Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale sedicenne – quasi diciassettenne! – e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 9 al 16 Febbraio. Dal 16 al 20 si vota e poi si legge entro il 31 Marzo.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

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49 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • unbuonlibrounottimoamico

    Per questo mese ripropongo due titoli che mi sta a cuore che qualcuno legga e restituisca, quindi non avrò novità:

    La sottile linea scura di Joe R. Lansdale
    Tra innocenza e la scoperta di lati oscuri della vita, si dipana un godibilissimo giallo, che è anche un romanzo di formazione. In Texas, tra questione razziale e segreti di un bosco, assistiamo alle “perdita dell’innocenza” di Stanley che non può più tornare indietro dalla sottile linea scura che ha varcato. Una scrittura eccellente, colpi di scena, ma anche tanta umanità in un libro che riempie di brividi, ma allo stesso tempo stringe il cuore.

    Cassandra di Christa Wolf
    Cassandra è una delle mie figure mitologiche preferite; Christa Wolf, una delle penne che ammiro di più. Questi due elementi congiunti hanno dato vita ad un romanzo corale, in cui è fortissimo il dolore del tragico destino della nota figlia di Priamo, e allo stesso tempo sono forti le parole e le condanne del Novecento. Lirico e contemporaneo, greco ed europeo, Cassandra è un romanzo che ferisce, ma in maniera dolce.

    • airelav

      Butto nel pozzo per la prima volta (sperando di non scrivere titoli già visti).

      Ci sono bambini a zigzag, David Grossman.
      Una bella storia, da gustare parola per parola.

      L’uccello che girava le viti del mondo, Haruki Murakami.
      Murakami allo stato puro, Murakami.

  • maryskye

    Questo mese propongo:
    22/11/63 – Stephen King: un portale nel magazzino di un ristorante americano permette di tornare indietro nel tempo, fino agli anni ’50. Due amici, il proprietario del ristorante e un professore, decidono di usarlo per cambiare un evento drammatico del passato americano. l’omicidio di Kennedy per mano di Lee Harvey Oswald. Il passato, però, è refrattario, non vuole farsi cambiare, e i protagonisti rischiano di perdere molto più del tempo per raggiungere il loro scopo….

    Cose Preziose – Stephen King: Leland Gaunt, misterioso personaggio, apre a Castle Rock il negozio che dà il nome al libro: una raccolta eterogenea di oggetti, ognuno “cosa preziosa” per un abitante della cittadina. Il prezzo da pagare per ottenere questi oggetti sarà molto più alto di quanto non si aspettino gli ignari abitanti di Castle Rock

  • Giulia

    Il postino di Neruda, Skàrmeta.
    E’ la storia tra il poeta Neruda ed il suo postino a cui insegnò a scrivere poesie e con il quale instaurò una franca amicizia.
    Un breve racconto attraverso il quale si provano mille emozioni.

    I Malavoglia, Verga.
    E’ ambientato ad Aci Trezza e racconta la storia dei membri della famiglia Toscano.
    L’inizio è, forse, un po’ ostico, ma dopo le prime pagine riesce a trasportare il lettore nella Sicilia di fine Ottocento con tutte le sue sfaccettature. Consigliatissimo!

  • Dora

    Io questo mese propongo:
    1Q84, H. MURAKAMIi: *_____________* ogni parola sarebbe superflua, vi basti sapere che è assolutamente perfetto.
    SPLENDENTE COME UNA PADELLA, A. NOTHOMB: per chi ha già letto i romanzi di questa scrittrice belga-giapponese, per chi già la ama, per chi non le si è ancora appassionato, per chi per il momento non la conosce… per chiunque questi quattro racconti brevi sono una chicca da non perdere!

  • Simona Bernini

    Io propongo due libri a tematica sociale:

    – “L’ultimo giorno di un condannato a morte”, Hugo. Un libricino molto sottile, sono circa 100 pagine, ma dal grande impatto emotivo. Un libro che fa riflettere e apre gli occhi su uno die più grandi abomini del mondo: la pena di morte, contro la quale Hugo si scaglia apertamente.

    – “Il colore viola”, Alice Walker. Un libro che indigna e che racconta in modo magistrale la violenza, gli abusi sulle donne, perché è ora di dire “Basta!”

  • Anastasia Piperno

    “Quel che resta del giorno”, Kazuo Ishiguro.
    Se non avete mai provato questo scrittore (del tutto britannico, sembra quasi che dal Giappone abbia conservato solo il nome!), allora è il vostro momento. Il maggiordomo di un gentiluomo piuttosto “importante” parte per una piccola spedizione in macchina, per un viaggio che durerà sei giorni. Sarà l’occasione per tornare al passato e fare il bilancio della sua vita, ritrovandosi fra le mani una verità crudele. “Bella e crudele”, lo stesso Rushdie ha definito così questa delicatissima storia. E dico delicatissima perché non solo Ishiguro è stato magistrale nel caratterizzare il singolare personaggio di Stevens, ma da proprio la sensazione che il minimo urto a una creatura (parlo del libro) del genere possa distruggerla.

    “Il mito di Sisifo”, Albert Camus.
    Io adoro Camus, l’avevo già amato con “Caligola” – proposto per il primo pozzo! – e apprezzato ne “Lo straniero”, ma qui io e lui allacciamo definitivamente un legame inscindibile. Sicuramente è necessario avvisare che questo è un saggio filosofico, forse abbastanza tosto da seguire e sicuramente richiederà più di qualche giorno per essere letto senza una pericolosa indigestione. Però quante soddisfazioni dà, è entusiasmante seguire le “vie scoscese” che Camus intraprende per arrivare fino alla fine della palude del pensiero razionale che penetra il perché dell’esistenza secondo la logica di chi è incappato nel senso dell’assurdo. So che detto così non spiega molto, ma non voglio togliere troppe parole all’autore, lasciatevi guidare da lui nella fitta foresta da sradicare.
    “Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. [..] Giudico dunque che quella sul senso della vita è la più urgente delle domande. Come rispondervi?”

  • Claudia

    Ciao a tutti!
    Questo mese vi propongo due romanzi di due grandissimi scrittori moderni americani:

    – ‘Middlesex’ di Eugenides, un romanzo incalzante e coinvolgente che trasporta il lettore attraverso tre generazioni, dalla Grecia all’America, il tutto raccontato da una ragazza (o un ragazzo?) molto autoironico e simpatico.

    – ‘Sorella, mio unico amore’ di Carol Joyce Oates, un romanzo con un’accurata indagine psicologica, una storia tragica e terribile, una denuncia dell’America che vuole i bambini come oggetti da esporre (o da far gareggiare, come nel caso del romanzo) e una critica generale nei confronti della società moderna quando cade sotto i riflettori.

    Buona scelta!

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    Mi pare che di Middlesex ci sia già la recensione se non sbaglio…

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    Propongo nuovamente: Fai bei sogni – Massimo Gramellini.
    “Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere: completamente vivi”

    Fuga senza fine- Joseph Roth
    “sano e vivace, un uomo giovane e forte, dai molti talenti, nella piazza davanti alla Madeleine, nel cuore della capitale del mondo, e non sapeva cosa dovesse fare. Non aveva nessuna professione, nessun amore, nessun desiderio, nessuna speranza, nessuna ambizione e nemmeno egoismo. Superfluo come lui non c’era nessuno al mondo

  • Antonia

    Ciao a tutti è la prima volta che mi tuffo nel pozzo 🙂 vi propongo 1)Un cappello pieno di ciliege di Oriana Fallaci perchè è l’unico libro che non avrei mai voluto finisse nonostante non riuscissi a smettere di leggere. Rivivere la storia dell’unità di Italia nell’ironia tagliente della Fallaci che la racconta tramite i suoi avi è un’esperienza che consiglio! 2) Cronaca di una morte annunciata di Grabriel Garcia Marquez. Che dire…. É semplicemente Marquez, il mio scrittore preferito che riesce a rendere poetica e allo stesso tempo divertente e surreale anche la gittata di un proiettile 😉

  • Virginia De Matteo

    propongo
    – LA CUSTODE DI MIA SORELLA, lo ripropongo perché è una storia commovente e fantastica. ti prende dal primo istante, i fatti sono ben raccontati e i capitoli scritti in prima persona dai veri personaggi ti mostrano i mille lati di una tragedia familiare che finisce come non ti aspetti.
    – IL DIO DEL FIUME, le pagine di questo libro scorrono in un susseguirsi di battaglie, trionfi, lacrime e amori; non c’è spazio per la noia perchè ci si ritrova catapultati nella civiltà egizia antica.

  • Federica

    Per il Pozzo di questo mese propongo due letture recenti che meritano di essere trasmesse ad un altro amante dei libri:

    – “Chiedi alla polvere” di John Fante, probabilmente lo scrittore più famoso al mondo: Bukowski lo adorava, in particolare dopo aver trovato per caso una vecchia edizione di questo che è considerato il suo capolavoro. Vi perderete tra le strade polverose di Los Angeles insieme allo scrittore emergente Arturo Bandini, che tenta di sbarcare il lunario mentre cerca disperatamente di mascherare le sue origini italiane e di fare i conti con la sua fede cattolica. Molti i personaggi singolari che incontrerà sulla sua strada, dalla proprietaria delle pensione dove alloggiava al suo vicino di camera sempre ubriaco, ma il più importante è sicuramente il suo grande amore: la bella Camilla;

    – “Miele” di Ian McEwan: un grande narratore, dallo stile asciutto e pulito, che qui dà di nuovo voce ad un personaggio femminile, la giovane e piacente Serena Frome, che da una relazione con un uomo maturo finita all’improvviso ne ricava un impiego ai servigi segreti britannici. Immaginate un giallo dai toni delicati unito ad un intensa e coinvolgente storia d’amore che gli eventi cercano di ostacolare, aggiungete poi la capacità di McEwan di tessere i fili della trama e far sì che si sciolgano da soli al momento giusto, ed otterrete Miele.
    Un buon primo approccio all’autore per chi non avesse mai letto niente di suo. 🙂

    Buona Lettura a tutti!

  • Ofelia

    Per il pozzo di questo mese propongo:

    – “Il seme del male” di Joanne Harris. Mistero, stile gothico, rimanere in bilico fra il dubbio di cioè che è reale e ci fa paura e ciò che forse immaginiamo e basta. Una ragazza, che sembra assomigliare tanto alle figure di donne dipinte in quadri preraffaelliti, una tomba misteriosa di cinquant’anni prima, che pare voler raccontare una storia…

    – “Intervista col vampiro” di Anne Rice. Perchè mi sono stancata di tutti questi vampiri sbrilluccicosi, eterni adolescenti e vegetariani, che attraversano i millenni rimanendo sempre dei bambini… Anna Rice non ci racconta amori da favola, ma vite vere, vite che potrebbero esser davvero state reali in passato…con una scrittura filosofeggiante piena di malinconia.

  • Giusi

    Per questo pozzo propongo:
    -Grottesco, P.McGrath. Sir Hugo, naturalista ha sempre amato la natura, le sue rane, i suoi studi, ma mai, o meglio non ha provato mai tanto interesse per le persone, tranne che per la figlia. Ma arriverà Fledge, ambiguo maggiordomo insieme alla moglie..che… Non vado oltre, spero lo sceglierete, in quanto penso sia uno dei migliori romanzi che ho letto negli ultimi anni, introspettivo, psicologico, incalzante.
    -Sotto il segno della pecora, Murakami. Opera assoltamente surrealista, onirica. Pubblicitario divorziato, si innamora di una squillo, che in Dance Dance Dance(continuazione del suddetto) prenderà il nome di Kiki, e viene contattato dal braccio destro di un personaggio importante e influente affinchè vada alla ricerca di una pecora con la stella sul dorso. Io ho adorato questo libro, spero lo adorerete anche voi!

  • monicagregorini

    Ciao a tutti! Anche per me è la prima volta che mi butto nel pozzo! ;o)
    Propongo:
    • Il peso specifico dell’Amore di Gianluca Antoni, un romanzo sorprendente di un autore poco conosciuto ma che mi ha fatto commuovere, ridere, riflettere. Un piccolo gioiello per chi ama quei libri che ti tengono incollata alla pagina, leggeri nella lettura ma profondi nel contenuto. Non un semplice romanzo d’amore di coppia: si parla d’amore nelle sue diverse forme; amore verso i genitori, i figli, per il cane, per il lavoro, per il proprio talento, per la vita in genere. Consigliatissimo!
    • Il secondo è Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen, un classico, di cui è stato scritto tutto e c’è poco da aggiungere. Uno dei più bei romanzi d’amore della storia della letteratura.

  • Francesca

    Salve a tutti! E’ la prima volta che butto titoli nel pozzo.
    Propongo
    1) Nemico senza volto di Charlotte Link, un thriller psicologico di un’autrice formidabile di cui sento parlare troppo poco 🙂 I suoi romanzi sono qualcosa di eccezionale, intrecci inaspettati, coinvolgenti.. credetemi appena leggerete qualcosa della Link vi innamorerete e non riuscirete più a smettere.
    2) Come secondo titolo propongo sempre uno della Link per gli stessi motivi riportati sopra.Opto per “La doppia vita” il suo primo romanzo che ho letto, che ha scaturito tutta l’ammirazione che ho per quest’autrice.

  • Elise

    Ciao! E’ la prima volta anche per me nel pozzo. Ho pensato di lasciare:
    1)Festa Mobile di Hemingway. E’ a mio parere un’opera che non essendo considerata fra le principali dell’autore, viene ingiustamente messa da parte. Descrive con il senno di poi una Parigi ormai dimenticata, riportando alla luce i suoi bistrots, i venditori di libri lungo la Senna, i grandi personaggi dell’epoca quali i coniugi Fitzgerald o Sylvia Beach della famosissima Shakespeare & Co. , tratteggiando con fiera malinconia la sua gioventù e l’inizio della sua carriera di scrittore.
    “Perché Parigi è una festa mobile” .
    2) Cani Neri di McEwan. Scritto nel 1992 dall’autore conosciuto soprattutto per il grande successo di Espiazione, Cani Neri è per me un inno agli ideali e alla vita anche quando si stanno spegnendo, la storia di un grande amore e di una grande incompatibilità, l’eterna lotta fra la casualità ed il destino attraverso le parole di due personaggi troppo caparbi per perdonare un’epoca che li ha delusi. Tutto accompagnato dalla meravigliosa scrittura di McEwan e da uno sfacciato simbolismo.

    In sostanza leggeteli, merita!

  • Flavia

    Eccomi anche questo mese! Mi do’ all’avventura…

    William Golding – Il signore delle mosche, questo perché, anche se un classico, c’è sempre qualcuno che non lo ha letto e, invece, se amate l’avventura e un racconto bizzarro e unico, questo è il libro adatto a voi.

    Ken Follet – I pilastri della terra. Non fatevi spaventare dalla grandezza. Ve lo divorate, vi immergete nella costruzione di una cattedrale senza sosta, con intrecci medievali e colpi di scena esilaranti.

    🙂

  • Elisa Barisone

    Ecco le mie proposte:

    -Body art, di Don DeLillo. È un libro che mi ha lasciato molto perplessa. Pensavo l’avrei rimosso in fretta, ma in realtà ci penso ancora, dopo circa due mesi, probabilmente perché sento di non averlo capito fino in fondo. È un libricino piccolo piccolo, ma estremamente intenso. Mi piacerebbe avere altre opinioni con cui confrontarmi e per questo lo propongo.

    -Le ragazze di Sanfrediano, di Vasco Pratolini. Frizzante, divertente, intrigante, costellato di ritratti perfettamente modellati. Un gioioso passatempo che mi ha trasportata in una realtà colorata e giocosa, un “garbato divertissement letterario”.

  • Panda Bamboo

    “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie. L’ho riletto dopo tantissimi anni e ho continuato a trovarlo geniale, uno dei gialli meglio costruiti che abbia mai letto. Uno di quei libri che ti affama e non riesci a posare finché non l’hai terminato. Lo propongo per chi ha incasellato qualche brutto libro di troppo o per chi è sulla soglia del “blocco del lettore”, è quello giusto per ritrovare il gusto della lettura.

    “L’anno della morte di Ricardo Reis” di José Saramago. Questo libro è difficile, intenso e doloroso, e racconta una pagina difficile della storia portoghese. Lo fa attraverso un personggio bellissimo, Ricardo Reis, pseudonimo di Pessoa. Un libro in cui si incontrano due grandi della letteratura portoghese, e Ricardo Reis è il filtro attraverso cui Saramago ama, denuncia, racconta senza sconti Lisbona.

  • Alessia

    Ebbene, ci sono anch’io!

    Per gli stessi motivi dell’ultima volta che ho partecipato al pozzo, propongo I VICERE’, di Federico De Roberto; rinnovo l’invito a non lasciarsi spaventare dalla mole, è una lettura che merita assolutamente di essere rivalutata. La cronaca spietata dell’epopea di una famiglia siciliana e della fine (ma ne siamo proprio sicuri?) di un’epoca.

    Come secondo titolo scelgo JANE EYRE, di Charlotte Bronte. Che dire, è il mio romanzo preferito di sempre, nessuno è riuscito mai ad emozionarmi allo stesso modo. Lo getto nel pozzo nella speranza che regali a qualcun’altro le stesse meravigliose sensazioni che ha donato a me.

  • Chiara Pagliochini

    – “Il potere e la gloria” di Graham Greene. Se amate una scrittura che chiama in causa la vostra identità morale e se vi piace giocare, come piace a me, con le nozioni di bene e male, peccato e redenzione, misticismo e grottesco. La penna di Greene, in un modo che ho trovato solo in Dostoevskij, chiama in causa la coscienza del lettore, lo precipita negli abissi della perdizione e lo scaraventa alto verso il cielo. Il tutto ambientato in uno dei luoghi narrativamente più affascinanti al mondo, il rovente e arido Messico.

    – “Confessioni di una maschera” di Yukio Mishima. Parzialmente autobiografico, il romanzo pone la definizione (o, piuttosto, l’impossibilità di dare una definizione e quindi di etichettarsi) della propria sessualità al centro del carattere dell’individuo. Un romanzo di “formazione sessuale”, quindi, ma anche e soprattutto il racconto di una dolorosa e lenta accettazione, dei pericoli del censurare i propri istinti. Mishima riesce, qui come altrove, a conferire al sesso tratti di inviolabile sacralità attraverso una scrittura diretta e affascinante.

  • Andrea Ussy

    Rieccoci nel Pozzo! Questo mese ho deciso di gettarci due titoli per alcuni versi simili (trattandosi entrambi di racconti autobiografici) che su di me avevano avuto impatti molto diversi, anzi, direi diametralmente opposti:
    – “Lucinde” Friedrich Schlegel: diciamo che è una lettura controversa, si tratta principalmente di un turbine di riflessioni riguardo l’amore e l’erotismo; queste riflessioni ruotano, sempre più velocemente, ti avvolgono e arrivano quasi ad intrappolarti, non ti permettendoti di uscire dal loro cerchio d’azione.
    – “Verdi colline d’Africa” Ernest Hemingway: questa per me è stata una sfida, da profondo oppositore di quella che definirei “caccia sportiva”, posso dire che forse non ho apprezzato a pieno il romanzo. Trovo comunque che sia una grandiosa opera di stile: le descrizioni paesaggistiche delle sconfinate e maestose lande africane arrivano quasi a farti vibrare l’anima.

  • Erika

    Dopo due mesi di assenza (gli esami universitari sono una piaga), ritorno a condividere con voi la magnifica esperienza del pozzo! 😀
    Questo mese vi propongo due recenti letture:
    – In una sola persona (John Irving): è Billy Abbott, il protagonista, a parlare; su di un arco temporale che va dagli anni ’50 ai giorni nostri si dispiegano la sua vita di lettore e scrittore, la scoperta dell’altro, di sé stesso e della sua (bi)sessualità, in un’America in movimento i cui valori stanno cambiando, ma in cui riuscirà comunque a trovare dei punti fermi: il suo vecchio collegio e l’amore per il teatro su tutti. Questo romanzo è un inno alla diversità e un manifesto della cultura LGBT insieme!
    – In viaggio con Erodoto (Ryszard Kapuscinski): l’autore era un reporter polacco con la fissa di “attraversare la frontiera” (che a noi europei post-Maastricht sembra una cosa da nulla…andatelo a raccontare a chi come lui ha dovuto avere a che fare con le restrizioni sovietiche!); grazie ad una capo-redattrice molto lungimirante riesce a farsi spedire un po’ dappertutto nel mondo (Cina, India, Africa), sempre accompagnato dalle Storie di Erodoto che, come lui, attraversò mari e monti per conoscere e raccontare “l’Altro”; è un viaggio da seduti, credetemi!

  • Anya

    Dopo tanto pensare, ecco le mie proposte:

    -“Ritorno a Brideshead”, E. Waugh. Una storia struggente e malinconica, che in me ha toccato corde profonde. L’impossibilità di essere felici, il peso schiacciante di una rigida educazione religiosa, il triste e lento declino dell’aristocrazia inglese alle soglie della seconda guerra mondiale, una casa che diviene simbolo di tutto questo. La quarta di copertina lo presenta come un romanzo satirico: niente di tutto ciò, solo grande poesia e passione. Ne è stato tratto anche un bellissimo film.

    -“La commedia umana” di W. Saroyan. Una storia di formazione, un ragazzino che impara a vivere e a prendere sul serio la vita nell’America degli anni ’40. Ad illuminare la sua vita grama, il grande sogno americano: chiunque tu sia, non importa da dove tu provenga, se lavori sodo puoi farcela ed avere successo. Una storia di tristezza e di speranza, scritta da un autore che fu molto acclamato all’epoca, ma oggi è quasi dimenticato.

  • Ilenia

    Ciao a tutti! Per la prima volta partecipo al pozzo, e vorrei proporvi
    1 – Le ragazze di Kabul – Roberta Gately – Per aprire gli occhi su ciò che avviene dall’altra parte del mondo (la storia è romanzata, ma l’autrice è davvero stata in Afghanistan, qualcosa di vero ci sarà)
    2 – Il padrino – Mario Puzo – Per tuffarsi a capofitto nel mondo della mafia. Morte, amore, tradimenti, “integrità”… c’è davvero tutto.

  • Carmen

    Sono contrario alle emozioni – Diego De Silva

    Lo scoppiettante sproloquio di un uomo che soffre per amore, e che invece di piangere si ride addosso.
    Quando Vincenzo Malinconico fa l’avvocato di se stesso si difende come può, ubriacandosi di domande e avvalendosi della facoltà di non rispondere. Ma la verità é che non vuole parlare di sé, figuriamoci delle sue emozioni. Anche se è in cura da uno psicoterapeuta, non ha nessuna intenzione di dire la verità. Anzi, é il peggior paziente che si possa immaginare: bugiardo, logorroico, reticente, provocatore sino allo sfinimento.
    Non sappiamo se le sue acute stupidaggini siano un campionario di alibi, ma il bello è che ridendo e andando in giro con lui, finiamo per dargli ragione su tutto. Tagliarsi la lingua leccando una busta è un infortunio o nasconde qualcosa? Sotto Raffaella Carrà si cela un’artista d’avanguardia? E una palma mozzata sul lungomare può falsificare in un attimo il bilancio di un’intera esistenza?
    Un romanzo vorticoso, fAtto di pezzi di bravura, comici, filosofici, sempre folgoranti, dove la scrittura si palesa al lettore in una delle sue vesti più originali: quella di strumento per capire come la pensiamo sulle cose.

  • LaMusaIspiratrice162

    Direi Cime Tempestose di Emily Bronte perché credo che il mondo abbia bisogno di innamorarsi, appassionarsi, capire che a volte le cose non sono sempre bianche o nere, che gli uomini crudeli possono amare ed impazzire per amore. Vorrei che questo venisse considerato per quello che è, un bel libro che si fa amare di più ogni volta che lo si legge e non solo “un classico noioso da studiare a scuola”.

      • LaMusaIspiratrice162

        “Grandi Speranze” di Dickens, un libro in cui con grande ironia viene descritta la vita di un ragazzino “tirato su per mano” da sua sorella. Questo, destinato all’inizio ad una vita squallida, riceve un’ elevazione sociale ed anche spirituale grazie all’ arrivo di una fortuna, ricevuta da uno sconosciuto e all’ incontro con Estrella, una bellissima ragazza che lo disprezza per la sua miseria intellettuale. Una storia d’amore dai toni fiabeschi descritti con il linguaggio tipico di un vero classico.
        P.S. Scusate per il ritardo!

  • Silvia

    °Caligola, di A. Camus è decisamente tra i miei preferiti. E’ un’opera teatrale che riesce a farti provare compassione per un carnefice, con un testo asciutto e tagliente (e a tratti un po’ inquietante).

    °La fine del Titanic di H. M. Enzensberger è l’ultima mia lettura; è un testo in poesia non troppo conosciuto (sulle vicende del manoscritto, tra l’altro, si potrebbe scrivere una storia a parte). Molto bello, niente a che vedere con le solite storie stucchevoli sul Titanic.

    Non sono i miei libri preferiti (non ho la più pallida idea di quali siano i miei libri preferiti), ma sono dei libri che meritano molti più lettori di quelli che hanno.
    Bellissima iniziativa, sono felice di essere capitata qui per caso, sta sera.

  • Roberta

    Prima volta che partecipo, bellissima iniziativa 🙂
    Ecco le mie proposte:

    – Il fattore Q, di Alberto Lori. Posso descrivere questo libro come un’opera di forte crescita personale. E’ il libro giusto per coloro che hanno bisogno di accrescere la fiducia in se stessi, perché aiuta ad affrontare le difficoltà con metodo scientifico e fa comprendere come spesso gli unici veri ostacoli per la realizzazione dei nostri sogni siamo noi stessi e le nostre paure. “Ogni nave in porto è sicura, ma non è questo lo scopo per il quale è stata costruita”.

    -La mia vita è un romanzo, di Eugenio Masciari. Emozionante e profondo. Si tratta di una raccolta di racconti scritti da un gruppo di ergastolani che partecipano ad un corso di scrittura creativa organizzato in carcere.
    I temi trattati sono tanti e diversi: libertà, giustizia, teologia, libero arbitrio.
    E’ un libro che stupisce e fa riflettere perchè nonostante filosofi, artisti e poeti di ogni tempo abbiano tentato di spiegare e rappresentare cosa sia la libertà, solo in queste pagine se ne ritrova il senso autentico.
    Le mura di un carcere sono quanto di più lontano dalla libertà si possa immaginare, eppure questo libro ci fa capire che mentre la libertà del corpo è confinata in una cella, lo spirito può riscoprirsi libero di esplorare spazi interiori e sconfinati. Semplicemente da leggere!

    Si tratta di libri prodotti da una casa editrice (La rondine Edizioni) della mia città; sono sicuramente titoli poco conosciuti, ma li ho scelti appunto per questa ragione, a parer mio i libri più nascosti devono essere portati alla luce. Grazie per l’opportunità!

  • Zorina Florea

    Prima volta che partecipo,lodevole l’iniziativa!!! Le mie proposte sono: Il Grande Mazziere ” di Massimo Spadetto,bellissima storia di un giovane rampante degli anni Ottanta,che viene travolto dal Destino…un romanzo che si distingue per il magico connubio di Anima e Realta,Crudezza e Freschezza,Amore e Solitudine,Caduta e Rinascita.Lo consiglio caldamente!!!: Il secondo libro è”Giobbe”-Romanzo di un uomo semplice-di Joseph Roth-un succeso internazionale,una storia dolorosa,e commovente….Molto bello!!! saluto tutti!!!Buona lettura!!!

  • Serena Lampis

    Per questo pozzo le mie proposte sono:
    – La moglie dell’uomo che viaggiava ne tempo, Niffenegger.
    Perchè è una storia che mi ha molto appassionato e commosso, una lettura “leggera” adatta a chi ama le storie romantiche ma… particolari.

    – Uno, nessuno, centomila, Pirandello.
    Io adoro Pirandello e questo è un capolavoro che fa divertire e molto, molto riflettere. Contiene delle verità assolute sulla vita che devono essere lette e digerite per comprendere meglio le dinamiche della quotidianità. Davvero consigliatissimo!

  • alessandro

    ciao a tutti,bella iniziativa.le mie letture sono
    -il lupo della steppa-h.hesse.il disagio contro tutta la volgarita’ della societa’ di quell’epoca (anno 1927).
    -nelle terre estreme-j.krakauer.Un viaggio che avrei voluto fare io alla sua eta’,finito tragicamente.Mi ha coinvolto emotivamente.

  • Rossella Mastuccino

    Le mie due proposte questa volta sono:
    “Saggio sulla lucidità” di Josè Saramago, che sto leggendo proprio in questo periodo; questo è il romanzo che tutti dovrebbero leggere soprattutto in periodo elettorale, e la domanda a cui risponde è: cosa succederebbe se gli abitanti di una città decidessero di votare in massa scheda bianca, e quindi di ribellarsi al governo? Da sottolineare che bisogna aver letto Cecità per leggere questo, ritroverete alcuni dei personaggi in una storia tanto surreale quanto tristemente realistica. CONSIGLIATO!

    “Lettera al padre” di Frank Kafka, libro che tutti dovrebbero leggere per capire a fondo questo immenso scrittore, indiscusso genio dall’animo travagliato.

    • Simona Bernini

      Che belle proposte, Rossy! Letti entrambi.
      Saramago non delude mai q anche questo libro ne è la dimostrazione.
      Il libro di Kafka mi ha fatto soffrire, penare. Amaro, ma meraviglioso.

  • Marta

    Buttiamo allora il mio libro preferito in questo pozzo:

    -“Senza guardarsi indietro” di Pearse Lesley!
    Non è molto conosciuto e quando mi si chiede di dire il mio libro preferito nessuno lo conosce… Ma è fantastico… Un viaggio con la mente e con il cuore…
    Ciò che mi fa impazzire è che non è una storia d’amore, non è un avventura, non è il solito libro banale… In quel libro c è tutto. È sicuramente una lettura di svago.. Ma che non ti fa distogliere l’attenzione nemmeno per un momento. E poi è ambientato nella Londra dickensiana.. Nell America che è fatta di sogni e speranze..
    È emozionante. Tutto qui.

    Un altro libro che mi è piaciuto é
    -“L’uomo che guardava passare i treni” George Simeon
    Eravamo in un centro commerciale con la scuola.. Presi a braccetto il mio stimatissimo professore di filosofia, lo portai in libreria e dissi: mi scelga un libro.
    Scelse questo… Non so bene il perché.. Ero un po’ scettica.. Ma lui era sicuro.. Ed effettivamente mi è piaciuto molto.
    Non è un giallo.. È molto di più. È il viaggio nella mente di una persona.. Che da uomo tranquillo che amava veder passare i treni stringe troppo un asciugamano e diventa un assassino.
    È angosciante come questo libro inizialmente possa rispecchiare tanti di noi 🙂 (:

  • Aurora

    Questo mese ripropongo due titoli che io ho veramente apprezzato moltissimo.

    L’età dell’innocenza – Edith Wharton.
    Un romanzo ambientato a New York agli inizi del 900 e che racconta le passioni, le convenzioni e le ipocrisie sociali dello Smart-set newyorchese.
    Nessun luogo, da nessuna parte – Christa Wolf.
    Al centro del romanzo i poeti Heinrich von Kleist e Karoline von Günderrode. Christa Wolf immagina di vederli insieme un pomeriggio d’estate, sulle rive del Reno.

  • Valentina Manca

    cosa devo fare per poter leggere jane Eyre??

  • fabrizia

    propongo orgoglio e pregiudizio di jane austen. non solo perchè lei è la mia scrittrice preferita, ma perchè nonostante risalga al 1813 è ancora veramente attuale e simpatico.
    temi principali, l’orgoglio di classe del signor Darcy e il pregiudizio di Elizabeth Bennet nei confronti di quest’ultimo. La trama si concentra sulle vicende della famiglia Bennet, composta dai signori Bennet e dalle loro cinque figlie: Jane, Elizabeth (Lizzy), Mary, Catherine (Kitty) e Lydia. L’obiettivo rimasto alla signora Bennet, vista la mancanza di un figlio maschio che possa ereditare la loro tenuta di Longbourn nell’Hertfordshire, è quello di vedere sposata almeno una delle sue figlie prima possibile.
    buona lettura.

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