Archivi del mese: gennaio 2013

Lucernario | Josè Saramago

Titolo: Lucernario
Autore: José Saramago

Josè SaramagoCenni sull’autore
: José de Sousa Saramago nasce ad Azinhaga, in Portogallo il 16 novembre 1922. Trasferitosi a Lisbona con la famiglia in giovane età, abbandonò gli studi universitari per difficoltà economiche, mantenendosi con i lavori più diversi. […] Sino allo scoppio della cosiddetta Rivoluzione dei Garofani, nel ’74, Saramago vive un periodo di formazione e pubblica poesie, cronache, testi teatrali, novelle e romanzi. […] Gli anni Novanta lo consacrano sulla scena internazionale con “L’assedio di Lisbona” e “Il Vangelo secondo Gesù”, e quindi con “Cecità”. Ma il Saramago autodidatta e comunista senza voce nella terra del salazarismo non si è mai fatto avvincere dalle lusinghe della notorietà conservando una schiettezza che spesso può tradursi in distacco. Meno riuscito è il Saramago saggista, editorialista e viaggiatore, probabilmente frutto di necessità contingenti, non ultima quella di tenere vivo il suo nome sulla scena letteraria contemporanea. Nel 1998, sollevando un vespaio di polemiche soprattutto da parte del Vaticano, gli è stato conferito il Nobel per la letteratura. José Saramago muore il giorno 18 giugno 2010 nella sua residenza a Lanzarote, nella località di Tías, sulle Isole Canarie. (Fonte)
Anno di pubblicazione: (2012 )
Casa editrice: Feltrinelli
Numero di pagine: 336
Prezzo: € 18,00

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La prima cosa da sapere su Lucernario è che un’opera postuma, ma anche e soprattutto un’opera prima dal travagliato passato editoriale, mai pubblicata. Questo duplice quanto paradossale carattere fa sì che non ci si possa accostare al libro con l’intenzione di ritrovarvi un concentrato di tutte le storie raccontate in precedenza da Saramago, se non altro perché prima di questa non c’era Saramago. Lucernario è l’opposto: ha dissodato per la prima volta il rischioso terreno della letteratura, sondandone le crepe, le voragini, la malleabilità e le asperità senza farsi inghiottire, e anzi gettando in esso semi di parole, perché potessero sbocciare in seguito. È strano, però – leggendo Lucernario, forse anche per la strana congiunzione temporale che ce lo consegna tra le mani ora, quando la carriera letteraria del suo autore è conclusa, siamo spinti a riconoscere Saramago tra le pieghe delle frasi (ancora lineari, ancora mediate dalla punteggiatura), o se non a riconoscere proprio quel lui che un po’ conosciamo, almeno un certo modo di essere, la sua natura in divenire, quello che stava diventando. Come quando una stanza sconosciuta è illuminata dal chiarore aranciato di una lampada familiare, o risuona di una risata inconfondibile. Forse, per riprendere ciò che dicevo prima, è più fruttuoso (e più facile) trovare ora le somiglianze di Saramago con Lucernario di quanto non sarebbe stato rapportare questa prima sorgente con ogni opera, volta per volta.

Il Saramago di Lucernario è proprio se stesso, solo cinquant’anni prima, quindi giovane e a tratti pedante, ma già dotato della sua scrittura preziosa e inconfondibile, già cinico (ora con toni mesti, ora violenti) e inquieto…

Lo faceva disperare, soprattutto, non vedere negli altri quell’aria di perplessità che gli mostrasse di avere dei simili nell’inquietudine. Negli altri la perplessità era il risultato di un dispiacere intimo, della mancanza di soldi, di un amore non corrisposto, tutto tranne la perplessità provocata dalla vita stessa, della pura e semplice vita.”

…. e allo stesso tempo aperto a ritrovare il significato nella vita nell’humanitas, nella fratellanza, nell’amore universale, già capace di regalarci pagine di una lucidità che non ha bisogno di ritocchi.

Ho pensato che, se non posso consigliarla, posso almeno dirle che la vita senza l’amore, la vita così come l’ha descritta poco fa, non è vita, è un letamaio, un tubo di scolo! [….] Se gli uomini si odieranno, non si potrà fare nulla. Saremo tutti vittime degli odi. Ci uccideremo tutti nelle guerre che non desideriamo e di cui non siamo responsabili. Ci agiteranno davanti agli occhi una bandiera, ci riempiranno le orecchie di parole. E per cosa, in definitiva?”.

Non mancano riflessioni sullo scopo della vita, tra chi sostiene che non ha «alcun senso occulto» e chi invece propugna nobili ideali da seguire, condannando le facili filosofie utopistiche – dietro cui traspare il Saramago ventenne alle prese con gli anni bui della dittatura salazarista.

I punti di vista del libro contrastano tra loro senza mai essere davvero opposti, e soprattutto l loro tensioni non si annullano come capita con due negazioni, cosicché l’impressione che si crea alla fine è quella di un edificio pieno di tanti tipi di infelicità che danno la scossa.

Lucernario è infatti ambientato a metà del XX secolo, in un palazzo dove vivono sei famiglie, tutte diverse per le loro storie personali ma tutte simili: sono gli stessi i compromessi, le sconfitte, i dolori e gli affanni che affrontano quotidianamente, in un mondo che non ha spazio per l’ironia, per le risate, per i sogni, che rimangono confinati in un diario.

Quello di Lucernario è un universo chiuso e quanto mai asfittico, entro cui sgomitano mogli tradite e donne di grande dignità, uomini falliti, anziani buoni che non hanno dimenticato ciò in cui credevano, giovani idealisti, ognuno con la sua visione del mondo, ognuno con le cicatrici che l’hanno foggiata. La narrazione scorre lenta, soffermandosi sulle idiosincrasie di queste esistenze grigie, con il risultato di una lettura a tratti faticosa e volutamente sgradevole, oltre che frammentaria per molteplicità dei punti di vista.

Pur nella degradazione di queste vite, però, mi pare di scorgere già la stessa laica sacralità di cui il Saramago futuro avrebbe rivestito i suoi personaggi più riusciti, facendo di questa devozione verso l’umano una delle note più luminose della sua produzione letteraria.

Consiglio questo libro a chi voglia, come nell’intento dell’operazione editoriale, aggiungere qualcosa alla sua conoscenza di Saramago, e non a chi voglia conoscerlo da zero, perché l’immagine ricavata rischierebbe di risultare distorta. Meglio procedere avanti e poi voltarsi a guardare indietro. Tra questo Saramago e il Saramago più conosciuto, c’è infatti somiglianza, ma  anche un intervallo di cinquant’anni che non è fatto solo di aria, bensì di vita, nel bene e nel male, e non bisogna mai dimenticare quanto il peso degli anni possa cambiare il modo di impugnare una penna – e il modo stesso di vedere una penna.

Chiara Sandretto

 Sempre riguardo José Saramago potete leggere la recensione di:
-> Caino
-> Cecità


Un’interessante critica alla situazione dei votanti italiani siti all’estero o fuori sede, buona lettura!

Dimonioss

valore-votoBOLOGNA La situazione di queste elezioni si sta evolvendo in una maniera non certo favorevole per gli studenti e i lavoratori che il 24 e 25 febbraio non si troveranno nel proprio luogo di residenza.

Al momento gli studenti Italiani che partecipano al progetto Erasmus sono circa 25mila mentre gli studenti e i lavoratori fuori sede nelle varie città sono più o meno 600mila. La domanda è: tra tutte queste persone quante rientreranno nella propria città per esprimere il proprio voto?

Per rispondere a questa domanda è d’obbligo fare delle precisazioni: in primis gli studenti residenti in Sardegna (caso al quale sono molto legato essendo sardo) avranno agevolazioni unicamente con la compagnia aerea Alitalia, voi direte: “Alitalia fa agevolazioni?” oppure “ad Alitalia interessano le sorti degli italiani?” beh la risposta è ‘No!’ e per capirlo basta sapere che da metà novembre la “nostra” (mai un aggettivo possessivo fu usato in modo più…

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Club del libro: un tema al mese

Come già in molti affezionati del Club del libro e della pagina Un buon libro, un ottimo amico sapranno, una volta al mese sulla nostra pagina Facebook si tiene un Club, ossia una discussione su un libro che si è letto tutti insieme nell’arco di un mese. A partire dal mese di Marzo i Club avranno un tema diverso ogni mese, e quindi il titolo verrà scelto tra una decina dedicati di volta in volta ad un tema o ad una corrente differente. Spero che apprezzerete questa novità per il Club, qui di seguito i titoli.

Marzo – Scrittura femminile

  1. Il cielo diviso – Christa Wolf
  2. Gita al faro – Virginia Woolf
  3. L’isola di Arturo – Elsa Morante
  4. Il colore viola – Alice Walker
  5. Possessione – Antonya S. Byatt
  6. Canne al vento – Grazia Deledda
  7. Leggere Lolita a Teheran – Azar Nafisi
  8. Penelope alla guerra – Oriana Fallaci
  9. Memorie d’una ragazza perbene – Simone de Beauvoir
  10. Lessico famigliare – Natalia Ginzburg

Aprile – Novecento italiano

  1. Le cosmicomiche – Italo Calvino
  2. La luna e i falò – Cesare Pavese
  3. Cronache di poveri amanti – Vasco Pratolini
  4. Petrolio – Pier Paolo Pasolini
  5. Il fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
  6. La vita agra – Luciano Bianciardi
  7. Todo modo – Leonardo Sciascia
  8. La storia – Elsa Morante
  9. Elio Vittorini – Uomini e no
  10. Gli indifferenti – Alberto Moravia

Maggio – Classici dell’Ottocento

  1. Jane Eyre – Charlotte Bronte
  2. Le illusioni perdute – Honoré de Balzac
  3. Fosca – Ugo Tarchetti
  4. I dolori del giovane Werther – J. Wolfgang Goethe
  5. David Copperfield – Charles Dickens
  6. Il rosso e il nero – Stendhal
  7. Le relazioni pericolose – de Laclos
  8. Frankenstein – Mary Shelley
  9. Ivanhoe – Walter Scott
  10. L’imperio – Federico De Roberto

Giugno – Premio Pulitzer

  1. Il dono di Humbdolt – Saul Bellow
  2. Lezioni di respiro – Anne Tyler
  3. Il giorno dell’indipendenza – Richard Ford
  4. Il mondo conosciuto – Edward P. Jones
  5. Olive Kitteridge – Elizabeth Strout
  6. La breve favolosa vita di Oscar Wao – Junot Dìaz
  7. L’ultimo inverno – Paul Harding
  8. Angolo di riposo – Wallace Stegner
  9. Ritorno a Memphis – Peter Taylor
  10. Amatissima – Toni Morrison

Club del libro ‘La scelta dei lettori’ | Febbraio

Il Club del Libro è un momento virtuale, ma non per questo meno avvincente di un incontro dal ‘vivo’, in cui, sulla pagina Facebook ‘Un buon libro, un ottimo amico’ di cui questo blog è diretto erede, rispondendo a domande e proponendone, si ricostruiscono i frammenti della lettura di un libro che leggiamo tutti insieme per poi sviscerarlo. Rispondere a domande che non ci si era posti, leggere le risposte altrui, dedicare il post-lettura all’osservazione dei post-lettura altrui sono tutte azioni semplici, gratuite, piacevoli attraverso le quali alcuni aspetti nebulosi di un libro possono diventare chiari e restituire una migliora lettura d’insieme.
Quindi, perché non partecipare?

A questo punto è fondamentale però aprire le votazioni che ci consentiranno, tra cinque libri eletti attraverso le gare di citazioni, di scegliere quale libro leggeremo insieme per il mese di Gennaio.

I cinque finalisti sono:

1. Preghiera per un amico, John Irving

Preghiera per un amico

 

 

 

 

 

2. Le quattro casalinghe di Tokyo, Natsuo Kirino

F-Quattroditokyo

 

 

3. Il processo, Franz Kafka

il processo

 

4. Una bambina e basta

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5. L’amante, Marguerite Duras

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Lettori e lettrici, l’invito caloroso è quello a esprimere il vostro voto, magari accompagnandolo con una motivazione entro le 21.30 di Sabato 26 Gennaio. La vostra partecipazione è fondamentale per dare avvio a questo nostro nuovo incontro!

Quindi, via alle votazioni!

Post scriptum (IMPORTANTE): gli unici voti validi sono quelli espressi nei commenti del blog, non valgono invece quelli lasciati su Facebook
Post scriptum 2: cliccando sui titoli avrete l’accesso a pagine con descrizione delle trame dei libri in gara 

 


Il pozzo letterario | Proposte di Febbraio

Come in ogni concorso, ecco la parte più avvincente: le votazioni. In questa fase tutti i partecipanti al pozzo – ossia coloro che hanno gettato i titoli nelle oscurità – potranno portare alla luce un titoli da altri proposto e farne propria la lettura e l’eventuale promozione (che avverrà sia attraverso post che attraverso la recensione finale da accompagnarsi a foto personalizzata, il tutto sulla pagina Facebook ‘Un buon libro, un ottimo amico’. Ricordo che ognuno potrà far proprio un solo titolo e che, quando un libro verrà scelto, ovvero riportato alla luce dalle profondità del nostro pozzo letterario, sarà automaticamente depennato dalla lista sottostante e comparirà, accanto al titolo, il solo nome di chi ha lo ha prescelto. Questo è tutto. Adesso, datevi da fare per far sì che il titolo che vi siete prefigurati di leggere diventi il vostro di diritto.

Pronti? VIA! – Periodo di lettura sino al 28 Febbraio;

Durante il periodo delle letture potete inviare le vostre recensioni con immagini a luana_cau@hotmail.it .

  • La custode di mia sorella – Jodi Picoult.
    Se volete emozionarvi, piangere e riflettere. (Virginia)
  • L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello – Oliver Sacks.
    Proposto da: Virginia
    Verrà letto da: Flavia
  • Leggere Lolita a Teheran – Azar Nafisi.
    Proposto da: Simona Bernini
    Verrà letto da: Virginia
  • Brutta – Constance Briscoe.
    La storia vera della protagonista costretta a subire le umiliazioni, le privazioni da parte della madre e la sua lenta e difficile rinascita. (Simona Bernini)
  • Ognuno muore solo – Hans Fallada.
    Romanzo ambientato a berlino, i 2 protagonisti sono 2 coniugi di mezza età, che dopo aver perso un figlio in guerra, iniziano la loro resistenza al nazismo! è un libro eccezionale, scorrevole e con un intreccio fantastico. (Nicola Manco)
  • L’inverno del nostro scontento – John  Steinbeck.
    Proposto da: Nicola Manco
    Verrà letto da: Elisa Lai
  • Qualcuno con  cui correre – David Grossman.
    Proposto da: Luana
    Verrà letto da: Simona Bernini
  • La vita moderna – Susan Vreeland.
    Proposto da: Luana
    Verrà letto da: Aurora
  • Amy e Isabelle – Elizabeth Strout.
    Che faccia il suo effetto la solita frase del “ha vinto il premio Pulitzer!”. E davvero ha talento, questa è una storia che avvincente è dir poco, scritta con uno stile meraviglioso, scorrevole e con sprazzi di poeticità da amare. Scrittura apparentemente semplice, ma con una tale profondità e precisione nel saper descrivere la psicologia di Amy e Isabelle, e in generale la psicologia umana, che è veramente notevole. Elizabeth Strout fa onore al mio bagaglio di letture e sono sicura che lo fa a tanti altri, sarebbe davvero un peccato perdersela. (Anastasia Piperno)
  • Occhio di gatto – Margaret Atwood.
    Margaret Atwood, canadese, ha uno stile molto particolareggiato, ma sa mantenersi scorrevole anche lei. Nonostante tutto, rispetto ad Amy e Isabelle è una storia densa, densissima di rimandi al passato, pesantezze interiori e frustrazioni e malinconie. Però davvero parla bene di quanto noi donne sappiamo ferirci a vicenda con così tanta cattiveria e allo stesso tempo silenziosità, sappiamo essere subdole. Ho letto solo questo della splendida autrice, ma come prima esperienza mi ha davvero gratificata, spero sia una buona partenza anche per altri, o, per chi la conosce già, una conferma del suo talento. (Anastasia Piperno)
  • Stagioni diverse – Stephen King.
    Quattro stagioni, quattro racconti. Da questo libro sono stati tratti i film “Stand by me”, “Le ali della libertà” e “L’Allievo”, dai primi tre racconti. È un King insolito, queste non sono storie “di paura”, non tutte almeno, ma sono comunque quattro perle di un maestro che vale la pena conoscere anche quando decide di non spaventare. (Maryskye)
  • Uomini e topi – John Steinbeck.
    Proposto da: Maryskye
    Verrà letto da: SAM
  • Una famiglia americana – Joyce Carol Oates.
    Il romanzo racconta di una tragedia che avviene in una famiglia perbene e perfetta – la classica famiglia americana degli anni ’70. Ciò che succede alla piccola Marianne sconvolge gli equilibri tra i fratelli e i genitori, portando la famiglia a separarsi per molto tempo. (Claudia Pezzetti)
  • Le quattro casalinghe di Tokyo – Natsuo Kirino.
    Questo thriller psicologico di un’intensità eccezionale trasporta il lettore nelle viscere di una Tokyo aliena popolata da personaggi crudeli, freddi e molto reali. La vicenda parla di 4 amiche che loro malgrado si trovano invischiate in un affare molto più grosso di loro che non ha vie di fuga, se non quella di cambiare radicalmente tutte le loro vite… (Claudia Pezzetti)
  • La sonata a Kreutzer – Lev Nikolaevič Tolstoj.
    Proposto da: Sam
    Verrà letto da: Andrea Ussy
  • Soffocare – Chuck Palahniuk.
    Ecco l’ incipit dello scritto, sei quel tipo di persona che ama restare tranquilla all’interno della storia, e quindi che non gradisce uno stile forte, crudo, con parolacce a volte?, ti risponderei lascia stare, non è per te, scappa prima che sei in tempo. Ma se proprio vuoi prendilo, vivilo, leggilo, rischia e mettiti in gioco, fatti trasportare da una vita caotica, che destabilizza, che porta fino al massimo degrado ed esci da essa migliorato, cambiato, oppure, se il tutto non ti ha minimamente toccato, allora lì, son affari tuoi :’D. (Sam)
  • Penelope alla guerra – Oriana Fallaci.
    Proposto da: Francesca
    Verrà letto da: Rossella Mastuccino
  • Middlesex – Jeffrey Eugenides.
    Proposto da: Francesca
    Verrà letto da: Serena Lampis
  • Le notti bianche – Dostoevskij.
    Proposto da: Dora
    Verrà letto da: Luana
  • Ogni giorno, ogni ora – N. Dragnic.
    Proposto da: Dora
    Verrà letto da: Anastasia
  • Norwegian Wood – Haruki Murakami.
    Proposto da: Daimon
    Verrà letto da: Giusi
  • Ragazzo da parete – Stephen Chbosky.
    Romanzo in forma epistolare del quale non ci si può non innamorare. A partire dai personaggi meravigliosi, alla profondità dei temi trattati. (Daimon)
  • Chi ti credi di essere? – Alice Munro.
    Ripropongo la Munro, di nuovo ? Direte voi. Sì se ho amato i racconti di : “Nemico , Amico, Amante” Con “Chi ti credi di essere?” Ho raggiunto il top dell’ ammirazione. Avete presente quando vi salta fra le mani proprio il libro di cui avete bisogno in quel momento e vi dice esattamente le parole che vi servono per fare chiarezza? Ecco! Questa è una scrittrice che causa assuefazione fate attenzione! (Lucrezia)
  • Gli innamoramenti – Javier Marias.
    Questo è il mio primo incontro con Marìas, Perché
    ne sono totalmente completamente conquistata, il modo di scrivere di Marìas è sublime, le sue elucubrazioni poi sono veramente godevolissime da seguire (anche se talvolta fanno male) perché ,datemi retta, quest’ uomo sa benissimo di cosa parla , e questo libro è autentica letteratura. (Lucrezia)
  • Sostiene Pereira – Antonio Tabucchi.
    Proposto da: Elisabetta Vinci
    Verrà letto da: Ofelia
  • Fai bei sogni – Massimo Gramellini.
    “Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi” (Elisabetta Vinci)
  • La collina del vento – Carmine Abate.
    Proposto da: Flavia
    Verrà letto da: Elisabetta Vinci
  • My Gwyn – Alessandro Baricco.
    Proposto da: Flavia
    Verrà letto da: Federica
  • L’età dell’innocenza – Edith Wharton.
    Un romanzo ambientato a New York agli inizi del 900 e che racconta le passioni, le convenzioni e le ipocrisie sociali dello Smart-set newyorchese. (Aurora)
  • Nessun luogo, da nessuna parte – Christa Wolf.
    Al centro del romanzo i poeti Heinrich von Kleist e Karoline von Günderrode. Christa Wolf immagina di vederli insieme un pomeriggio d’estate, sulle rive del Reno. (Aurora)
  • Insciallah – Oriana Fallaci.
    E’ stato uno dei primi libri della Fallaci che ho letto e subito mi ha colpito, anche se il libro è datato 1990, penso che sia ancora attuale, ogni giorno sentiamo parlare di guerra da ogni paese del mondo, quando viene dichiarata la guerra da stati occidentali verso stati orientali molti di noi la condannano e gridano all’orrore…..ma cosa prova veramente un soldato che va in missione, cosa vedono i suoi occhi, con quali ritorni torna a casa……questo libro forse ci può aiutare a capire meglio. (Iaia 71)
  • Amare ancora – Doris Lessing.
    Perchè è un libro sull’amore, sull’amore a tarda età, sul perchè amiamo…..perche’ credo che al mondo non ci sia amore abbastanza. (Iaia 71)
  • Lettera a un bambino mai nato – Oriana Fallaci.
    Proposto da: Giusi
    Verrà letto da: Dora
  • Il supplizio del legno di sandalo – Mo Yan.
    Beh, proponendo questo titolo ritorno su un filone letterario che amo molto; il nome dell’autore vi sarà molto noto, magari qualche mese fa avete letto che ha vinto il nobel per la letteratura.Tuttavia, presentazioni a parte,questo libro, di cui, capirete il titolo leggendo la storia, è un romanzo lirico, cruento, dove amore e supplizio, sofferenza, si fondono,si mescolano, fino a confondersi. (Giusi)
  • La ragazza con l’orecchino di perla – Tracy Chevalier.
    Proposto da: Ofelia
    Verrà letto da: Marina
  • Memorie di una geisha – Arthur Golden.
    Proposto da: Ofelia
    Verrà letto da: Giulia
  • Herzog – Saul Bellow.
    Proposto da: Elisa Lai
    Verrà letto da: Panda Bamboo
  • L’isola di Arturo – Elsa Morante.
    Lo so, non dareste un briciolo di fiducia a un libro che racconta l’infanzia di un procidano nelle bellezze della sua isoletta. Ma credetemi: questo libro ha la capacità di scovare l’isola che è in voi (e chissà poi come si chiama, altro che Procida), quella che avete lasciato tempo fa e a cui ripensate come a un’entità mitica (e vi stupite nel vedere che gli altri non ne colgono l’importanza quando la descrivete), o quella che ancora non vi decidete a lasciare, con un piede sulla terra e l’altra sulla nave in partenza. (Elisa Lai)
  • Mostellaria – Plauto.
    Andando per gradi vi posso dire che (a mio parere) è una delle commedie meglio riuscite di Plauto; c’è da aggiungere che pur avendo temi decisamente spensierati, vi lascerà sicuramente qualcosa. Divertente e buffa, è sicuramente la risposta a chi cerca qualcosa di leggero e licenzioso in questa edizione del pozzo. (Andrea Ussy)
  • Le fleurs du Mal – Baudelaire.
    Proposto da: Andrea Ussy
    Verrà letto da: Claudia
  • Il quartiere – Vasco Pratolini.
    Ambientato negli anni ’30 a Firenze, racconta di un gruppo di adolescenti e le loro esperienze d’amore e d’amicizia. (Giulia Schiavo)
  • Il sogno strappato – Barbara e Stephanie Keating.
    Lungo (619 pagine), ma scorrevolissimo. Racconta dell’amore, dell’amicizia, della lealtà attraverso le tre protagoniste, Camilla, Sarah e Hannah.
    Per chi ama l’Africa. Per chi ci è stato o ci vorrebbe andare. (Giulia Schiavo)
  • Eudeamon – Erika Moak.
    Un libro che si legge molto bene e velocemente. Si tratta di una distopia, che utilizza i soprusi di una società eticamente corrotta per riflettere sulla individualità dell’uomo. Prestandosi a numerose interpretazioni, diventa una lettura che si modella sul lettore, ancora più di altre. (Panda Bamboo)
  • Fuga senza fine – Joseph Roth.
    Proposto da: Panda Bamboo
    Verrà letto da: Nicola Manco
  • La passione di Artemisia – Susan Vreeland.
    Proposto da: Giulia
    Verrà letto da: Lucrezia
  • La casa degli spiriti – Isabel Allende.
    Proposto da: Giulia
    Verrà letto da: Giulia Schiavo
  • Tre cavalli – Erri De Luca.
    Un libricino che parla di Napoli, di un uomo che vive di pane e di libri, e che alla compagnia delle persone preferisce quella silenziosa delle piante che sanno ascoltare, e dei libri che sanno riempire e rincuorare. Da leggere assolutamente… (Rossella Mastuccino)
  • Ritratto in seppia – Isabel Allende.
    Visto che tutti propongono il suo capolavoro La casa degli spiriti, voglio far presente che non è il suo unico grande romanzo, ma meritano anche tutti gli altri; la storia di Aurora del Valle vi incanterà… (Rossella Mastuccino)
  • Narciso e Boccadoro – Herman Hesse.
    Proposto da: Serena Lampis
    Verrà letto da: Anya
  • Cent’anni di solitudine – G. G. Marquez.
    Un capolavoro senza pari della letteratura sudamericana che ogni lettore dovrebbe avere nel proprio bagaglio. Una saga familiare intricata, appassionante e ricca di colpi di scena (a dir poco!). (Serena Lampis)
  • La società letteraria di Guernsey – Mary Ann Shaffer.
    Un libro sui libri, e sul potere salvifico della lettura, una pagina di storia sconosciuta (la Seconda guerra mondiale combattuta nelle isole della Manica) che diventa pretesto per celebrare la forza dei libri. Un romanzo epistolare scorrevole, molto leggero ma emozionante. (Anya)
  • I racconti della Kolyma – Varlam T. Salomov.
    Di tutt’altro tenore, questo libro è una raccolta di memorie ed episodi sulla vita dei gulag. Doloroso, lacerante ma inevitabile per scoprire un pezzo del nostro passato spesso ignorato nella sua brutalità disumanizzante. Una lettura che spiazza e sconcerta e fa interrogare sul senso dell’essere uomini. (Anya)
  • Tutti i figli di Dio danzano – Haruki Murakami.
    (Finito proprio questa mattina presto) una spettacolare raccolta di racconti che invita a guardare dentro di sé, a riflettere sul valore della vita e della morte, solo come Murakami è in grado di farci fare.
    Tutto sullo sfondo del terremoto di Kobe che sconvolse il Giappone nel 1995: in qualche modo i diversi protagonisti dei racconti hanno un legame con quella particolare regione. Un affetto, un ricordo doloroso. (Federica)
  • Persuasione – Jane Austen.
    Mi rendo conto che potrebbe risultare una proposta fuori dal coro, si tratta di un classico ed è l’opera di una scrittrice che spesso è bollata come “solo per donne”.
    E’ l’ultimo libro della scrittrice inglese, a mio parere uno dei più belli.
    E’ un romanzo sull’attesa e sul potere pacificatore dell’amore. (Federica)

Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 9 al 15 Gennaio. Dal 15 al 19 si vota e poi si legge entro il 28 Febbraio.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).


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