Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 18 al 22 Dicembre. Dal 22 al 24 si vota e poi si legge entro il 31 Gennaio.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

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29 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • Nicola Manco

    propongo Skippy muore di Paul Murray, un romanzo sconosciuto… ma molto molto bello, ambientato in un college irlandese.. un romanzo sull’adolescenza,di vita, solitudine, nerd, droghe.. uno dei romanzi più belli letti negli ultimi anni!

    Ognuno muore solo di Hans Fallada… questo romanzo è un capolavoro! romanzo tedesco sulla resistenza antinazista a Berlino e scritto da un tedesco! con un intreccio straordinario, molto scorrevole, una bellissima lettura!

  • iloveebooksreader

    Io propongo:
    “Avevano spento anche la luna” di Ruta Sepetys perchè ci fa conoscere il periodo delle deportazioni anche in terra lituana.
    “Il diavolo e la signorina Prym” di Paulo Cohelo perchè scava nell’animo umano quando la tentazione si affaccia all’orizzonte.

  • Gianluca

    Io propongo:
    “Il peso specifico dell’Amore” di Gianluca Antoni non perché lo abbia scritto io, ma per i commenti di chi l’ha letto. E’ un romanzo che “tocca”, che parla di amore a 360°; non solo dell’amore di coppia, ma dell’amore paterno, per il lavoro, per i propri sogni, per i figli e per la vita. Il romanzo sviscera le profonde contraddizioni dell’anima tra slanci iperbolici e cadute vertiginose, tra sogni e bisogni, tra ideale e reale. È un diario del passaggio all’età adulta, con l’accettazione dei propri limiti e la meraviglia di scoprirsi uomini imperfetti.
    e
    “La strada” di Cormac McCarthy, un romanzo che ti rimane dentro e scava, Racconta di un rapporto tra padre e figlio in un mondo apocalittico, un rapporto d’amore, intenso, disperato… il tutto scritto da dio.

  • Simona Bernini

    Propongo:

    – “Leggere Lolita a Teheran”, Azar Nafisi per capire meglio l’Iran e le leggi in vigore e perché la lettura in alcuni casi può essere sinonimo di salvezza, come dimostrano le ragazze protagonsite.
    – “Limbo”, Melania Mazzucco: una storia di rinascita, di paura e di vita vera raccontato con grazia e eleganza.

  • Anastasia Piperno

    Siamo a cavallo fra il 2012 e il 2013 con questo pozzo, ergo, proposta nuova e poi una riciclata:

    – Maria Teresa: una donna al potere, Edgarda Ferri.
    Fra le poche biografie che ho letto questa è forse una delle più godute. Perfettamente equilibrata fra la componente privata e poi pubblica di questa grandissima sovrana con gli attributi: non è mai troppo schematico e freddo come un libro di storia, ma non eccede neanche nel privilegiare il “gossip”, pettegolezzo ai veri fatti per cui Maria Teresa d’Austria è diventata un personaggio che si studia fra i banchi di scuola. C’è un focus perfetto, ti senti un po’ di conoscere ciò che c’è dietro al semplice titolo e nome di Maria Teresa – le sue angosce, incertezze, ma allo stesso l’incredibile tenacia, coraggio e anche testardaggine -, e hai allo stesso tempo un quadro più che completo delle sue azioni, dei fatti, in genere di qual era l’aria che si respirava in pieno ‘700 dagli Asburgo. Inoltre lo stile della Ferri è perfetto per l’occasione: semplice, ma curato; scorrevole e la lettura diventa tanto piacevole quanto potrebbe esserla una lettura nella narrativa.

    Mi copio e incollo spudoratamente per il riciclo:

    – Aspettando Godot, Samuel Beckett.
    Perché è la mia personalissima Bibbia. Mi è piaciuta una definizione che lessi al proposito: questo testo teatrale ti colpisce per i vuoti insondabili fra una battuta e l’altra, persino fra una parola e l’altra: per la sua estrema speranza nonostante la profonda disillusione. Se si legge cercando di andare oltre alla sua impostazione tipica del teatro dell’assurdo (magari ostica a qualcuno), si scoprirà che rivela una verità presente in tutti noi: a nostro modo tutti continuiamo ad aspettare Godot.

  • maryskye

    Questo mese propongo:
    – Signori Bambini di Daniel Pennac.
    Perché è una coccola all’anima. Col Natale che incombe, un libro come questo aiuta a mettere nella giusta prospettiva tante cose in questo periodo abusate, come l’amore, la mancanza e il “vuoto”.

    – Il Discepolo – Elizabeth Kostova.
    Per chi ama la storia, i viaggi per il mondo e nel tempo e non disdegna di trovare qua e là nel racconto dei personaggi coi denti aguzzi. Quelli seri, però, eh, non quelli che al sole brillano.

  • Lucrezia Asile Cianciotta

    Le mie proposte di questo mese sono:

    -Nemico, amico, amante, Alice Munro : Fra pochi anni, chiunque vorrà parlare di un bellissimo racconto, o di una sottile accortezza narrativa, o di una visione del mondo tanto ricca quanto inafferrabile, dirà: “Mi ricorda un libro di Alice Munro. Lo leggerò subito” (Piero Citati )
    Dunque ho citato Citati (la cacofonia non è voluta) perché esprime in poche righe quello che penso anche io, i racconti della Munro , sono autentici piccoli capolavori. Se siete donne poi non potrà non colpirvi almeno in qualche modo, e vi guarderete intorno chiedendovi se non vi sia qualcuno che vi spia di nascosto…
    La normalità è solo una condizione apparente in questi racconti e guai a cullarvisi …Spunta sempre fuori qualcosa di inaspettato …
    E se Jonathan Frazen dichiara :”La più grande narratrice vivente del Nord America” non posso che unirmi anche io a lui , aggiungendo, inoltre, che è una delle più brave scrittrici di racconti che io (ghiotta come sono, di questo genere) abbia mai letto… Lasciatevi cullare …. Partite anche voi alla volta del Canada… Ma attenzione! Potreste non poterne più fare a meno …

    -Kafka sulla spiaggia, Haruki Murakami : Io adoro Murakami, qualsiasi cosa scriva quel uomo, arriva a toccarmi in punti che non sapevo nemmeno di avere…Ma Kafka on the shore è….Ebbene Kafka on the shore è il mio preferito! O meglio quello che mi ha scalfita un po di più degli altri (per quanto gli altri siano arrivati molto molto in fondo).
    Tamura Kafka , Corvo, Nakata ,Oshima sono quasi entità reali per me ….
    Il più onirico e il più surreale dei romanzi di Murakami ,ma anche il più introspettivo , perché, in qualche modo, Tamura Kafka è un pezzetto di ognuno di noi….

  • Sonia Marchioro

    Io propongo:
    “Abbiamo sempre vissuto nel castello”, S. Jackson. Abbandonate ogni sentimento di tolleranza, ogni capacità di comprendere ciò che è differente, ogni possibilità di accettare sistemi di vita e di pensiero diversi, cominciate a provare ribrezzo, rifiuto, disgusto per ciò che diverge dalla vostra particolare visione dell’esistente, chiudetevi in un vostro peculiare mondo: bene, adesso siete pronti per iniziare questa lettura. Le protagoniste sono due enigmatiche sorelle, Mary e Constance Balckwood. Sullo sfondo, la loro famiglia, i vicini di casa, il piccolo paese di provincia, con tutte le sue contraddizioni. Chi e cosa è il male? Chi e cosa è il bene? Una storia singolare, dove il gotico ed il mistero di un inconfessabile segreto si mescolano all’amore ed al sacrificio, raccontata con penna sapiente. “A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. E se persino King rende tributo a questa scrittrice…

    “Le vie dei canti”, B. Chatwin. Un libro straordinario, un viaggio, più che un racconto di viaggio: in questo guazzabuglio di pensieri, di esperienze, di riflessioni, di episodi raccolti nel continuo girovagare e nel contatto con molte culture, molte genti e molti luoghi – l’esperienza nel continente Australiano è solo il principale – Chatwin ci accompagna alla ricerca delle radici dell’umanità. Tra mito e cruda quotidianità, tra passato e presente, ra poesia e miserie, tra speranze e disillusioni, spesso con ironia e sempre con la forza del documento, questo libro ci conduce alla scoperta – per me, straordinaria, incredibile, sorprendente ed emozionante – che, per tutti i popoli della Terra, “in principio fu il Verbo”.

  • Giusi

    le mie proposte sono:
    – “La ragazza di giada” di Lisa See. Avete voglia di poesia? Siamo in cina, una storia d’amore tra due giovani che si intersecano con la rappresentazione del padiglione delle peonie..tradico, spirituale, vi lascerà a bocca aperta!
    -“Cuore di cane” di Bulgakov. Essendomi innamorata follemente di Bulgakov con “il maestro e margherita” voglio proporre questo libro dello stesso, che ho terminato proprio oggi. Spassosa, esilarante, la trasformazione di un cane, Pallino, in un uomo, Pallino; di più non dirò, preparatevi solo a ridere tanto, e dopo, ma solo dopo averlo concluso a riflettere.

    • maryskye

      Sto facendo testa o croce per decidere quale dei due puntare 😀

      • Giusi

        🙂 beh io questi due li adoro; non so se hai letto della See “fiore di neve e il ventaglio segreto” (hanno fatto anche il film, ma io non l’ho ancora visto, non dire a nessuno che non so scaricare i film shhhh è un segreto) e “le ragazze di shangai”, probabilmente uno di questi lo consiglierò il prossimo mese, tuttavia ti assicuro che meritano di esser letti. 🙂 per quanto concerne Bulgakov, beh non ha bisogno di presentazioni, dopo, come ho detto aver letto “il maestro e Margherita” è stato colpo di fulmine. In ogni caso spero sarai piacevolmente colpita da qualunque libro tu decida di leggere. Se dovessi scegliere uno di questi due, sarò curiosa di sapere cosa ne pensi 🙂

      • maryskye

        Nemmeno io ho ancora visto il film, il libro però l’ho letto e mi era piaciuto parecchio, da cui l’interessamento per il titolo della See che hai proposto; non ho bisogno di dire che ho letto e adorato “Il Maestro e Margherita”, per cui rileggere Bulgakov non mi dispiacerebbe affatto, e la tua descrizione mi ha incuriosito ancora di più. Lancerò la monetina e deciderò. Oppure, uno per il pozzo e uno per Natale. 😀

  • Simo

    Io propongo:

    – “Il Conte di Montecristo”. L’ho letto all’inizio dell’anno più che altro perchè ero innamorata della serie “Revenge” e ho saputo che era liberamente tratta da questo libro. Ma devo dirlo: è un capolavoro. In questo libro c’è tutto: avventura, amore, vendetta, gelosia. Tutto, davvero. La trama è complessa e geniale, con la vendetta alla base di tutto. Un libro davvero spettacolare che consiglio vivamente a chiunque!

    – “Il Buio Oltre la Siepe”. Una storia che può sembrare noiosa nel leggere la trama, ma che non lo è affatto. Il tutto visto dagli occhi di una bambina prende un altro sapore. Davvero un libro fantastico!

  • Francesca

    Io propongo “Petrolio” di Pasolini.Egli stesso dichiarò:””Ho iniziato un libro che mi impegnerà per anni, forse per il resto della mia vita. Non voglio parlarne, però basti sapere che è una specie di ‘summa’ di tutte le mie esperienze, di tutte le mie memorie”.
    E poi qualcosa di più leggero…”Kitchen” di Banana Yoshimoto (carinissimo!).

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    Propongo due testi leggeri:
    “Diatriba d’amore contro un uomo seduto” di GG Marquez, è un testo teatrale molto suggestivo che si può riassumere in questa frase: “E se non lo trovo [un nuovo amore], non importa. Preferisco la libertà di rimanere per sempre a cercarlo che l’orrore di sapere che non esiste un altro che io possa amare come ne ho amato solo uno in questa vita. Sai chi? Te stronzo.”

    “Acqua in bocca”: chi ama Camilleri e Lucarelli non può non amare la partita a scacchi che giocano i due grandi giallisti intorno alla betta splendens.

  • Andrea Ussy

    Buonasera! 🙂
    Rieccoci con le nuove proposte. Allora, questo mese getterò nel pozzo:
    – Fëdor Dostoevskij, “Il sosia”: da grande amante della letteratura russa, non posso che tornare a proporre uno dei più grandi scrittori moscoviti. Il romanzo è davvero molto particolare, una storia che mette un po’ di inquietudine e molta, moltissima curiosità! Chiunque lo sceglierà (se mai qualcuno dovesse dargli una possibilità) lo divorerà in quattro e quattr’otto!
    – Wilbur Smith, “Il Dio del fiume”: Dalla Russia alla Zambia con furore! Credo di non aver mai visto il suo nome tra le proposte, di conseguenza era il momento di rimediare! Amo moto questo scrittore, passione che ho ereditato dalla mia mamma che ha tutti i suoi romanzi. Bhè, diciamo che con questo romanzo vi troverete catapultati nell’Egitto di Mamose VIII. Ciò che colpisce di più di tutto il romanzo è sicuramente la vividicità con cui Smith riesce a ricreare i paesaggi e i colori dell’Africa. E’ senza dubbio il miglior romanzo con cui ci si può avvicinare all’autore, e dopo questo non potrete non sentire la necessità di leggere tutto il resto!

    • Giusi

      le tue proposte sono sempre assolutamente allettanti..penso che mi orienterò su questi due, sperando di sceglierli per tempo 🙂

  • Ofelia

    Propongo:
    – “Venuto al mondo” di Margaret Mazzintini, perchè è un libro che ti entra dentro, ti devasta, ti distrugge e ti ricuce ad ogni rigo e parola. Ma che faccia male o bene, secondo me è una lettura da affrontare almeno una volta nella vita.

    – “Strane creature” di Tracy Chevalier una storia al femminile, particolare, triste ma anche piena di voglia di vivere in cui la teoria dell’evoluzione umana si mescola al desiderio delle donne di superare valori che per loro fanno solo da cornice a ciò che veramente desiderano esprimere al mondo.

  • Claudia Pezzetti

    Io vi propongo due titoli di recente lettura.

    Un racconto a più voci, ovvero:
    ‘CADUTO FUORI DAL TEMPO’ di David Grossman. Grossman, con questo racconto a più voci che sfuma quasi nella poesia, ci consegna un vero tesoro. Non è facile scrivere della morte del proprio figlio, ma qui l’autore lo fa con una poetica e uno stile eccezionale unendo più voci accomunate dallo stesso terribile dolore. Non lascerà indifferenti i lettori più sensibili.

    Una raccolta di poesie, ovvero:
    ‘L’ORO DELLE TIGRI’ di Jorge Luis Borges. Queste poesie stimolano il lettore a vedere la realtà in modo del tutto diverso, attraverso la suggestione. Tra i temi cari al poeta argentino troviamo il sogno, il ricordo, la morte, la nostalgia. Insomma, leggere Borges è un’esperienza plurisensoriale che potete fare comodamente seduti sul vostro divano preferito!

    Buone letture 🙂

    Claudia Pezzetti

  • Flavia

    Eccomi qui come sempre.
    Faccio anche io una proposta nuova e una vecchia.

    Zana Muhsen, “Vendute!” – Un libro che ha dell’incredibile,emozionante, veritiero, Una drammatica storia di vita raccontata in prima persona da una ragazza costretta, insieme a sua sorella, a crescere troppo in fretta, lontano dalla propria terra natale, dalla propria madre ma, soprattutto, la storia di due adolescenti inglesi letteralmente vendute dal loro stesso padre. Una testimonianza agghiacciante dello sfruttamento delle donne nello Yemen.

    Stefano Benni, “Saltatempo” – Ci riprovo. Sono gli anni ’50 e mentre ruba in una vigna un grappolo di schizzozibibbo (non siete curiosi?), Lupetto, così lo chiamano, vede un uomo alto, con una barba immensa e un vecchio cane. E’ una divinità pagana, sozza come un letamaio, che gli regala una facoltà meravigliosa: un orologio interno, un orobilogio, che gli consentirà di correre avanti nel tempo. Così Lupetto diviene Saltatempo e dovrà affrontare i cambiamenti del proprio paese e un amore che ha come sfonfo un bosco e le fragole.

    Flavia 🙂

  • Anya

    Per questo pozzo ripropongo un’opera che avevo già proposto in una scorsa edizione, perché non ho mai sentito parlare di questo autore su questa pagina e credo gli si debba fare giustizia. La scorsa volta l’avevo presentato così:
    ‘Teatro’ di Annibale Ruccello.
    Uno dei più grandi drammaturghi che l’Italia abbia avuto negli ultimi trent’anni, scomparso prematuramente, Ruccello ci ha lasciato una fotografia vivida e inquietante dell’Italia degli anni 80, un’Italia che cambia, dimenticando se stessa. Sono Napoli e i suoi dintorni a ospitare figure tragiche e commoventi, a volte spaventose, moderne Medea, transessuali innamorati, contesse decadute che tornano dal passato. Non posso che consigliarvi questo autore così poco conosciuto, che merita di essere scoperto.

    Rimanendo sempre in ambito teatrale, la seconda opera che propongo è:
    ‘Le Beatrici’ di Stefano Benni.
    Uno spartito di voci per le donne e sulle donne, che è stato messo in scena da otto giovani attrici. Monologhi che si susseguono, alternandosi a poesie e canzoni. Donne protagoniste, che raccontano il loro universo, la loro rabbia, la dolcezza, l’irrequietezza. Una Beatrice che è molto poco “dantesca” e molto una di noi. Divertente, ironico, doloroso, questo piccolo capolavoro inneggia all’amore e alla forza delle donne, senza raccontare le solite banalità e i soliti personaggi, con uno sguardo attento e pungente.

  • Rossella Mastuccino

    Le mie proposte sono:
    Una stanza tutta per sè di Virginia Woolf. Un saggio davvero spettacolare, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita, sia uomini che donne, per comprendere la condizione deplorevole a cui la donna è stata costretta per tanti secoli, per capire quindi l’evoluzione della sua figura, ed inoltre soffermarsi a riflettere sulle avversità che hanno dovuto affrontare le donne scrittrici fino al secolo scorso. L’abbiamo letto per l’incontro di dicembre del club del libro di Napoli, ed è stato un incontro molto ricco e stimolante. CONSIGLLIATISSIMO.

    Thérèse Raquin di Emile Zola. Se amate la letteratura francese dell’Ottocento (io la adoro), questo romanzo è davvero imperdibile. Zola ha la capacità di far provare le stesse emozioni dei protagonisti; vi sentirete angosciati e pieni di sensi di colpa, soffrirete le pene dell’inferno! Lo so, detto così non è che sia molto allettante, ma quanti libri riescono in questo intento? Pochi vero? Beh, sappiate che questo ci riesce alla grande, quindi leggetelo. SUPER CONSIGLIATO.

  • Dora

    Io propongo:
    – “I figli della mezzanotte”, S. Rushdie: letto questo mese per un esame; a dir poco fantastico, un’epopea rocambolesca che fonde fatti storici, saga familiare e realismo magico sullo sfondo dell’india pre e post coloniale. Più di 500 pagine che scorrono come l’acqua, super!
    – “La ragazza dello sputnik”, H. Murakami: da amante di questo sublime scrittore giapponese, ritengo che questo breve romanzo sia uno dei migliori.

  • gabbylovesmcr

    Ciao! Partecipo per la prima volta al pozzo letterario quindi non so se seguirò le regole in modo corretto, comunque…
    Io ti propongo due libri che ho amato molto, anzi moltissimo:

    Antonia Fraser “Le Sei Mogli di Enrico VIII”
    E’ una biografia all’altezza dei più intriganti, torbidi Beautiful, Dallas etc.
    La Fraser affronta il periodo Tudor di Enrico VIII catapultandoti direttamente alla corte del re più famoso d’Inghilterra. Intrighi di corte, dialoghi del tempo, tutto è riportato fedelmente dalla Fraser. Un libro per conoscere un po’ di più (e meglio) ciò che ci fu dietro lo scisma d’Inghilterra e tutto ciò che ne successe… Senza dimenticarci che tra i protagonisti ritroviamo la ‘strega, traditrice nonchè più grande regina d’Inghilterra’ (= Anna Bolena), la sanguinaria Maria, e la grande Elisabetta I.

    Paullina Simons “Il Cavaliere d’Inverno”
    Una piccola grande donna, Tanya, e un impavido soldato russo-americano, Shura. La storia d’amore più bella che si sia, probabilmente, mai scritta (dopo Giulietta e Romeo). Interessantissimo, inoltre, per il background storico che offre dell’assedio (dell’allora) Leningrado/San Pietroburgo durante la II Guerra Mondiale.
    L’amore vince tutto, e tutti.

    • Giusi

      grande Gabbyyy..l’intera trilogia della Simons è fantastica, l’ho amata tanto! p.s finalmente sono cominciate le riprese del film, lei la regista! 😀

  • unbuonlibrounottimoamico

    – Vita, Melania Mazzucco
    – Il barone rampante, Italo Calvino

    Fatevi convincere dai titoli.

  • sonia marchioro

    L’oro delle tigri!

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