianchi e neri nel Mississippi negli anni ’60. Penso che sia un tema quanto mai attuale e il romanzo invita a parecchie riflessioni.

    – Strane creature, Tracy Chevalier. Perché la Chevalier è una narratrice eccezionale e grazie a lei sono stata sulle spiagge di Lyme Regis con Mary e Elisabeth, le due protagoniste cacciatrici di fossili.
    E’ un romanzo molto coinvolgente e la discriminazione sta nelle difficoltà incontrate dalle due nell’affermarsi nel mondo paleontologico, all’epoca unicamente maschile.

  • dafnevisconti

    “Revolutionary Road” di Richard Yeats
    lascia senza fiato per l’attenta descrizione delle sfumature dell’animo umano e nella storia dolorosa storia della protagonista ci sono degli aspetti reconditi che per qualche aspetto riguardano tutti noi, per questo ci coinvolge ed affascina.

    “L’età incerta” di L.P. Hartley
    un bellissimo e struggente romanzo di formazione che lascia incantati per l’atmosfera sospesa, la vicenda del giovane protagonista commuove e ci impone di guardare dentro noi stessi.

  • Virginia De Matteo

    – FRANKENSTEIN di Mary Shelley, vi immergerete in un ambiente misterioso e tenebroso che vi terrà incollati alle pagine, grazie alla scrittura irresistibile dell’autrice. Vi ritroverete sia dalla parte dello scienziato sfortunato sia dalla parte della creatura, non saprete chi difendere e incolpare, per chi non l’avesse ancora letto, è il momento di leggerlo!
    – IL VANGELO SECONDO BIFF di Christopher Moore, è la storia di Gesù raccontata dal suo migliore amico. Avviso: non è la classica storiella che conoscete tutti dai tempi del catechismo, bensì è una vera e propria avventura dei due protagonisti, Gesù con la sua ingenuità e sacralità e Biff con il suo entusiasmante sarcasmo, risate assicurate!!!

  • Simona Bartolotta

    Per la mia prima esperienza con il Pozzo letterario scelgo:
    – ‘Cyrano de Bergerac’ di Edmond Rostand, perché è un testo teatrale che ho trovato fresco, divertente, e incredibilmente toccante toccante. Sono una lettrice gelosa dei suoi libri preferiti, e di questo in particolar modo, ma in questa occasione ho deciso di mettere da parte questo mio piccolo capriccio e affidare questo capolavoro alle cure di qualche altro bravo lettore. Chiunque tu sia, abbine cura!

    – ‘Nessun dove’ di Neil Gaiman, un’altro dei miei libri preferiti, perché ne sento parlare poco rispetto ad altri libri di Gaiman, come ‘Stardust’ o ‘Coraline’, e credo che dovrebbe essere molto più conosciuto. Al di là di quel che ci si può immaginare, ‘Nessun dove’ non è affatto una semplice storia sconclusionata di un tizio che probabilmente ha solo le visioni. ‘Nessun dove’ porta con sé un messaggio, ed è un inno alla fantasia talmente bello e intrigante da far perdere il senso della realtà. Sicuramente da non sottovalutare.

  • patrizia

    Per il mese di novembre propongo due diverse storie d’amore, o meglio due libri in cui si parla anche d’amore.

    “versione di Barney” – Un libro all’insegna del politicamente scorretto, il cui filo conduttore è l’amore di Barney per Miriam.

    “Memoriale del convento” – Il libro che mi ha fatto conoscere (e amare) Saramago.

  • Eleonora

    Per la mia seconda partecipazione a questa bellissima iniziativa propongo:

    “Follia” di Patrick McGrath. E’ proprio il libro che sto ultimando di leggere in questi giorni e sta diventando uno dei più belli mai letti: crudo, angosciante, eppure incredibilmente realistico. Una lucida analisi medico-scientifica, ma non soltanto, di quanto una relazione amorosa possa portare a perdere il controllo di sé e delle proprie azioni.

    “Accabadora” di Michela Murgia. Un libro “ancestrale”, sanguigno, che ti fa immergere nelle tradizioni della Sardegna, eppure delicato. E proprio con delicatezza tratta la tematica, controversa e complicata, da cui prende il nome il romanzo stesso.

  • Olmina Morra

    Io propongo due libri con la stessa tematica, ovvero amore padre/figlie.

    Papá Goriot, H. de Balzac
    King Lear, W. Shakespeare

  • Giorgia

    – torno con la Nothomb, questa volta “Né di Eva né di Adamo”: ha la capacità di porre in maniera universale anche temi e storie strettamente autobiografiche come quest’amore strano sorto con un uomo e una cultura, che spesso si deve dividere tral’uomo e la cultura (quella giapponese, che permea profondamente la vita e il pensiero di Amèlie) e che – come tutti gli amori – deve compiere delle scelte. Il tutto puntando, come sempre, sul lato umano e paradossale della faccenda: in questo libro scopriamo un Amèlie un po’ meno feroce, il suo solito cinismo sì ma stemperato da una tenerezza che pone qualche interrogativo sull’essenza delle persone.

    – Excalibur, Bernard Cornwell: non storcete il naso, non è la solita storia trita e ritrita di un Artù paladino della giustizia, felicemente sposato alla splendida Ginevra e bla bla bla.. Questi 5 libri (circa 400 pagine ognuno) narrano la storia di Artù e di tutta la Britannia e di uomini e donne più o meno comuni, con gli occhi di uno di loro. Un orfano di Merlino che per tutta la vita cercherà di allontanarsi da superstizioni e riti magici professando cinismo e incredulità, e quanto più ci proverà tanto più la magia andrà ad influenzare il suo destino. Magia che può essere sinonimo di astuzia, Merlino che non è un vecchio barbuto con la bacchetta in mano ma un fine conoscitore degli uomini, una sorta di burattinaio. In un incessante scontro con la figura di Artù, amato e forte uomo, al contempo rappresentante di tutto ciò che va combattuto, tutto ciò che sta portando la Britannia alla rovina, allontanando da essa gli dèi. Un totale di quasi 1600 pagine ma fidatevi, quando arriverete all’ultima vi mancheranno tutti moltissimo..

    • patrizia

      un libro che promette di essere molto interessante, ma non riuscirei mai a leggerlo entro il 15 novembre dato che ho anche molti altri libri da leggere. Però lo inserisco nella mia wishlist!

      • Giorgia

        lo è veramente! comunque credo che la data del 15 sia più che altro indicativa, se non ce la si fa pazienza! 🙂

  • Anya

    Ecco le mie proposte:

    Annibale Ruccello – Teatro. Uno dei più grandi drammaturghi che l’Italia abbia avuto negli ultimi trent’anni, scomparso prematuramente, Ruccello ci ha lasciato una fotografia vivida e inquietante dell’Italia degli anni 80, un’Italia che cambia, dimenticando se stessa. Sono Napoli e i suoi dintorni a ospitare figure tragiche e commoventi, a volte spaventose, moderne Medea, transessuali innamorati, contesse decadute che tornano dal passato. Non posso che consigliarvi questo autore così poco conosciuto, che merita di essere scoperto.

    Irène Némirovsky – Il ballo. E’ un libricino piccolo, ma dalla forza dirompente. Némirovsky è una acuta narratrice dell’animo umano, e qui mette in scena un rapporto madre-figlia tanto spaventoso quanto realistico. Da leggere per potersi guardare meglio dentro.

  • unbuonlibrounottimoamico

    Dunque, dunque, dunque. Alla seconda edizione del pozzo decido di gettare nelle oscurità letterarie che attendono di essere riportate alla luce i seguenti titoli:

    La sottile linea oscura, Joe R. Lansdale:
    un thriller fresco, pieno di bei personaggi e umano sino all’inverosimile. E’ una cosa proprio imperdibile.

    Vita di Galileo, Bertol Brecht:
    un’opera teatrale di un’intelligenza e di una comicità uniche. Chi dovesse scegliere scoprirebbe chi realmente fosse Galileo Galilei e leggerebbe una mente geniale.

  • Chiara Amélie Coppola

    Per la seconda edizione del pozzo vorrei proporre:

    – RICCARDO II di William Shakespeare; perché è il testo che mi ha colpita al cuore. La figura di Riccardo II, re inglese del XIV secolo, saprà farvi riflettere e intenerire o arrabbiare, a seconda dei casi. Forse non molto conosciuta ai più, anche perché offuscata da più noti titoli, l’opera di Shakespeare va sicuramente letta, perché ne vale assolutamente la pena.

    – LA MAPPA DEL TEMPO di Felix J. Palma; un bel romanzo, ambientato in epoca vittoriana ai tempi dei nuovi interessi per la fantascienza e i viaggi nel tempo. Tre storie molto diverse tra loro, ma più unite di quanto sembri. Spiccano, poi, personaggi letterari come H.G. Wells, Bram Stoker, Henry James. Il tutto, condito da un’atmosfera puramente vittoriana.

  • Lucrezia

    Dunque le mie proposte questa volta sono :

    -Distanza ravvicinata Annie Proulx : è una raccolta di racconti. Nella quale è contenuto anche il racconto breve “Gente del Wyoming” ,che ha ispirato il bellissimo film di Ang Lee “I segreti di Brokeback Mountain”. Ma a parte questo , anche gli altri racconti sono belli. Se volete immergervi completamente nella realtà selvaggia , arida , crudele ma anche incredibilmente bella del Wyoming, e imparare a conoscere e a capire i suoi abitanti e cosi anche in un certo senso un po del genere umano ; è il libro che fa per voi.

    -L’ amante Marguerite Duras : Questo libro mi è particolarmente caro , così come anche la sua autrice. Siamo sulle rive del Mekong , nei primi ani del novecento , la giovane Marguerite diventa l’ amante di un ricco uomo cinese , all’ insaputa /con il tacito accordo di tutti. Ma da tutto questo nascerà un sentimento travolgente. La Duras è una delle scrittrici che riesce a scandagliare l’ animo umano in tutte le sue angolazioni e in maniera disarmante… Chissà che non ne restiate colpiti anche voi…

  • Alessia Da Riva

    Per la mia prima partecipazione al Pozzo Letterario scelgo di (ri)portare alla luce:

    – I Vicerè, Federico De Roberto: è il ritratto spietato di una nobile famiglia siciliana che si ritrova a vivere gli sconvolgimenti derivanti dall’Unità d’Italia, tentando – e, nella maggior parte dei casi, riuscendoci piuttosto bene – di ricavare da essi i maggiori vantaggi possibili, così come la loro (quasi) regale discendenza li ha da sempre abituati a fare. Non c’è spazio per le illusioni e i buoni sentimenti: quando c’è di mezzo il tornaconto personale, nessuno legame famigliare è abbastanza forte da riuscire a mettersi in mezzo. Non lasciatevi spaventare dalla mole, la prosa di De Roberto è in realtà talmente vivace e scorrevole che in men che non si dica vi ritroverete a poche pagine dalla conclusione chiedendovi ‘Ma come? Son già arrivata alla fine?’. Provare per credere. Autore ingiustamente messo da parte, disprezzato da Benedetto Croce ma apprezzatissimo da Sciascia, Capuana e Verga, De Roberto merita nel modo più assoluto di essere riscoperto, per la sconvolegente attualità dei temi che tratta, e per la lucidità con cui descrive una società tossica e corrotta fino al midollo, un’umanità in decomposizione, che però ha ancora la forza di contaminare con il suo marcescenti resti le fondamenta di un’Italia ancora tutta da costruire.

    – La Mennulara, Simonetta Agnello Hornby: ci troviamo sempre in Sicilia, ma questa volta il romanzo è ambientato in un periodo a noi più vicino (i fatti si svolgono nel 1963). Tutto ruota intorno alla misteriosa figura di Rosaria Inzerillo, conosciuta come ‘la Mennulara’, governante in casa della ricca famiglia Alfalippe: ora è morta e tutto il paese di Roccacolomba si chiede chi è stata davvero. Tutti ne parlano, tutti hanno in qualche modo avuto a che fare con lei, tutti sanno e non sanno, c’è chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine se non con venerazione. Ma chi è veramente questa donna che rabbia, passione, intelligenza hanno portato così in alto da tenere in pugno una famiglia di proprietari terrieri, un boss mafioso, un intero paese? Spetta a voi scoprirlo. Io tra le pagine di questo libro ci ho lasciato un pezzo di cuore, il modo in cui mi sono affezionata ai personaggi ha sorpreso me per prima. E’ stato il primo romanzo che ho letto di questa autrice ed è stato una piacevolissima scoperta, spero che possa valere lo stesso anche per voi.

  • GiuliaManga

    Per il mio primo pozzo, propongo:
    – Il vecchio ed il mare, Hemingway perché è uno dei miei autori preferiti, e visto che questo libro mi è piaciuto, ma credo che mi sia sfuggito qualcosa, spero che chi (se) lo leggerà potrà arricchirmi maggiormente con le proprie impressioni.
    (mi sa che è forse un po’ troppo egoista come descrizione.)
    – Il petalo cremisi ed il bianco, Faber. Ammetto che la mole è consistente, ma ti rapisce, davvero, e lo si legge in poco tempo. Poi se si ama Londra (ed io sono una di questi) attraverso questo libro si potrà conoscere i suoi mille aspetti durante la fine del 1800.

  • Rossella Mastuccino

    Io per questo mese ho una proposta, ed una ri-proposta:
    – “Novecento” di Baricco è la nuova proposta; premetto che non amo lo scrittore in questione, anzi, gli altri suoi scritti mi han tanto delusa, ma ad ogni regola c’è sempre un’eccezione, e di fatti reputo questo brevissimo romanzo un capolavoro! Solo 50 pagine, ma di un’intensità quasi disarmante, dove incontrerete Lemon Novecento, uno dei personaggi più belli della letteratura contemporanea.
    – “Montedidio” di Erri de Luca è la ri-proposta; lo riproporrò ogni volta fino a quando non verrà scelto. Non posso pensare che ci sia ancora qualcuno che non ha letto nulla di questo autore. Infatti il mio invito va sopratutto a queste persone, perchè quelli che hanno già letto qualche suo romanzo non hanno bisogno di essere spronati, son di già tutti innamorati! Erri scrive romanzi che sono lunghe poesie, ha uno stile impeccabile, crea storie dal nulla che sanno di verità, di vita vissuta, la sua vita. Sanno di mare, della Napoli degli anni 50, con i suoi mille problemi, e le sue infinite bellezze. Nei suoi romanzi ci sono tantissimi spunti autobiografici, in tutti i suoi personaggi fantastici c’è qualcosa di realistico, e lo si nota subito. Questo è uno dei suoi migliori, quindi l’ideale per iniziare la conoscenza di questo scrittore. FateVi un piacere, prendete al volo questo romanzo e leggetelo!!

  • Panda Bamboo

    Questo mese mi avete sedotto e fatto pentire di non aver partecipato, quindi eccomi ed ecco i miei due libri:

    Comma 22 di Joseph Heller: questo libro è uno dei più divertenti che abbia mai letto. Ma non è un libro comico, è comico e drammatico allo stesso tempo. Racconta vicende al limite (o anche oltre) dell’assurdo e le usa per criticare la guerra e l’organizzazione militare. Bello, bello, bello.

    Colpa delle stelle d John Green: approfitto della sua pubblicazione in italiano il 10 ottobre per consigliarvi questo libro, che è uno dei più belli che ho letto quest’anno. Un libro sugli adolescenti che non è adolescenziale, che ci racconta di due ragazzi malati di cancro ma che non strizza l’occhio alla lacrima facile. Ironico, tragico, intelligente, onesto, che parla di adolescenti, di amore, di libri e di quello che succede dopo la fine dei libri.

  • Alex Lamorte Cussigh

    Ben bene questa volta io propongo

    -Trastulli di Animali – Yukio Mishima. Un triangolo amoroso nella quale tradimenti, violenza, sangue e tragedia vengono narrati da uno dei più famosi scrittori che il Giappone (e il mondo *cofcof*) abbia mai visto.

    – Questa è l’acqua – David Foster Wallace. Non so bisogna dire altro? È Wallace.

    • Giusi

      Posso scegliere Trastulli di animali? non so se è qui che devo lasciare il commento.

      • Anastasia Piperno

        Giusi, puoi sceglierlo quando verranno pubblicate le proposte in un post a parte, appena sarà terminata la scadenza per le proposte (terminano il 12, ergo a mezzanotte verrà pubblicato il post con le proposte dove dovrai commentare con il titolo scelto, a patto che questo non sia stato già preso).
        Se vuoi Trastulli di animali in particolare, mi raccomando, pronta al momento! 😀

  • Simona Bernini

    Io propongo:

    – Hotel New Hampshire – John Irving. Vi innamorerete della famiglia Berry, una famiglia eccentrica, stravagante, bizzarra e una volta chiuso il libro vi sentirete un po’ più soli, ma ricchi e vorrete anche voi essere parte integrante di questa stramba famiglia.

    – La nausea, J.P.Sartre. E’ un viaggio nei meandri dell’animo umano, un viaggio angosciante, bellissimo, straordinario, ma memorabile. Un viaggio che non dimenticherete tanto facilmente.
    Un piccolo consiglio: qualora decideste di leggerlo, fatelo in un momento in cui il vostro umore non è sottoterra, altrimenti soffrirete.

  • Guenda

    ‘Niente e così sia’, di Oriana Fallaci. E’ il diario che la Fallaci scrisse durante il suo primo anno come corrispondente di guerra in Vietnam, ma è così avvincente da sembrare quasi un romanzo. Un libro veramente bello e illuminante.

    ‘Paula’, di Isabel Allende. Una sorta di autobiografia dell’autrice, con divagazioni su altri componenti della famiglia, scritta accanto al letto d’ospedale dove giace la figlia Paula. E’ uno dei rarissimi libri che è riuscita a farmi piangere. Poetico e dolce, ma allo stesso tempo triste e intenso.

  • Giusi

    Eccomi finalmente sono riuscita ad iscrivermi e a capire come inserire il mio commento. Le mie proposte sono:
    – “Io sono un gatto” di Natsume Soseki. Protagonista un gatto, senza nome, perchè la famiglia strampalata con la quale vive non ha mai accettato con entusiasmo la sua presenza.Esilarante, pungente e acuto, questo gatto descriverà gli strani e bizzarri comportamenti del genere umano osservando i personaggi che si alterneranno. Un capolavoro.

    -“La formula del professore” di Yoko Ogawa. Storia di un amicizia profonda e rara tra un ragazzino e un professore di ottant’anni di matematica, afflitto da una malattia, che gli consente di ricordare solo 80 minuti.Lirico!

  • Nicola Manco

    Voglio partecipare anche io e proporre 2 libri!
    -“Stoner” di John Williams :un libro meraviglioso… con questo libro, ho capito che è possibile raccontare in maniera eccellente ed emozionante di vite poco interessanti.
    Poco interessante è la vita di William Stoner.. professore universitario del Missouri, dove non si è mai spostato più di 150 km dal suo paese natale, dove ha insegnato per 40 anni nella stessa università, è stato infelicemente sposato ed ha avuto soltanto 2 amici di cui uno è morto in giovane età.. perché allora mi è piaciuto? semplicemente ti entra subito nel cuore, ha uno stile pacato, asciutto, scritto con parole semplici e parla di vita, morte, ambizione e tante altre cose ma lo fa con molta modestia. Si legge con molta facilità, molto scorrevole, insomma un romanzo che dovrebbero leggere tutti

    -“Il paradiso è altrove” di Vargas Llosa: romanzo che alternando i capitoli ci raccontano 2 grandissimi protagonisti, ossia Flora Tristan e il pittore Paul Gauguin (nonna e nipote) perché deve essere letto? non solo è scritto divinamente dal premio nobel 2010 Llosa, non solo perché è un libro molto sottovalutato e poco considerato dal pubblico, ma conoscere la storia di Flora tristan, una vera femminista, con alle spalle una vita travagliata e con una forza incredibile di reagire e cambiare il mondo! nel suo piccolo ci riesce! molto interessante e travagliata anche la vita del nipote Gauiguin, alla ricerca della purezza selvaggia, non contaminata dalla civilizzazione europea, amico del celebre Van gogh! leggendo questo libro avrete voglia di conoscere tutte le opere di Gauguin! insomma questo libro vi fa sognare, un libro che DEVE ESSERE LETTO!

  • Federica

    Partecipo di nuovo con piacere al Pozzo Letterario di questo mese, con due nuove proposte:

    – L’inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender:
    “Quindi ogni cibo ha un sentimento, riassunse George quando provai a spiegargli del rancore acido della gelatina d’uva. Mi sa di sì, dissi. Un sacco di sentimenti, precisai.”
    Quando Rose Edelstein compie nove anni qualcosa cambia nella sua vita e se ne accorge mangiando la torta al limone che sua madre ha preparato apposta per lei: c’è un sapore strano, di angoscia e di disperazione. Sentimenti che non si addicono a sua madre.
    E da lì ogni volta che mangia qualcosa, è in grado di percepire le emozioni provate da chi ha preparato il cibo, nel momento in cui lo preparava. C’è rabbia nei biscotti della pasticceria, noia nel cibo della mensa. Ma più di tutto la preoccupano le emozioni che prova la madre settimana dopo settimana. Scopre così la verità sulla sua famiglia e sui doni misteriosi che sembrano possedere anche suo fratello e suo padre. Un mix di realismo e fiaba che contraddistingue sempre la scrittura della Bender: a tratti surreale, ma in grado di trascinarti in un mondo in cui una bambina, attraverso il suo particolare dono, si pone domande sui rapporti interpersonali, su come spesso nascondiamo le nostre vere emozioni. Perfino a chi ci ama di più.

    – La bastarda di Istanbul:
    Non pensavo che avrei amato così tanto questo libro, per questo oggi lo scelgo per il Pozzo Letterario. Se chiudo gli occhi, mi immagino ancora di essere nel konak della famiglia Kazanci: vedo Zeliha correre sui suoi tacchi alti suscitando come sempre la disapprovazione delle sorelle mentre urla alla figlia Asya che deve alzarsi; Feride attraversare una delle sue numerevoli fasi di psicosi e comunicarlo alle altre sfoggiando un nuovo taglio di capelli; Banu riempirsi adeguatamente lo stomaco di pane in vista della prossima seduta come chiromante ed al capo del tavolo Petit-Ma, mentre mangia il suo yoghurt, perdersi nella memoria della sua gioventù e del suo grande amore.
    Sono le donne della famiglia Kazanci, complicate, rumorose, sempre in lite tra loro, nessun uomo impone loro cosa fare, sono tutti morti colpiti da un’oscura maledizione che sembra passare di padre in figlio; ed un giorno accolgono tra loro la giovane Armanoush, giunta dall’America alla ricerca delle sue origini.
    Le storie di tutte queste donne si intrecciano tra loro sullo sfondo di Istanbul, in particolare quelle di Armanoush e di Asya, l’armena e la turca, che si ritrovano inspiegabilmente amiche. Nonostante tutto, nonostante il passato di lotta di cui sono eredi. Un filo rosso si dipana per l’intero romanzo, abilmente tessuto da Elif Shafak, un segreto in parte svelato che unisce ancora di più il passato comune delle protagoniste.

  • Chiara Pagliochini

    Le mie proposte per il pozzo:

    – ‘Niente di nuovo sul fronte occidentale’, Erich Maria Remarque: perché è uno dei miei libri preferiti, straordinariamente lirico e umano. Un testo che fa innamorare della Prima Guerra Mondiale anziché convincere il lettore della brutalità del conflitto e quasi gli fa rimpiangere di non aver preso parte a un pezzo di storia pur così buio. L’ho letto con meraviglia, l’ho letto con nostalgia di sensazioni ed esperienze che mi resteranno comunque sconosciute, ma che pure mi è sembrato di toccare con mano in tutta la bellezza della loro tragedia.

    – ‘Il buon soldato’, Ford Madox Ford: un romanzo e un autore ingiustamente finiti in fondo a un pozzo tutto loro. Grande amico di Conrad, Ford è una grande voce della letteratura inglese del primo Novecento, impressionante per la perizia narrativa, la finezza dell’intuito e la sensibilità. ‘Il buon soldato’ è la storia di un “pentagono amoroso”, una storia di grandi passioni, grandi inganni, molta ingenuità, l’indagine della crudeltà spesso inconscia che impregna ogni rapporto umano. Un libro che mi ha aperto gli occhi su un certo modo di scrivere – un modo di scrivere arguto, misurato – e che non smetterò di ringraziare.

  • Andrea Ussy

    Ciao a tutti! Sono da poco venuto a conoscenza di questa iniziativa e mi sono detto ” perchè non partecipare?”.. in qualche modo devo pur passare le ora di viaggio per arrivare in facoltà, così eccomi qui a proporre i miei due titoli:

    – “Il teorema del pappagallo” Denis Guedj: diciamo che inizialmente ero un pochino sciettico riguardo questo romanzo, ragione per cui, quando l’ho finito, mi è risultato ancora più sorprendente. Non è necessario essere amanti della matematica per essere coinvolti dalla struttura del libro: dietro agli aneddoti biografici e alle scoperte dei più grandi matematici si nasconde infatti il thriller incentrato sulla figura del pappagallo Nofutur.

    – “Invisible Monsters” Chuck Palahniuk: uno dei più bei romanzi che io abbia mai letto. Non voglio svelare troppo della trama, per cui dirò solo due cose: “una ragazza bellissima” e “un terribile incidente”. La struttura narrativa è davvero molto accattivante, lo consiglio caldamente a chiunque avesse voglia di introdursi nella folle immaginazione di Palahniuk. Non ne sarete delusi.

    • patrizia

      Noooooo! “Il teorema del pappagallo” volevo proporlo io il prossimo mese. Va beh, l’importante è che qualcuno lo legga 🙂

      • Andrea Ussy

        Mi dispiace averti battuta sul tempo! Ad ogni modo, speriamo che qualcuno lo legga! 🙂

  • giulietta isola

    spero di non indicare titoli gia’ previsti in ogni caso le mie proposte sono

    le botteghe color cannella di bruno schultz perche’ e’ un racconto ove l’autore viaggia nello spazio e nel tempo, perche’ e’ pieno di poesia e di metafore perche’ e’ anche l’occasione per conoscere uno dei piu’ grandi autori del novecento, realmente poco conosciuto

    una solitudine troppo rumorosa di bohumil hrabal praga costretto a distruggere libri in realta’ il protagonista li salva e li recrea rinnovando ad ogni istante il prodigio del pensiero creativo

    strano io che amo tantissimo gli scrittori americani ed i contemporanei ho segnalato due europei secondo me ingiustamente poco letti

  • Giulia

    Partecipo per la prima volta proponendo:

    – Vita di Emily Dickinson, Barbara Lanati,
    letto quest’anno mentre studiavo quest’anima solitaria che fu la Dickinson. Una biografia che penetra bene nella sua vita e casa, portandoci attraverso le sensazioni che molti conoscono leggendo le sue poesie.

    – Il mandolino del capitano Corelli, Louis De Bernières, questo romanzo è stato una rivelazione. Sullo sfondo dell’eccidio di Cefalonia, l’autore ha costruito una storia meravigliosa. Personaggi autentici, una Cefalonia lucente. Guerra e amore si fondono in modo assolutamente non banale, e a momenti tragici si alternano parti in cui il sorriso nasce dal cuore.

  • marghe

    Propongo:
    -“Il giorno in cui mia figlia impazzì” di Michael Greenberg (8€) riportandovi il commento presente sul retro del libro, parole che lo descrivono meravigliosamente:
    “Sull’ingannevole confine tra follia e normalità. È l’estate del 1996. Sally ha quindici anni ed è una ragazzina come tante, appena un po’ diversa dalle sue coetanee: vive a New York, ha un padre scrittore e una madre lontana, rapita dalla New Age. E poi la scuola, gli amici, una vera passione per la poesia. Spesso trascorre notti insonni sui libri con…la sola compagnia di un walkman che suona osse…ssivamente le Variazioni Goldberg, perfetto tappeto musicale per le sue complicate riflessioni. Nessuno può immaginare che il filo di quei pensieri febbrili si farà sempre più intricato e difficile da governare, precipitando infine Sally in un viaggio vorticoso e terribile, “un viaggio verso chissà dove, senza una casa a cui tornare”. Disturbo bipolare, diranno i medici. Ma un’etichetta non basta per spiegare a un padre ciò che gli sta strappando via la figlia: “Ero stato io a insegnarle a parlare; io a raccontarle le prime favole” scrive Greenberg. “E ora, da un giorno all’altro, era diventata un’estranea.” Questo libro è la storia di una malattia devastante e del suo mistero. Della lotta portata avanti – clinica dopo clinica, di delusione in speranza – da un padre che non ha mai voluto arrendersi a essa. Del coraggio con cui ha scavato nel fondo della propria fragile normalità pur di scoprire il modo per sconfiggere il “mostro” senza annientare, nella foga della battaglia, anche la sua tenera preda”. ♥
    – “La Vergine Azzurra” di Tracy Chevalier: con un intreccio di superstizione mi rapì davvero. Molto carino.

  • Valentina

    Sto ancora leggendo quello del mese scorso (Il ritratto di Dorian Gray)
    ma voglio esserci anche questo mese!!!
    Propongo:

    -La chiave di Sarah di Tatiana De Rosnay : un libro che tratta l’argomento della shoah in Francia!..è una storia struggente, ma il libro, e così anche la scrittrice, meritano un 10+

    -La bambina di neve di Eowyn Ivey : Una storia commovente e magica!!
    Il libro ideale da leggere adesso che inizia il freddo!! 😀

  • Laura

    E’ la prima volta che partecipo, spero sarete clementi se dovessi sbagliare qualcosa 🙂
    Come libri propongo:

    -“Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci. Il titolo quasi parla da solo, ma ci tengo a dire che è un libro commovente, che ogni donna secondo me dovrebbe leggere. E’ la storia di una madre che non si sente pronta ad essere madre, di un bambino voluto e non voluto… un argomento piuttosto attuale raccontato e descritto dall’inconfondibile voce della Fallaci,

    -“Edipo re” di Sofocle. Sì, un libro antico. Ma ci ho trovato temi di grande attualità, pensieri intramontabili, un intenso intreccio di conflitti, una riflessione acuta sull’uomo. Davvero consigliato, prometto che non vi deluderà!

  • Serena Lampis

    Eccomi alla seconda partecipazione a questa bellissima iniziativa, i miei titoli sono:

    – “Il cavaliere d’inverno” di Paulina Simmons.
    Una storia d’amore davvero commovente e toccante ambientata nella Leningrado assediata dai nazisti. Alexander e Tatiana, questi i nomi dei due protagonisti, dovranno affrontare parecchi ostacoli (per usare un eufemismo) per riuscire a stare insieme. Vi avviso che, se siete teneri di cuore come me, questo libro vi toglierà il fiato e vi farà entrare in un tunnel nel quale vedrete la luce solo a trilogia ultimata (Tatiana e Alexander e Il giardino d’estate sono i titoli degli altri due libri).

    – “I Buddenbrook” di Thomas Mann.
    Amo le saghe familiari, e questa credo sia una delle migliori che possa essere mai concepita. E’ la storia di una ricca famiglia e del suo declino che avverrà con il passare delle generazioni. Una spaccato di vita alto borghese e di caratteri non indifferente e imperdibile.

  • Ludovica Cerini

    Salve a tutti, per la mia prima partecipazione propongo:

    -“1984” di George Orwell. Capolavoro del genere distopico che deve assolutamente essere letto da chiunque. A molta gente questo libro ha aperto la mente a concezioni nuove e fatto comprendere con che meccanismi la manipolazione si insinua nei nostri cervelli. Non è un semplice romanzo contro i regimi totalitari del primo novecento, 1984 è di più: è presa di coscienza, è la realizzazione di un incubo sociale e Orwell fu un visionario. Direi che il racconto è agghiacciante per quanto rispecchi la realtà.
    Il mio libro preferito in assoluto.

    – “Soffocare” di Chuck Palahniuk: uno degli incipit più belli di sempre, a mio avviso. Il protagonista è un ragazzo satiriaco che finge di soffocare nei ristoranti dove va a mangiare quasi ogni sera per racimolare soldi e mantenere sua madre -pazza- chiusa in una casa di cura. Lo stile sarcastico di Palahniuk rende la lettura molto scorrevole e piacevole, soprattutto grazie ai “cori” che scandiscono il ritmo di tutto il racconto. Questo romanzo è soprattutto una critica al nostro modo di vivere, alle nostre paure e dipendenze, che ci rendono schiavi di noi stessi.

  • virginia

    Scelgo “Follia”

  • Francesca

    Per la mia prima partecipazione al pozzo scelgo questi due titoli:

    – “Venuto al mondo” di Margaret Mazantini, libro, coinvolgente, struggente e meraviglioso, che io amo nel bene e nel male. L’autrice ha davvero la capacità di scavarti dentro e tirare fuori tutte le nostre verità scomode. Racconta la mediocrità di tutti noi, le nostre paure, perchè tutto questo è Vivere, è la nostra ricchezza.

    – “Manna e miele, ferro e fuoco” di Giuseppina Torregrossa. Mi è stato prestato da una mia amica e l’ho adorato. A sfondo storico, ci racconta la realtà della Sicilia ai tempi delle guerre d’indipendenza.

  • Il talento di Mr Ripley, Patricia Highsmith « the ARMful

    […] taradadadaaan!: questo libro è stato letto per la seguente iniziativa, dateci un’occhiata: https://unbuonlibrounottimoamico.wordpress.com/2012/10/07/il-pozzo-letterario-invito-calorosissimo-al… Share this:FacebookTwitterLike this:Mi piaceBe the first to like this. […]

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