Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 9 al 15 Gennaio. Dal 15 al 19 si vota e poi si legge entro il 28 Febbraio.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

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Un amore così grande per la lettura che farei qualunque cosa pur di fare in modo che viva. Vedi tutti gli articoli di unbuonlibrounottimoamico2011

40 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • virginia

    Io propongo
    LA CUSTODE DI MIA SORELLA se volete emozionarvi, piangere e riflettere
    L’UOMO CHE SCAMBIO SUA MOGLIE PER UN CAPPELLO se amate la neuropsicologia e scoprire tutto ciò che succede nella nostra testa

  • Simona Bernini

    Ripropongo:

    – Leggere Lolita a Teheran, Nafisi: se pensate che la lettura possa essere uno stimolo, una buona compagnia, un modo per non essere soli ed elevarvi, dovete leggerlo.

    – Brutta, Constance Briscoe: la storia vera della protagonista costretta a subire le umiliazioni, le privazioni da parte della madre e la sua lenta e difficile rinascita.

  • Nicola Manco

    visto che il 27 gennaio ci sarà la giornata della memoria dello Shoah, vi propongo” OGNUNO MUORE SOLO” di Hans fallada! romanzo ambientato a berlino, i 2 protagonisti sono 2 coniugi di mezza età, che dopo aver perso un figlio in guerra, iniziano la loro resistenza al nazismo! è un libro eccezionale, scorrevole e con un intreccio fantastico!

    L’inverno del nostro scontento di Steinbeck: Steinbeck e insieme a Faulkner uno dei miei scrittori americani preferiti! questo romanzo, insieme a Furore è il suo capolavoro! c’è la scalata sociale, la ricchezza e il sogno americano, scritto con vera maestria e dialoghi interessanti!

  • unbuonlibrounottimoamico

    Dunque, dunque, dunque.

    Per questa edizione del Pozzo propongo due letture che mi stanno molto a cuore:

    Qualcuno con cui correre di David Grossman:
    Un cane viene ritrovato dal servizio comunale che si preoccupa di restituire gli animali – e applicare una sanzione – ai padroni distratti e viene affidato ad un ragazzino di sedici anni, Assaf, il quale si troverà implicato in un intreccio più grande di lui, in un’avventura mozzafiato. Sul finale, la nota dolcissima del magico incrocio del destino con le nostre aspettative, la storia di una formazione adolescenziale che segna inevitabilmente il trapasso all’età adulta sull’onda degli affetti, delle difficoltà e delle prove della vita. Tutto condito dalla magica penna di uno dei più grandi autori contemporanei, capaci di parlare con gli occhi, con il cuore e con la mitezza di una persona che si fonde con la propria scrittura.

    La vita moderna di Susan Vreeland:
    Renoir, gli impressionisti, Parigi in preda ad una svolta epocale; gli amori di un pittore che visse per le cose belle, per la spensieratezza, per la felicità insita nella semplicità di un pranzo con gli amici sulle rive della Senna. Tutto questo – e altro ancora – vi aspettano in questo romanzo che si legge per il puro piacere della lettura, che non richiede grande impegno mentale, ma da in cambio molto di più, le fortissime emozioni che si avvertono di fronte alla creazione di un capolavoro, e la scoperta di ciò che pensavano e provavano gli attori immobili di un quadro. Uno dei pochissimi libri della mia carriera da lettrice che sia riuscito a farmi versare lacrime a dirotto sul finale. Una storia grandiosa magistralmente scritta da un’autrice che ha parlato di cose che non ha vissuto, ma che, sembra, ha comunque saggiato a fondo.

  • Anastasia Piperno

    Due autrici contemporanee non tanto lontane una dall’altra che raccontano di donne:

    – “Amy e Isabelle”, Elizabeth Strout.
    Che faccia il suo effetto la solita frase del “ha vinto il premio Pulitzer!”. E davvero ha talento, questa è una storia che avvincente è dir poco, scritta con uno stile meraviglioso, scorrevole e con sprazzi di poeticità da amare. Scrittura apparentemente semplice, ma con una tale profondità e precisione nel saper descrivere la psicologia di Amy e Isabelle, e in generale la psicologia umana, che è veramente notevole. Elizabeth Strout fa onore al mio bagaglio di letture e sono sicura che lo fa a tanti altri, sarebbe davvero un peccato perdersela.

    – “Occhio di gatto”, Margaret Atwood.
    Margaret Atwood, canadese, ha uno stile molto particolareggiato, ma sa mantenersi scorrevole anche lei. Nonostante tutto, rispetto ad Amy e Isabelle è una storia densa, densissima di rimandi al passato, pesantezze interiori e frustrazioni e malinconie. Però davvero parla bene di quanto noi donne sappiamo ferirci a vicenda con così tanta cattiveria e allo stesso tempo silenziosità, sappiamo essere subdole. Ho letto solo questo della splendida autrice, ma come prima esperienza mi ha davvero gratificata, spero sia una buona partenza anche per altri, o, per chi la conosce già, una conferma del suo talento.

  • maryskye

    Io propongo:
    Stagioni diverse – Stephen King: quattro stagioni, quattro racconti. Da questo libro sono stati tratti i film “Stand by me”, “Le ali della libertà” e “L’Allievo”, dai primi tre racconti. È un King insolito, queste non sono storie “di paura”, non tutte almeno, ma sono comunque quattro perle di un maestro che vale la pena conoscere anche quando decide di non spaventare

    John Steinbeck – Uomini e topi: due uomini si guadagnano da vivere come braccianti nell’America degli anni ’30. Uno dei due, Lennie, è un bambino nel corpo di un gigante. Entrambi dovranno confrontarsi con il destino e la malizia dei cosiddetti “adulti normali” in una storia che colpisce come un pugno e fa riflettere parecchio.

  • Claudia Pezzetti

    Ciao a tutti!
    Io per questa edizione del Pozzo vi propongo due romanzi con un’accurata indagine psicologica:

    “Una famiglia americana” di Joyce Carol Oates. Il romanzo racconta di una tragedia che avviene in una famiglia perbene e perfetta – la classica famiglia americana degli anni ’70. Ciò che succede alla piccola Marianne sconvolge gli equilibri tra i fratelli e i genitori, portando la famiglia a separarsi per molto tempo.

    “Le quattro casalinghe di Tokyo” di Natsuo Kirino. Questo thriller psicologico di un’intensità eccezionale trasporta il lettore nelle viscere di una Tokyo aliena popolata da personaggi crudeli, freddi e molto reali. La vicenda parla di 4 amiche che loro malgrado si trovano invischiate in un affare molto più grosso di loro che non ha vie di fuga, se non quella di cambiare radicalmente tutte le loro vite…

    • Anastasia Piperno

      Wow, mi hai letto nel pensiero! Stavo per proporre io Le quattro casalinghe di Tokyo, poi ho cambiato all’ultimo momento con la Atwood. Un libro davvero bellissimo, complimenti per la scelta. 😀

  • SAM,.

    Ciao a tutti, sono nuovo, Sam per gli amici :’D e propongo :

    ” Sonata a Kreutzer “, Lev Nikolaevič Tolstoj.
    Che libro! lungo il giusto, 148 pagine, penserete:
    No, sono la p e r f e z i o n e,
    un’intensa storia, non impegnativa ma che porta a grandi quesiti
    filosofici, del resto è russo. Non dico altro….. tu, che hai voglia di
    leggere qualcosa di non impegnativo, ma che vuoi un vero LIBRO,
    prendi questo. Cosa aspetti? , è lì vuole soltanto rivivere attraverso
    la tua lettura.

    ” Soffocare “, Chuck Palahniuk.

    Ecco l’ incipit dello scritto, sei quel tipo di persona che ama restare tranquilla all’interno della storia, e quindi che non gradisce uno stile forte, crudo, con parolacce a volte?, ti risponderei lascia stare, non è per te, scappa prima che sei in tempo. Ma se proprio vuoi prendilo, vivilo, leggilo, rischia e mettiti in gioco, fatti trasportare da una vita caotica, che destabilizza, che porta fino al massimo degrado ed esci da essa migliorato, cambiato, oppure, se il tutto non ti ha minimamente toccato, allora lì, son affari tuoi :’D.

  • Francesca

    “Penelope alla guerra” di Oriana Fallaci.
    Giò è una ragazza decisa a lasciare l’Italia per raggiungere il luogo tanto desiderato : gli Stati Uniti. Ospitata da una sua vecchia amica, Giò sembra felice.Dal passato spunta,però, Richard,un ragazzo ospitato in casa sua per qualche giorno ai tempi della guerra e che lei non ha mai dimenticato. La storia si rivela difficile e la protagonista vive sentimenti constrastanti (anche a causa di Bill,l’amico di Richard, il quale sembra godere immensamente nello stuzzicarla nei momenti più disperati).Sarà proprio durante un’accesa lite con Bill, che Giò capira il perché di quella quella freddezza che in certi momenti traspariva in Richard… e ne rimarrà scioccata.

    “Middlesex” di Jeffrey Eugenides.
    Calliope, detta Callie (poi Cal) è una rara specie di ermafrodito : ha vissuto i primi quattordici anni della sua vita come bambina, senza che nessuno si accorgesse della sua anomalia, fino a quando l’arrivo della pubertà l’ha sottoposta a inevitabili trasformazioni. E adesso, uomo adulto, vuole scoprire le origini della mutazione genetica e ripercorre l’intensa, drammatica ed “eccentrica” storia della famiglia Stephanides.

  • Dora

    Questo mese io propongo:
    – Le notti bianche, Dostoevskij: ho detto DOSTOEVSKIJ, penso che non serva aggiungere altro.
    – Ogni giorno,ogni ora: N. Dragnic: confesso di aver preso questo libro esclusivamente perchè la protagonista ha il mio stesso nome; no dai, anche perchè è in gran parte ambientato in Croazia, paese in cui, essendo triestina, ho passato la maggior parte delle mie vacanze estive durante l’infanzia. 😛 A parte queste motivazioni personali, sono stati 8 euro spesi bene: non avevo mai letto nulla di autori croati e questa è stata una piacevole rivelazione. Una struggente storia d’amore tra la Croazia e Parigi, due persone legate per un’intera vita.

  • daimon ~ (@ciocciole)

    Dunque.

    Io propongo ‘Norwegian Wood’, di Haruki Murakami, un libro che è un po’ un pugno nello stomaco, di una bellezza struggente.

    E ‘Ragazzo da Parete’, di Stephen Chbosky, romanzo in forma epistolare del quale non ci si può non innamorare. A partire dai personaggi meravigliosi, alla profondità dei temi trattati.

  • lucreziac

    Questa volta ecco le mie proposte:

    Chi ti credi di essere?Alice Muro : Ripropongo la Munro, di nuovo ? Direte voi. Sì se ho amato i racconti di : “Nemico , Amico, Amante” Con “Chi ti credi di essere?” Ho raggiunto il top dell’ ammirazione. Avete presente quando vi salta fra le mani proprio il libro di cui avete bisogno in quel momento e vi dice esattamente le parole che vi servono per fare chiarezza? Ecco! Questa è una scrittrice che causa assuefazione fate attenzione!

    Gli innamoramenti. Javier Marìas :Questo è il mio primo incontro con Marìas, Perché
    ne sono totalmente completamente conquistata, il modo di scrivere di Marìas è sublime, le sue elucubrazioni poi sono veramente godevolissime da seguire (anche se talvolta fanno male) perché ,datemi retta, quest’ uomo sa benissimo di cosa parla , e questo libro è autentica letteratura.

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    Sostiene Pereira (Antonio Tabucchi): “È difficile avere una convinzione precisa quando si parla delle ragioni del cuore, sostiene Pereira”

    Fai bei sogni (Massimo Gramellini): “Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”

  • Flavia

    Eccomi di nuovo qui!

    La collina del vento – Carmine Abate. La storia di una generazione familiare legata tra mistero e modernità, tra città antiche e profumi mai dimenticati. Una storia che potrebbe essere di ognuno di noi, e un finale da brividi.

    Mr Gwyn – Alessandro Baricco. Per chi lo ama, per chi lo odia, per chi non gli va giù, per chi lo adora. E’ una piacevole lettura, io l’ho definito “magico”. La magia di uno scrittore, delle lampadine che si accendono e si spengono con tempi ben precisi. Quando scopriamo che l’arte di scrivere può essere fatta in tanti modi e, questo, a qualcuno era venuto in mente?

  • Aurora

    Io propongo:

    – L’età dell’innocenza di Edith Wharton. Un romanzo ambientato a New York agli inizi del 900 e che racconta le passioni, le convenzioni e le ipocrisie sociali dello Smart-set newyorchese.

    – Nussun luogo, da nessuna parte di Christa Wolf. Al centro del romanzo i poeti Heinrich von Kleist e Karoline von Günderrode. Christa Wolf immagina di vederli insieme un pomeriggio d’estate, sulle rive del Reno.

  • iaia 71

    Alcuni libri che volevo proporre sono già stati indicati quindi propongo:
    Oriana Fallaci “Insciallah”, è stato uno dei primi libri della Fallaci che ho letto e subito mi ha colpito, anche se il libro è datato 1990, penso che sia ancora attuale, ogni giorno sentiamo parlare di guerra da ogni paese del mondo, quando viene dichiarata la guerra da stati occidentali verso stati orientali molti di noi la condannano e gridano all’orrore…..ma cosa prova veramente un soldato che va in missione, cosa vedono i suoi occhi, con quali ritorni torna a casa……questo libro forse ci può aiutare a capire meglio.
    Seconda proposta: Doris Lessing “Amare ancora” perchè è un libro sull’amore, sull’amore a tarda età, sul perchè amiamo…..perche’ credo che al mondo non ci sia amore abbastanza.

  • Giusi

    le mie proposte sono:
    -“lettera ad un bambino mai nato” Oriana Fallaci, perchè, perchè perchè?? semplicemente perchè non avevo mai letto nulla di Oriana, e ho comiciato da questo libricino di 100 pagine. E’ una donna che parla alle donne, donne moderne, istruite, professionalmente realizzate,donne di qualsiasi parte del mondo, che sono uguali, odentiche nei dubbi, nelle ansie, nelle paure, quando si parla di gravidanza, spesso se è indesiderata, non preventivata, Un monologo, un inno alla vita, perchè come lei stessa ha scritto è meglio uscir dal nulla piuttosto che rimanerci; sull’epilogo eloquente è il titolo, mah non perdete l’occasione, se c’è ancora qualcuno come me che non si era mai accostata alla Fallaci, di iniziare con questo capolavoro!
    .-Mo Yan, il supplizio del legno di sandalo. Beh, proponendo questo titolo ritorno su un filone letterario che amo molto; il nome dell’autore vi sarà molto noto, magari qualche mese fa avete letto che ha vinto il nobel per la letteratura.Tuttavia, presentazioni a parte,questo libro, di cui, capirete il titolo leggendo la storia, è un romanzo lirico, cruento, dove amore e supplizio, sofferenza, si fondono,si mescolano, fino a confondersi.

  • Ofelia

    Io propongo:
    – “La ragazza con l’orecchino di perla” di Tracy Chevalier. Se si vuole un bel mix, di arte e amore platonico che si mischiano insieme, e dove non si sa bene, dove comincia uno, e finisce l’altro.

    – “Memorie di una Geisha” di Arthur Golden. Per penetrare un mondo femminile lontano dal nostro, ma che può insegnarci molto, su la forza che ogni donna ha dentro di sè.

  • elilasai

    Io propongo:

    – Herzog di Saul Bellow.
    Un bel giorno, stufo della propria vita in cui tutto sembra andare a rotoli, Herzog, professore di letteratura, viene preso dalla smania di scrivere lettere a chiunque gli passi per la testa. Ex mogli, amici traditori, suocere, professori e personaggi illustri passano sotto il fuoco della sua penna ironica e precisa. Questo è l’inizio, il resto è Letteratura con la L maiuscola (che, come dice Mann, è l’incontro tra umanesimo e politica).

    – L’isola di Arturo di Elsa Morante.
    Lo so, non dareste un briciolo di fiducia a un libro che racconta l’infanzia di un procidano nelle bellezze della sua isoletta. Ma credetemi: questo libro ha la capacità di scovare l’isola che è in voi (e chissà poi come si chiama, altro che Procida), quella che avete lasciato tempo fa e a cui ripensate come a un’entità mitica (e vi stupite nel vedere che gli altri non ne colgono l’importanza quando la descrivete), o quella che ancora non vi decidete a lasciare, con un piede sulla terra e l’altra sulla nave in partenza.

  • Andrea Ussy

    Buonasera!
    Prima di tutto devo fare i miei più vivi complimenti a tutti coloro che hanno proposto i loro titoli prima di me: mi trovo davvero in seria difficoltà in vista della scelta!
    Per celebrare con voi il nuovo anno, questo mese ho pensato di gettare nel pozzo due titoli un po’ particolari:
    – Plauto “Mostellaria”: andando per gradi vi posso dire che (a mio parere) è una delle commedie meglio riuscite di Plauto; c’è da aggiungere che pur avendo temi decisamente spensierati, vi lascerà sicuramente qualcosa. Divertente e buffa, è sicuramente la risposta a chi cerca qualcosa di leggero e licenzioso in questa edizione del pozzo.
    – Baudelaire “Les fleurs du Mal”: spero che non ci siano problemi nel proporre una raccolta di poesie. Parto col dire che entrare nel mondo di Baudelaire non è così scontato, e non bisogna sottovalutare la potenza evocativa delle sue poesie. Questa raccolta è un vero e proprio gioiello, non riesco a trovare altre parole per descriverla. I temi sono i più disparati, anche se, ovviamente, la maggior parte dei componimenti orbita intorno al concetto di maledettismo. E’ l’occasione buona per entrare nella mente e di conseguenza nel mondo in cui viveva l’autore bohémien per eccellenza.

  • Giulia

    Questa volta propongo:
    – Il quartiere, Pratolini.
    Ambientato negli anni ’30 a Firenze, racconta di un gruppo di adolescenti e le loro esperienze d’amore e d’amicizia.
    Lo stile è impeccabile.
    – Il sogno strappato, Keating.
    Lungo (619 pagine), ma scorrevolissimo. Racconta dell’amore, dell’amicizia, della lealtà attraverso le tre protagoniste, Camilla, Sarah e Hannah.
    Per chi ama l’Africa. Per chi ci è stato o ci vorrebbe andare.

  • Panda Bamboo

    Ecco le mie due proposte:

    Eudeamon di Erika Moak: un libro che si legge molto bene e velocemente. Si tratta di una distopia, che utilizza i soprusi di una società eticamente corrotta per riflettere sulla individualità dell’uomo. Prestandosi a numerose interpretazioni, diventa una lettura che si modella sul lettore, ancora più di altre.

    Fuga senza fine di Joseph Roth: un romanzo breve che ho amato molto. La storia di un uomo superfluo, che scappa dalla Storia e da sé stesso, che sembra non riuscire mai ad agganciarsi al binario. Un romanzo sulla precarietà esistenziale, se dovessi definirlo in due parole.

  • Giulia

    È la prima volta che partecipò al Pozzo 🙂 le mie due proposte sono:
    La passione di Artemisia: la storia di Artemisia Gentileschi, pittrice del 600. L’amore ardente per l’arte l’ha spinta a non arrendersi mai, nonostante la vita con lei non sia stata giusta.

    La casa degli spiriti: un grande classico, una stupenda storia familiare. Spero amerete le grandi donne di questa famiglia.
    🙂

  • Rossella Mastuccino

    Le mie proposte sono:
    “Tre cavalli” di Erri de Luca, un libricino che parla di Napoli, di un uomo che vive di pane e di libri, e che alla compagnia delle persone preferisce quella silenziosa delle piante che sanno ascoltare, e dei libri che sanno riempire e rincuorare. Da leggere assolutamente…

    “Ritratto in seppia” della cara Allende; visto che tutti propongono il suo capolavoro La casa degli spiriti, voglio far presente che non è il suo unico grande romanzo, ma meritano anche tutti gli altri; la storia di Aurora del Valle vi incanterà…

    • Simona Bernini

      Bellissime proposte, Rossella. La Allende ha la capacità di trasportarti in un altro mondo e questo libro ne è la dimostrazione.

  • Serena Lampis

    Propongo:
    -Narciso e Boccadoro di Herman Hesse,
    perchè è un libro che mi è rimasto nel cuore che parla di amicizia, fede, ragione, amore e passione e che coinvolge senza annoiare.

    – Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez,
    un capolavoro senza pari della letteratura sudamericana che ogni lettore dovrebbe avere nel proprio bagaglio. Una saga familiare intricata, appassionante e ricca di colpi di scena (a dir poco!).

  • Anya

    Questo mese propongo:

    “La società letteraria di Guernsey” di Mary Ann Shaffer, un libro sui libri, e sul potere salvifico della lettura, una pagina di storia sconosciuta (la Seconda guerra mondiale combattuta nelle isole della Manica) che diventa pretesto per celebrare la forza dei libri. Un romanzo epistolare scorrevole, molto leggero ma emozionante.

    “I racconti della Kolyma” di Varlam T. Šalamov. Di tutt’altro tenore, questo libro è una raccolta di memorie ed episodi sulla vita dei gulag. Doloroso, lacerante ma inevitabile per scoprire un pezzo del nostro passato spesso ignorato nella sua brutalità disumanizzante. Una lettura che spiazza e sconcerta e fa interrogare sul senso dell’essere uomini.

  • Federica

    Ho saltato gli ultimi due Pozzi, quindi a questo non posso mancare. 🙂
    Questa volta propongo:
    – “Tutti i figli di Dio danzano” di Murakami Haruki, (finito proprio questa mattina presto) una spettacolare raccolta di racconti che invita a guardare dentro di sé, a riflettere sul valore della vita e della morte, solo come Murakami è in grado di farci fare.
    Tutto sullo sfondo del terremoto di Kobe che sconvolse il Giappone nel 1995: in qualche modo i diversi protagonisti dei racconti hanno un legame con quella particolare regione. Un affetto, un ricordo doloroso.
    – “Persuasione” di Jane Austen; mi rendo conto che potrebbe risultare una proposta fuori dal coro, si tratta di un classico ed è l’opera di una scrittrice che spesso è bollata come “solo per donne”.
    E’ l’ultimo libro della scrittrice inglese, a mio parere uno dei più belli.
    E’ un romanzo sull’attesa e sul potere pacificatore dell’amore.

  • Angelica

    propongo:
    “oceano mare” di Baricco, per il semplice fatto che non mi delude mai, un libro, credo, da molti conosciuto.
    “l’anatra la morte e il tulipano” di Wolf Erlbruch, una fiaba “filosofica” per bambini adatta ad affrontare con delicatezza le domande e le
    risposte sulla morte, in quanto diplomata in un liceo artistico, e quindi grande amante dell’arte in tutte le sue forme, nonchè amante dei libri, sono venuta a scoprire questo testo per le sue semplici ma belle illustrazioni. un libro che consiglierei a grandi e piccini;) buona lettura.

    • Anastasia Piperno

      Angelica, purtroppo hai proposto dopo la scadenza, mi pare, e non è più possibile accogliere le proposte. Se ti va, torna da noi per il pozzo di Marzo, le votazioni dovrebbero essere nella prima metà di Febbraio! 🙂

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