Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dall’8 Novembre al 15 Novembre. Dal 15 al 18 si vota e poi si legge entro il 31 Dicembre.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

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71 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • Simona Bernini

    Io propongo:

    – Foglie morte, Marquéz: perché adoro questo scrittore, perché vi permetterà di capirlo ancora meglio, perché vi permetterà sin dalle prime pagine di entrare nella storia magica e meravigliosa di Macondo e perché Gabo è Gabo.

    – Ragazzo negro, Richard Wright: perché se avete amato “Il buio oltre la siepe” di Lee, amerete anche questo libro, perché è una storia di razzismo, abuso e verità.

  • Nicola Manco

    propongo Skippy muore di Paul Murray.. perché proporre questo romanzo semisconosciuto ai lettori di un buon libro un ottimo amico? perché è uno dei romanzi più belli letti in vita mia.. ambientato a Dublino, in un college maschile.. il protagonista è Skippy che muore dopo solo 15 pagine.. nelle restanti 800 pagine, il romanzo ripercorre le settimane precedenti alla morte, di Skippy e delle vite dei suoi amici e i prof.. detto cosi è un romanzo banale, ma non è cosi.. è un romanzo di vita, di adolescenza, solitudine, amore,nerd,droghe,bulimia, GRAVES ( capirete perché conoscerete questo grandissimo scrittore)

    I detective Selvaggi di Bolano: adoro i libri corali, adoro i puzzle, sto adorando questo libro… sembra un mix di Kerouac(sulla strada) e i film corali di Altam (America oggi) e P.T. Anderson ( Magnolia)nell’arco di tempo dal 70 al 90, dal Messico a Parigi passando per Barcellona! sono quasi a metà libro
    posso dire tranquillamente che appartiene alla mia top ten dei libri più belli letti in vita mia.. Prendete On the road di Kerouac e moltiplicatelo per cento, ne viene fuori un romanzo corale dove la vera protagonista è la poesia.. è un romanzo strano dove le prime 200 sono le pagine di un romanzo picaresco, e dove il protagonista Garcia Madero un giovane 17enne narra la sua adolescenza e l’incontro con i poeti visceralisti.Le successive pagine il romanzo si sposta su Arturo belano e Ulises lima i pilastri della poesia del real visceralismo alla ricerca di Cesarea Tinajero la madre del visceralismo. Attraverso i racconti e le esperienze passate di giornalisti, poeti,amici, sconosciuti e tutte le persone che hanno avuto a che fare con Ulises Lima e Arturo Belano, vien fuori un romanzo corale, pieno di vita, cosmopolita che si sposta in tutte le parti del mondo! Ho passato bei momenti,ho viaggiato anche io insieme a loro, nonostante non mi sono mosso di casa.. Adesso recupererò tutto quello che ha scritto Bolano, in particolare 2666! il suo capolavoro alla pari dei Detective!
    finale bellissimo, inaspettato e molto pulp!

  • Giusi

    Le mie proposte per questo mese sono:
    -La ragazza di giada, Lisa See. Cina XVII secolo.Peona, giovane ragazza di una delle famiglie più facoltose di Hangzhou, viene promessa in sposa ad un uomo di cui non conosce l’identità. Per la festa dei suoi sedici anni, il padre organizza la messa in scena dell’opera “il padiglione delle peonie” dove la giovane incontrerà lo sguardo di un ragazzo innamorandosi all’istante..il destino si sa’, è beffardo, e se deciderete di avventurarvi leggendo, questo che io considero un capolavoro assoluto, beh preparatevi ad un finale che vi farà rimanere a bocca aperta.
    – Zazie nel metrò,R.Queneau. Penso che non occorrano presentazioni per uno scrittore di tal calibro, probabilmente avete già visto il film, ma non potete perdervi le avventure di una ragazzina, a Parigi con suo zio Gabriel, ballerino travestito..ora basta non dirò più nulla altrimenti vi racconto tutto 🙂

    • Giorgia D'Ignoti

      “la ragazza di giada” sembra particolarmente accattivante! Spero di poterlo scegliere.. Ho un debole per i romanzi ad ambientazione cinese e giapponese! **

  • Anastasia Piperno

    E andiamo con:

    – Angeli e insetti; Antonia Byatt.

    Quando si tratta di inserire saggistica e narrativa nello stesso libro senza risultare un po’ come Umberto Eco, tronfi e in certi casi pesanti, la Byatt con Angeli e insetti è un buon esempio. Se siete appassionati di insettologia allora vabbè, non sto neanche a parlare e dico subito che non capisco com’è che non abbiate ancora letto questo libro. Ve ne innamorerete. Se, come penso, in realtà gli unici rapporti che avete avuto con gli insetti sono il “via via mosca”, beh, non pensate comunque che questo libro non possa fare per voi a prescindere. La Byatt sa essere appassionante non solo nelle vicende narrate – i sentimenti dei personaggi ti entrano e tifi per loro appassionatamente -, ma riesce persino a non farti pesare assolutamente tutte le parti dedicate agli insetti e poi alla poesia nel secondo racconto lungo (dove la perdite e le sedute spiritiche sono protagoniste!), sa essere misurata, non ridondante, non approssimativa, mai logorroica: dieci pagine dedicate al prodigio che è la formica e per una come me che non può ignorarle di più ecco che addirittura è affascinante, incredibile. Da provare: appassionante nell’intreccio e appassionante negli inserti di pura cultura anche per i “dummies” del mestiere. 🙂
    Risulterà sicuramente piacevole anche agli amanti del mondo vittoriano.

    – Momo; Michael Ende.

    Questa è stata una lettura totalmente casuale, ma mi ha intenerita come pochi libri, io, che ammetto di non riuscire neanche a trovare al giusta sintonia per tornare ogni tanto a letture per l’infanzia (cosa molto triste, ma si va a periodi, che dire). Ende ha scritto una bellissima storia, sicuramente emozionante non solo per i piccini, ma anche per gli adulti. La fantasia di Ende nel proporre la realtà con gli adeguati travestimenti e la sua capacità di coinvolgere nelle avventure e avversità della sua piccola e singolarissima protagonista sono mirabili. 🙂
    Veramente un incanto.

  • Eleonora

    Le mie proposte per Novembre:

    – ‘Elogio di una donna normale’, Irene Bernardini. Racconti che descrivono con lucidità, ironia ma anche in maniera molto divertente, scritti le “acrobazie quotidiane” di noi donne “normali”. Un libro scritto da una donna, una bravissima psicologa, per le donne.

    – ‘La donna della domenica’, Fruttero&Lucentini. Penna formidabile, stile ironico – vi dico solo che mi ritrovavo a sorridere in metro – e dissacrante nel descrivere la società torinese, i suoi vizi. Perché sebbene sia un giallo, con tanto di omicidio, ricerca di un movente e del colpevole, i veri protagonisti sono la splendida Torino ed i suoi abitanti.

  • Dora

    Io propongo:
    – Middlesex, J. Eugenides: lo sto leggendo ora (sono quasi alla fine) e penso non sia azzardato dire che è STRAORDINARIO. Mi ha fatto innamorare di questo scrittore che prima mi era sconosciuto e mi ha fatto vivere un viaggio fantastico!
    – Gli occhi gialli dei coccodrilli, K. Pancol: una lettura leggera e spumeggiante, l’ideale dopo aver terminato un libro pesante o complesso. Di certo non un pezzo di Letteratura, ma di certo una storia da non buttar via, da assaporare come un pasticcino francese, anzi parigino. “Questo romanzo si svolge a Parigi eppure ci sono i coccodrilli”. Dategli una possibilità 😉

  • lucreziac

    Ecco qui le mie proposte per questo mese

    – Il velo dipinto, W.S.Maugham

    Perchè se avete voglia di scoprire sia il mondo che vi circonda che un po quello in voi stessi , questo “viaggio” in compagnia di Kitty vi aiuterà…

    – Timbuctù, Paul Auster

    Per gli amanti dei quattro zampe un po’ speciali delle storie on the road e delle vita non proprio convenzionali questo è quello che fa per voi.

  • Sonia Marchioro

    Io propongo:
    Sorgo Rosso, e non perchè Mo Yan ha vinto il Premio Nobel ma perchè è un libro in cui l’essenza poetica e materica della vita trovano un equilibrio perfetto. E l’ultimo capitolo vale, da solo, l’intero libro,

    La fine del mondo e il Paese delle meraviglie (Murakami) perchè, oltre ad essere una storia fantastica, avventurosa, poetica, è una profonda indagine su ciò che rende ciascuno di noi un individuo e sull’essenza stessa dell’individualità.

    • Andrea Ussy

      Credo che se ne avrò la possibilità sceglierò uno dei tuoi libri! 😉

      • sonia marchioro

        E ti assicuro che, in entrambi i casi, sarà un’esperienza bellissima! Io ho visto i tuoi. concordo con Te “Il maestro e margherita” è bellissimo! Candide, non lo conosco ma chissà potrebbe essere l’occasione!

  • Chiara Amélie Coppola

    Io vorrei proporre:

    L’ETA’ DELL’INNOCENZA di Edith Warthon. Un romanzo sconvolgente, emozionante, e appassionante. Il ritratto di un’epoca ottusa e piena di pregiudizi che ostacola senza pietà le passioni umane. Una New York d’altri tempi, con donne e uomini d’altri tempi. Secondo me, è da leggere almeno una volta nella vita.

    NON C’E’ PIU’ SCAMPO di Agatha Christie. Uno dei miei gialli preferiti della Christie, ambientato durante una spedizione archeologica. Intenso, angosciante, e meraviglioso come sempre, è uno di quei titoli che poco si conosce rispetto ai famosi ‘Assassinio sull’Orient Express’ o ‘Dieci piccoli indiani’ ma che, secondo me, merita assolutamente di esser letto. Per gli amanti di Poirot, poi, è un piccolo gioiello.

  • Andrea Ussy

    Alloora! Ho pensato davvero molto bene ai titoli da proporre questo mese, e sono giunto (non senza qualche problema) a selezionare:
    – “Il maestro e Margherita” Michail Bulgakov, ci sono ben poche parole per descrivere la stravaganza e l’incredibile ironia con cui è stato scritto questo romanzo. Bulgakov è un assoluto genio. Leggete per credere!
    – “Candide, ovvero l’ottimismo” Voltaire, questo è in assoluto il mio libro preferito, e spero che chi deciderà di leggerlo (se qualcuno dovesse adocchiarlo, ovviamente) ne avrà un’estrema cura. E’ davvero un libro speciale.
    Buona lettura! 🙂

  • Flavia

    Allora rieccoci:

    – Ci riprovo con “Il bar delle grandi speranze” di J.R.Moehringer (qualcuno lo prenderà prima o poi!). Non è solo una biografia (romanzata), ma è davvero l’intreccio di un rapporto padre figlio che “si vede e non si vede”, che segna fin da piccoli. E poi il raggiungimento di un sogno, il giornalismo (e non solo). 🙂
    – “Gli anni veloci” di Carmine Abate per lasciarvi cullare tra le parole di Lucio Battisti e Rino Gaetano e una storia che non vi deluderà.

    🙂

  • Panda Bamboo

    Ecco le mie due proposte per questo mese:

    Milan Kundera, I testamenti traditi. Inizio con un saggio, ma di agevolissima lettura e facile comprensione, non un mattonazzo. Questo libro parla di libri e di musica, dei grandi classici soprattutto e del loro diritto di essere voci, senza le sovrastrutture della critica e dell’interpretazione, identità da non rimaneggiare. Per gli amanti dei libri, è veramente una lettura interessante e che fa venire voglia di leggere e di ascoltare le opere citate nel testo e, perché no, di riflettere sulla letteratura e sul modo in cui ci avviciniamo ad essa.

    Ora passiamo alla narrativa.
    James Hilton, Orizzonte perduto. Questo è il libro che crea la celeberrima leggenda di Shangri-La, tempio nascosto nel cuore delle montagne tibetane che serberebbe i valori della civiltà. E’ un romanzo breve e lento, molto poetico e sognante, che su di me ha esercitato un enorme fascino. Consigliato soprattutto a chi ha bisogno di fermarsi un attimo e lasciarsi cullare.

  • Giorgia

    – ormai la Nothomb per me è una certezza per cui propongo “Dizionario dei nomi propri”, il libro con cui l’ho conosciuta: Plectrude, figlia di un’uxoricida-suicida, è una bambina segnata da una bellezza mostruosa e dal problema di essere amata in modo eccessivo da tutti, soprattutto dalla madre-zia. La sua è un’infanzia non convenzionale, magica, principesca, e la sua visione del mondo incanta inevitabilmente noi “adulti” che un po’ la invidiamo e un po’ la comprendiamo. Un libro che in appena 148 pagine tratta temi fondamentali come l’educazione e il rapporto con i genitori, i matrimoni incoscienti e il bipolarismo, l’anoressia, la ricerca e la perdita del futuro.

    “Ho fatto bene a uccidere Fabien: Noon era cattivo era mediocre. […] Voler chiamare un figlio Tanguy o Joelle vuol dire offrirgli un mondo mediocre, un orizzonte già ristretto. Io invece voglio che il mio bambino abbia a disposizione l’infinito. Voglio che mio figlio non senta alcun limite, voglio che il suo nome gli suggerisca un destino fuori dal comune.”

    Così pensa la madre, Lucette, a pagina 17, e bisogna ammettere che aveva ragione!

    Alex Cussigh spero che tu questo l’abbia già letto! 😉 (e che qualcun altro possa avvicinarsi a questa scrittrice fantastica, nel vero senso della parola!)

    – La donna di Gilles, M. Bourdouxhe. Ho letto questo libro molti anni fa, probabilmente alla fine dell’adolescenza, e la storia non la ricordo. Ricordo però che è stato doloroso leggerla, ricordo che era una storia d’amore e tradimenti, cruda e crudele, che c’era una donna che quasi non si poteva definire tale tanto era dedita al suo uomo. La donna di Gilles. Sembra una figura così assurda oggi, una donna il cui scopo primario sia amare un uomo, che dice di essere nata per dedicarsi a lui, che vuole risparmiargli ogni sofferenza a costo di soffrire lei stessa per due. Ma quante ce ne sono, ancora oggi, di donne così? Come le chiamiamo, oggi? Lei si chiama Elisa, e il suo problema si chiama Victorine. La solita storia della ventenne che seduce l’uomo attempato e magari anche segretamente frustrato, e sopra ogni cosa: privo di difese.
    A quanto pare ricordo più di quanto pensassi! La scrittura è scorrevole e, nonostanta possa essere una tematica quasi abusata, credo che questo libro debba essere letto, e letto con com-passione.

    • Alex Cussigh

      ahah sì l’ho già letto e ti dirò che è pure quello che mi è piaciuto di meno

      • Giorgia

        🙂 forse non hai ancora letto “diario di Rondine”… quello è stato proprio una delusione! invece il Dizionario l’ho riletto da poco tutto d’un fiato ed è sempre molto emozionante!

      • Alex Cussigh

        Invece è il primo che ho letto e insieme a ‘Metafisica dei tubi’ è quello che mi è piaciuto di più ahah

  • Giulia Schiavo

    – Troppo tardi, Cassola.
    E’ il romanzo che mi ha permesso di conoscere questo autore, ancor prima di conoscere La ragazza di Bube.
    E’ la storia di due fratelli, Anna e Giorgio, che ‘vivono la vita difficile di chi non riesce a possedere compiutamente ciò che si ama e persino ciò che si desidererebbe amare.’ Lo sfondo è Roma negli anni del fascismo.
    Ciò che mi ha più appassionato è stata la bravura di Cassola nel costruire i personaggi, sopratutto quello di Carla.

    – Nanà, Zola.
    E’ uno dei romanzi che la mia professoressa di italiano al liceo ci consigliò. Tutti lo ‘snobbarono’ (passatemi il termine, ma in questo caso, sintetizza al meglio il concetto). A me, invece, avendo un amore per la letteratura francese (e russa, anche se qui non c’entra nulla) piacque molto.
    Ad ogni modo, è la storia di Nanà, un’attrice di teatro senza qualità particolari ed eccelse, che, incapace di amare, prenderà in giro i suoi vari amanti, e… E mi fermo, non vorrei rovinarvi la lettura!

  • Giulia Schiavo

    Ehm, volevo scrivere, soprattutto il personaggio di ANNA, non Carla.
    Sarà un lapsus visto che è il nome di mia mamma ed oggi è il suo compleanno. (okay, lo so, non c’entra proprio nulla.)

  • Erika

    Il mese scorso non son riuscita a partecipare…questo mese mi faccio perdonare buttando nel pozzo un Nobel e un Pulitzer 🙂

    Orhan Pamuk, Il mio nome è Rosso: sullo sfondo della Turchia del XVI secolo, gli amori, i delitti, gli intrighi dei miniaturisti danno vita ad un raffinato giallo d’altri tempi…e d’altri “mondi”.

    Michael Cunningham, Le ore: non sono ore, ma anni, quelli che separano le vicende delle tre protagoniste del romanzo; vicende che pur si rifanno a un centro: l’angoscia, le speranze e le aspettative deluse di Mrs Dalloway, il più famoso frutto della penna di Virginia Woolf (che, non a caso, è una delle tre protagoniste). Un romanzo di emozioni, che emoziona.

  • maryskye

    Propongo due romanzi storici di Matilde Asensi. Dovrebbero essere facilmente reperibili, senza troppe difficoltà:

    -“L’Origine Perduta”, in cui un pragmatico informatico deve compiere un viaggio nella storia delle origini del popolo Maya per salvare suo fratello da un’oscura maledizione, usando la sua intelligenza per decifrare antichissimi enigmi;

    -“L’ultimo Catone”, un appassionante viaggio nella Divina Commedia, interpretata in una luce assolutamente inedita: una studiosa del Vaticano viene coinvolta in una ricerca/caccia ai frammenti della Vera Croce, usando come mappa le cantiche della Commedia di Dante, che diventa così un percorso iniziatico per riscoprire uno dei tesori più ambiti della cristianità

    Entrambi i libri sono perfetti per chi (come me, del resto) ama seguire le avventure di personaggi alle prese con documenti e ricerche storiche, antichi enigmi da decifrare utilizzando conoscenze e intelligenza, ma anche per chi semplicemente ama trovare spunti di ricerca per arricchire le sue conoscenze: molti dei fatti presenti in entrambi i romanzi sono fatti storici e mi hanno regalato ore di piacevolissime letture collaterali per scoprire tutti i dettagli degli eventi della Storia “prestati” alla fiction.

  • Giorgia D'Ignoti

    Propongo due titoli anche io!
    Norwegian Wood di Murakami Haruki – La storia di Watanabe che, alle soglie dei vent’anni, è costretto a fare i conti con la morte e con la consapevolezza che essa non è una cosa a lui estranea ma è essenza stessa della vita. Una storia dolce, dalle sfumature magiche e dai luoghi onirici che solo il Giappone può regalarci.. Una piccola chicca: leggete questo libro e poi ascoltate la canzone dei Beatles da cui il titolo del libro.. Vi sembrerà di trovarvi seduti accanto a Naoko e Reiko che suona la chitarra!

    Il Giovane Holden di Salinger – Molti hanno paragonato il libro in precedenza proposto proprio a questa grande opera di Salinger. Al centro vi è il simpatico, fuori dagli schemi, Holden che, abbandonata la scuola, intraprende un’avventura particolare.. È un romanzo che non può mancare nel bagaglio di chi, come me, ha meno di trent’anni e non può fare altro che simpatizzare per lui!

  • Marta

    Non ho mai buttato titoli nel pozzo, e inizio ora, meglio tardi che mai!! Mi sento di proporre due classici:

    -Tempi difficili, Charles Dickens.
    Dickens è uno dei miei scrittori preferiti e ho letto quasi tutti i suoi lavori, ma questo è quello che mi ha lasciato qualcosa in più! E’ una satira sulla perfetta città industriale di fine ‘800, in cui l’ironia di Dickens (che tanto adoro) traspare da ogni frase e persino dai nomi dei personaggi. Nella città immaginaria di Coketown si succedono numerose buffe vicende che vedono contrapposti da un lato il mondo razionale regolato da logica e calcolo e dall’altro il mondo della fantasia e delle emozioni… che cercherà di sconvolgere il perfetto equilibrio della città. La sua comicità che talvolta fa sbellicare dalle risate, in un secondo momento porta a una riflessione più profonda su come questo scrittore vedeva il mondo e sulle ingiustizie presenti in esso. Lo consiglio col cuore anche per chi non avesse mai letto questo fantastico scrittore al quale sono affezionata per svariati motivi 🙂

    -La fiera delle vanità, William Makepeace Thackeray.
    Che dire… una fiera di emozioni, un libro che mi ha tenuta letteralmente incollata alle pagine dall’inizio alla fine!! Un brulicare dei più svariati personaggi che cercano di cavarsela meglio che possono, un continuo e altalenante amore-odio per le due protagoniste, Amelia e Rebecca… una corsa al successo o alla felicità… e forse un percorso per capire quale delle due sia meglio…

  • Rossella Mastuccino

    Le mie due proposte sono:

    “La porta” di Marta Szabò. Un romanzo molto introspettivo, che parla di un difficile rapporto tra due donne, di un legame tanto forte quanto facilmente lacerabile, dei segreti dolorosi di Emerenc, che maschera tutto costruendosi una corazza, ed evitando di far varcare a tutti una porta, la porta…

    “Come un romanzo” di Daniel Pennac. Beh, lo propongo semplicemente perchè tutti i grandi lettori dovrebbero leggerlo almeno una volta nella vita; quindi se non lo avete ancora fatto, sceglietelo!

  • Claudia Pezzetti

    Ciao a tutti! Questo mese vi propongo due mie recenti letture.

    “La casa degli spiriti” di Isabel Allende. Un romanzo epico, grandioso, realistico ma magico. Ho amato ogni singolo protagonista e ogni vicenda. Il tutto raccontato con un tono frizzante e brillante.

    “La boutique del mistero” di Dino Buzzati. Una raccolta di racconti davvero particolari e raffinati, che conducono per mano il lettore in un mondo onirico e a volte surreale.

    Buone letture a tutti e …. Buona fortuna per accaparrarvi il titolo desiderato!
    Claudia

  • Claudia Pezzetti

    Certo che no, cara Anastasia! Era un in bocca al lupo collettivo perchè ho visto che moltissimi di voi sospirano già dietro ad un volume… e a esserne sincera, ne sospiro già un paio anche io 🙂

  • Ofelia

    Io propongo
    – La ladra della primavera di Marina Fiorato.
    Questo libro mi è stato regalato lo scorso Natale, solitamente scettica su i libri che mi vengono regalati, senza che io ne abbia fatto cenno, e invece mi è andata bene. Una storia intrecciata fra storia e avventura, un linguaggio a volte popolare, cittadino, di un esser cittadini nel passato, fra il popolo, che guarda con disprezzo alle caste superiori. Una ragazza che si arrangia da sè, che si ritrova nella nobiltà, ma che per fortuna non perde il suo smalto. E ovviamente non manca anche l’amore, che si mischia all’intrigo, ma che rimane ai contorni. Tiene nella “corsa” del racconto e scorre molto. Se a qualcuno va di leggerlo 🙂

  • elisewin

    BARTLEBY LO SCRIVANO di HERMAN MELVILLE perché il personaggio di Bartleby è una figura così enigmatica, impenetrabile… che ci spinge a leggere e rileggere queste pagine più volte per capire chi era, cosa faceva, cosa significa il suo comportamento. La frase emblematica? “avrei preferenza di no!” Un rifiuto netto verso la società, verso la superficialità, verso la vita stessa. Un libro simbolo dell’assurdo.

    DELL’AMORE E DI ALTRI DEMONI di G.G.MARQUEZ. “…io finirò per abbandonarmi senza arte a chi saprà prendermi e finirmi.” Come non leggere questo libro che, sul retro della copertina, si presenta con queste parole? Pagine segnate da un’atmosfera che ricorda Cent’anni di solitudine e da una folle passione tra il prete e la ragazzina dai lunghi capelli rossi. Pagine che ti trascinano dentro le righe, dentro le singole parole, coinvolgendoti al punto tale da voler vivere, tu stessa, quei sentimenti a Cartagena de Indias.

  • elisewin

    guarda, su Moby Dick ho una lacuna che spero di colmare presto! quello che ti posso dire è che è un tipo di narrazione non pesante, che non si perde nei particolari e che,anzi, ti porterà ad affascinarti ad un personaggio molto singolare e incomprensibile come Bartleby 🙂

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    infatti ci sarebbe molto da dire…aspettiamo che il libro venga scelto 🙂

  • Ofelia

    Visto che mi ero persa un pezzo…propongo la seconda lettura:
    – I mammiferi felici ridono fino a tarda notte di Giuditta Scalzi
    Due ragazzini, un ragazzo e una ragazza, una ricca e uno no, una popolare e uno no, si incrociano, nascerà qualcosa? cresceranno insieme?avranno qualcosa da insegnarsi…sicuramente l’amore o forse no per il teatro e la recitazione li unisce…ma lui riuscirà a farla innamorare?chissà…

  • Serena Lampis

    Ecco le mie proposte:

    – La regina Margot, di Alexander Dumas.
    Non so cosa dire per consigliarlo più di dire “Alexander Dumas”. Leggetelo, leggetelo, leggetelo. E’ la storia di Margherita di Valois, figlia di Enrico II e di Caterina de’ Medici e sorella di Carlo IX e degli intrighi in quegli anni particolarmente complessi alla corte di Francia. Sullo sfondo, le guerre di religione e la notte di San Bartolomeo (Parigi val bene una messa…).

    – Camera con vista, Forster.
    Storia deliziosa di una ragazza che pensa e si emancipa, in un periodo in cui alle donne è vietato pensare e, tanto più, emanciparsi. Consigliatissimo.

  • Claudio

    Wow, quanti libri! Uhm, penso che inserirò decisamente:

    – Mysterious Skin di Scott Heim:
    L’esperienza della pedofilia vissuta in due modi differenti da due vittime dello stesso carnefice: da una parte l’annientamento del ricordo e dall’altra la divinizzazione dell’aguzzino, un dramma corale raccontato con maestria.

    – Il Maestro e Margherita, di Michail Afanas’evič Bulgakov
    Un classico della letteratura sovietica, ovvero quel che potrebbe succedere se il Diavolo in persona fosse “sbarcato” nella Mosca degli anni ’50. Un elegante miscuglio di umorismo e dramma, fra ricchezza e povertà, fede e blasfemia, nonché un continuo cambiamento dei punti di vista.

    – Chiamami col tuo nome di André Aciman
    Una tenera storia d’amore fra un ragazzo ed un laureato, come sfondo la torrida estate ligure in un ignoto anno degli anni ’80. La scoperta dell’omosessualità e la dolce ossessione che precede l’innamoramento messa a nudo dalla penna di Aciman, con abbondante condimento di nostalgia che non spiace mai.

    – Il gioco dell’Assassino di Sandra Scopettone
    Non il miglior giallo al mondo, ma sicuramente una trama molto interessante ed intricata. Al centro di tutto un omicidio durante una partita al “Gioco dell’Assassino”, che dà anche il titolo all’opera.

    – La Storia Vera di Luciano di Samosata
    Probabilmente il primo fantasy della storia: l’autore s’imbarca coi suoi compagni per esplorare il mondo oltre le Colonne d’Ercole e lì gliene capitano di tutti i colori. Una continua ironia che va a ridicolizzare la storiografia e la tradizione letteraria fino ad allora composta in una maniera elegante e quasi seria che non potrà che farti amare l’autore.

    Per ora i miei consigli, spero che vadano bene, Granduchessa. Buona lettura 😀

  • Claudio

    – Mysterious Skin di Scott Heim:
    L’esperienza della pedofilia vissuta in due modi differenti da due vittime dello stesso carnefice: da una parte l’annientamento del ricordo e dall’altra la divinizzazione dell’aguzzino, un dramma corale raccontato con maestria.

    – Chiamami col tuo nome di André Aciman
    Una tenera storia d’amore fra un ragazzo ed un laureato, come sfondo la torrida estate ligure in un ignoto anno degli anni ’80. La scoperta dell’omosessualità e la dolce ossessione che precede l’innamoramento messa a nudo dalla penna di Aciman, con abbondante condimento di nostalgia che non spiace mai.

    Per ora i miei consigli, spero che vadano bene, Granduchessa. Buona lettura

  • Irene Metra

    Buona sera a tutti.

    I due libri da me proposti sono:
    -Il mondo estremo di Ransmayr Christoph:
    Ovidio viene esiliato a Tomi, piccola città quasi ai confini del mondo; alla sua ricerca va l’amico Cotta che si trova “catturato” dalla città dove come metafore rivivono le “metamorfosi” dello scrittore.
    Un libro particolare ma affascinante e intrigante…

    -I 49 racconti di Ernest Hemingway
    Colpisce dello scrittore la capacità di descrivere e catturare l’infinito in poche pagine, semplicemente Ha accompagnato i giorni della mia giovinezza, per me imperdibile…

  • unbuonlibrounottimoamico

    Finalmente, dopo tanta indecisione, anche io passo a proporre i miei titoli:

    – Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino
    Se avete mai letto Calvino e se avete mai letto e amato Ludovico Ariosto e Orlando in questo libro di pochissime pagine troverete tutti e tre misti in un folklore di magia, rovesci, incroci e intrighi che vi stupirà per la trama e per lo stile. La musicalità di Calvino, tutta la sua capacità di narrare si coniugano con una storia che parla di medievale con un ritmo sorprendente. Dame, cavalieri, castelli e tavole rotonde per un mix sorprendente in cui le carte da gioco parlano più di quanto possano fare le parole stesse.

    – Le ceneri di Angela di Frank McCourt
    E’ il mio libro preferito (che espressione infantile, ma adatta allo scopo allo stesso tempo) e ne son gelosa. Ma poiché in letteratura non si può essere gelosi, passo a gettarlo nel pozzo sperando che qualcuno raccolga Frank. Se volete andare a vedervi voi la trama e tutto il resto fate pure. Se mi credete sulla parola, e la mia parola in tema è ‘brillante’, allora non perdete l’occasione.

  • Anci

    Mi unisco a questo pozzo con le mie proposte: HYPERION di Dan Simmons, uno sci-fi che si legge come un romanzo d’avventura, la storia corale di sette pellegrini in un mondo così lontano, ma così vicino a noi.. Ottimo anche se non sapete niente di questo mondo che è la fantascienza, inoltre ha un prezzo piccolo piccolo ;). LA DONNA DEL TENENTE FRANCESE di John Fowles, il romanzo moderno più vittoriano che ci sia e i personaggi vittoriani più moderni che siano mai stati pensati, una storia d’amore, tre finali, un classico che dovrebbe essere tenuto in più alta considerazione, secondo me 🙂

  • Eleonora

    Spero di riuscire ad accaparrarmi ‘La porta’, ce l’ho in casa e voglio leggerlo da tempo. Poi il consiglio e’ di Rossy, quindi a maggior ragione! :-*

  • virginia

    Propongo
    – Il grande Gatsby, ne sarete affascinati, inebriati, folgorati e infine turbati.
    – Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, tutto inizia dal cane assassinato che vi porterà a conoscere dolcemente e affettuosamente la storia del ragazzo che l’ha trovato

  • Olmina Morra

    Ecco le mie proposte:

    -Shining, Stephen King……se mai ci fosse qualcuno che ancora non l*abbia questo e* il momento giusto! Un horror magistralmente costruito, da BRIVIDI…e* l*unico termine adatto alla descrizione di questo capolavoro!

    ~ Una forma di vita, Amelie Nothomb. Storia di un altro conseguente *orrore* della guerra….

    PS>non sono impazzita, i segni di punteggiatura non si trovano piu* al loro posto!

    • Giorgia

      Una forma di vita è nella mia top three Nothomb, pensavo di proporlo in uno dei prossimi pozzi! 🙂 non solo l’orrore della guerra ma il rapporto con il proprio corpo, i disturbi alimentari, il senso di colpa, la scrittura… quel libro è veramente Vita!

  • marghe

    In calcio d’angolo..
    Allora propongo:
    Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati, è il mio libro preferito.Un invito, magari, a coloro che si lasciano intorpidire dall’attesa a vivere, vivere pienamente ogni giorno.
    Papá Goriot di Honorè De Balzac. Un padre, due fanciulle e la riconoscenza. Il difficile mestiere di genitori, l’egoismo di alcuni figli.. Fare del bene e ricevere del male.. Come bisognerà mai comportarsi nella vita? Questo libro è anche molto altro. Sceglietelo!

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