Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

Chi sta parlando? Piacere, Anastasia. Liceale diciassettenne e fedele adepta non solo del sacrosanto libro, ma anche del Un buon libro, un ottimo amico. Leggo seriamente solo da pochi anni, ma con tanta dedizione (tradotto: in modo onnivoro, compulsivo e mai, dico mai stanco di se stesso). La mia libreria invoca aiuto ma io non l’ascolto, e compro tanto quanto leggo, cosa che mi crea non pochi problemi di carattere tecnico-logistico. Ma potendo vantare un minimo di inventiva, il posto per i nuovi arrivati lo trovo sempre ignorando bellamente la mia torbida coscienza. Si capirà da queste poche rige che sono tutto tranne che una persona seria, responsabile et similia: anzi, beffarmi di me stessa è la mia principale occupazione. Cosa che ha i suoi vantaggi, ma anche le sue conseguenze.

Visto che agli utenti di Goodreads sembra piacere, vi propongo una nuova “catena di lettura”, cioè Il pozzo letterario. Ci sono dei libri che consigliereste caldamente a chiunque? Magari sono libri che amate, ma che pensate non abbiano la notorietà che si meritano, o comunque libri che vi sono piaciuti particolarmente e vorreste far leggere a più gente possibile, indipendemente da quanto siano conosciuti. Bene, è arrivato il momento di metterli in gioco.

L’idea di questa sorta di “pozzo letterario” è quella di proporre ogni mese due titoli che vorreste fossero letti per i più svariati motivi e leggere in cambio un titolo tra le tante proposte. Potranno essere libri di qualunque genere letterario, nessun tipo di limite: quindi narrativa, ma anche poesia, teatro, biografie e autobiografie, saggi (a vostro rischio e pericolo), tutto quello che volete. Due sole cose vi si chiedono:

– che i libri proposti siano reperibili facilmente, in modo da non essere costretti ad andare in capo al mondo per trovarli.

– che motiviate con due righe di spiegazione il perché delle vostre proposte, in modo da incitare alla lettura chi si ritrova a dover scegliere (non dite solo “bellissimo!”, siate persuasivi!).

La scelta di proporre due titoli invece di uno trova subito spiegazione: vorrei ci fosse la più ampia scelta possibile, in modo da andare incontro ai gusti di tutti. Stesso motivo per cui avete completa carta bianca sui titoli da proporre: facciamo circolare, circolare e circolare e condividiamo. L’idea è proprio quella di uno scambio letterario informale e libero, dove per quel che si da si riceve altrettanto. Ma attenti: una volta che un titolo tra i proposti viene scelto, è depennato dalla lista delle possibili proposte e lasciato a chi si è preso carico della sua lettura. Questo per far sì che tutte le proposte abbiano le stesse opportunità, non vorrei mai che tutti si avventassero sullo stesso titolo lasciando nel dimenticatoio tutti gli altri. Le proposte sono aperte per quattro giorni: scaduto il tempo, queste vengono chiuse e raccolte in un elenco. Nel momento in cui questo elenco sarà disponibile, potrete accalappiarvi il titolo adocchiato e verrete segnati come “proprietari” di quella lettura. Avrete tre giorni per scegliere prima che l’elenco mensile di proposte venga chiuso. Potete cominciare a leggere dal momento in cui avete reperito la vostra scelta, la lettura dovrà essere terminata e possibilmente commentata entro trenta giorni dalla chiusura delle scelte. Potete lasciare delle mini-recensioni con foto del libro nell’album apposito creato per questa iniziativa.

Termini: Le proposte vanno dal 9 al 16 Marzo. Dal 16 al 20 si vota e poi si legge entro il 30 Aprile.

Le proposte devono essere fatte sul blog. Le votazioni saranno fatte sul blog.

Le recensioni dei libri letti devono essere mandate a luana_cau@hotmail.it accompagnate da una foto del libro (meglio se autoprodotta e personalizzata).

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34 responses to “Il pozzo letterario | Invito (calorosissimo) alla partecipazione

  • maryskye

    Allora, questo mese propongo:

    Di tutte le ricchezze – Stefano Benni. Un professore col carattere da orso, un cane che ravviva le giornate, dialoghi con gli animali e un amore impossibile che risveglia tutta una vita. Fatevi del bene, leggetelo.

    Le notti di Salem – Stephen King. Sull’onda del mio pozzo vampiresco del mese scorso, rilancio con questo racconto coi canini appuntiti tratteggiato da King. Per chiunque ami il Male nella sua forma più oscura e pungente, da brividi lungo la schiena mentre si legge.

  • Anastasia Piperno

    Arrivo anche io con due recenti letture:

    – “Il diario di Eva”, Mark Twain.
    Ecco finalmente il riscatto di Eva dalla visione malfamante del suo punitore! Un libretto molto carino, curato da un occhio intelligente, davvero sensibile e irriverente come quello di Twain (non c’erano dubbi), si legge nel giro di mezz’oretta ma lascia una sensazione di leggiadria e bellezza che dura anche il triplo. Insomma, se volete sapere l'”Eva secondo me” di Twain. Se riuscite a procurarvi la ripubblicazione che fece successivamente, “Il diario di Adamo ed Eva”, mi farebbe piacere sapere da voi com’è l’aggiunta della parte maschile, presente solo in parte qui! 🙂

    – “Ho servito il re d’Inghilterra”, Bohumil Hrabal.
    Al centro della vicenda è il passaggio di un cameriere da un hotel all’altro, dove ha prestato servizio con l’obiettivo di arrivare, nonostante le sue umili origini, agli stessi livelli dei suoi principali e poter entrare in quella fascia quasi “svippona”. Come lo stesso protagonista dice, assomiglia a una sorta di incredibile che diviene realtà. Assomiglia a quelle palle da agitare, solo che non c’è assolutamente nessun paese innevato, ma un paese dei balocchi sempre sveglio, poi, sulla sera, la nota “seria e malinconica” che ci vuole per dargli davvero il suo perché e tutto il suo spessore.

  • Grazia Desario

    ciao! Io propongo volentieri:

    -Candido di Voltaire. Leggetelo e ditemi se davvero questo testo ha due secoli e mezzo di vita. Candido è un ragazzo che si ritrova ad affrontare avventure in luoghi fantastici, con personaggi fantastici. Candido vede con i suoi occhi la schiavitù, la morte, l’Inquisizione, la guerra, il terremoto, le malattie, l’infelicità degli uomini compresa la sua. Non fatevi spaventare dalla definizione di romanzo filosofico perché in modo sublime Voltaire lancia un messaggio universale usando la figura dell’allegoria per tutto il tempo e per dire al Candido che abita in ognuno di noi che bisogna accettare la realtà anche se non ci piace e affrontare gli ostacoli e le sofferenze con tutte le nostre forze. C’è ancora molto da aggiungere ma mi fermo e lascio a voi il piacere.

    -Delirium di Lauren Oliver (2011). Di certo non è un capolavoro della letteratura ma è carino, scorrevole e quando lo lessi rimasi attaccata al libro soprattutto per la fitta presenza di particolari che ti catapultano nella narrazione. Credo che questo già basti per essere un buon motivo ed avvicinarsi a questa lettura. Si tratta di una storia d’amore in un futuro in cui gli esseri umani si sottopongono a un vaccino per rimanere immuni all’amore stesso considerato causa di dolore e guerre. Lena sta per compiere diciotto anni e attende contenta il giorno del suo vaccino, le mancano novantacinque giorni ma come potete immaginare si innamora di Alex. Dal primo momento in cui i due si incontrano vivrete tutti i giorni, tutte le vicende, tutte le emozioni con loro e vi assicuro che non lo lascerete sul comodino finché non sarà finito. Solo che vi lascerà con l’amaro in bocca perché è una trilogia. Comunque sia, LEG-GE-TE-LO!

  • sonia marchioro

    Allora, con l’auspicio che il lavoro mi dia tregua e io possa dedicare alle mie passioni tutto il tempo che desidero, propongo:

    Le stanze di lavanda di Ondine Khayat: il romanzo è racconta il genocidio degli armeni ma, al contempo, sa trascendere questa vicenda storica trasformandosi nel romanzo di un’anima e così acquistando un respiro universale. La vera forza del romanzo è però la scrittura: davvero l’espressione “poesia in prosa” si attaglia perfettamente a questo libro e lo stile da solo giustificherebbe la lettura.

    In mezzo scorre il fiume di Norman Maclean: forse non sarà un capolavoro, ma di questo libro ho apprezzato la maestosità e l’impenetrabilità di una Natura magnifica, la penetrante descrizione del carattere di una collettività; l’acuta ed insolita indagine sull’incomunicabilità, sull’incapacità di esprimere i propri sentimenti. E mi ha obbligato a riflettere sull’insufficienza di un sentimento che non sa uscire dai confini del cuore. Da riscoprire

  • SIMONA

    “Il museo dell’innocenza”, Orhan Pamuk.
    La storia di un amore travagliato, di una passione incandescente, di un amore che annienta, distrugge, ma che ci rende vivi sullo sfondo tra Occidente e Oriente raccontato da una delle penne più belle che mi sia capitato di leggere.

    “Auto da fé”, Elias Canetti.
    Un uomo talmente ossessionato dai libri al punto tale da esserne accecato, abbagliato. Un romanzo che mette in luce i nostri piccoli, grandi limiti, le nostre manie.

  • elisabetta vinci (@bettawin)

    IL GIORNO PRIMA DELLA FELICITA’ (ERRI DE LUCA): “Ancora non era arrivato per me il giorno prima della felicità. Lo volevo sapere. Non volevo che all’improvviso capitava e non me ne accorgevo il giorno prima”

    LA MALA ORA (G.G.MARQUEZ): “non bisogna dare alle cose l’importanza che non hanno”

  • Dora

    Questo mese le mie proposte sono tutte al femminile:
    – MANOLA, M. MAZZANTINI: della Mazzantini avevo letto soltanto Non ti muovere, e l’avevo detestato. Un giorno mi è capitato tra le mani Manola e ho deciso di dare a questa scrittrice una seconda possibilità: ne sono rimasta affascinata! Ironica, pungente, a tratti toccante, la storia/confessione/monologo delle due gemelle opposte Ortensia e Anemone (ma sono poi così diverse…?) saprà conquistare gli amanti della Mazzantini o anche chi, come me, era convinto che Margaret fosse una pessima scrittrice.
    – L’ABBAZIA DI NORTHANGER, J. AUSTEN: premetto che Jane Austen mi piace ma non è assolutamente tra i miei scrittori preferiti; di lei infatti ho letto, oltre a questo, solo il famosissimo Orgoglio e pregiudizio e Persuasione, e li ho trovati carini (specialmente il primo) ma nulla di più. L’abbazia di Northanger è a mio avviso molto superiore: è ricco di riflessioni sul ruolo del romanzo, la figura della donna è messa in una luce migliore, ci sono meno frivolezze e più cervello.

  • Giusi

    Le mie proposte sono:
    – Kafka sulla spiaggia, H.Murakami. Un ragazzino, che scappa di casa, un vecchio, che decide di allontanarsi dal suo quartire, per cercare la sua ombra; una profezia che ricalca quella di Edipo che incombe.La storia si dipana tra una libreria, una pietra, passando per una foresta con una porta. PAZZIA?? 🙂 No, è semplicemente surreale, il surrealismo di Murakami!!! E’ il mio preferito, spero lo sceglierete!
    -La misura del mondo, di Daniel Kehlmann. Qui per gli appassionati e non di matematica ci sarà da divertirsi. Io, confesso di esserlo, ma vi assicuro che questo libro può essere fruito anche dai non ; serve solo aver voglia di conoscere meglio Gauss e Humbolt, rispettivamente matematico e esploratore. Due menti a confronto, in un romanzo spassoso, divertente, unico nel suo genere!

  • Fabio

    -Città della pianura, McCarthy
    Una storia del vecchio West, storia di cowboy, di cavalcate notturne e di cacce sfrenate, unite all’amore difficile del protagonista. Crudezza, realismo, e incredibile vivacità scenica. Fantastico e coinvolgente in modo incredibile

    -Grandi Speranze, Dickens
    Pip, un giovane orfano si trova ad avere improvvisamente “Grandi speranze” ma il suo punto di vista muta attraverso la narrazione. Una storia di successo, amicizia, amore, che porta a ripensare ai veri affetti, a ciò che conta davvero. Ottima narrativa, più impegnativo del primo come lunghezza ma scorrevole e non privo di colpi di scena!

  • Lusy

    Consiglierei due romanzi che hanno toccato inaspettatamente la mia sensibilità (romantica, direi):
    -L’isola dell’amore proibito, Tracey Garvis Graves. Narra di un viaggio imprevedibile in un paradiso incontaminato, ricco di meraviglia, ma soprattutto di pericoli e difficoltà; di un amore che non potrebbe mai nascere in una società come la nostra, perchè quasi incredibile da comprendere. Mi ha fatto riscoprire il gusto e il piacere delle cose semplici, della forza e della purezza dei sentimenti e dell’amore. E ho capito che a volte non puoi mai dare troppa importanza a come vivi, ma con chi riesci a sopravvivere.
    -Il linguaggio segreto dei fiori,Vanessa Diffenbaugh. La storia di una ragazza che non ha un passato, a cui poter far affidamento, una famiglia, da cui poter trarre supporto, un’amicizia, su cui poter contare. La sua paura delle parole, del contatto fisico, ma soprattutto di amare e lasciarsi amare, la porta alla solitudine. L’ unico rifugio dai suoi timori sono i fiori, il cui linguaggio, spesso ignorato e a volte controverso, si rivela il solo per riuscire a comunicare. Ma non è l’unica a conoscere con tanta ammirazione quel linguaggio antico. E’ una storia di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, che ci mostra la forza immensa dell’amore più vero, quello imperfetto e ”senza radici”, che dà senza pretendere nulla in cambio.
    Anche se la trama dei libri può sembrare semplice, dietro c’è una vera lezione di vita.

  • Virginia

    Le mie proposte:
    – UN GIORNO, D. Nicholls una sorprendente storia d’amore che si legge tutta d’un fiato ma che lascia un amaro in bocca
    – ACQUA AGLI ELEFANTI, S. Gruen, vi immergerete nel mondo circense assieme al protagonista Jacob e state sicuri/e che non avrete voglia di chiudere il libro!

  • Francesca

    Salve!
    Allora come titoli propongo:
    -Mille splendidi soli di Khaled Hosseini. Un libro che credo che tutti debbano leggere. Ti lascia senza parole e dopo averlo finito ti senti migliore. Dopo il capolavoro ‘Il cacciatore di aquiloni’ Hosseini ci propone una cronaca della storia dell’Afghanistan e la storia di Mariam e Laila, due donne costrette a convivere lo stesso destino. Una storia di amore, famiglia, fede e perchè no anche giustizia. Un libro insuperabile!
    Come secondo titolo propongo qualcosa di un genere diverso:
    -Tua di Claudia Pineiro. Autrice argentina non molto conosciuta (per il momento). Il thriller, tragicomico a mio avviso, narra la storia di una donna disposta a tutto pur di salvare il suo matrimonio, ma quando scopre di essere stata “tradita” per la seconda volta.. il marito non ha scampo! Non anticipo di più poichè è un libro breve ma che merita molto!

  • Flavia

    Eccomi puntuale!

    Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, perché c’è sempre qualcuno a cui sfugge o che lo ha sulla libreria da troppo tempo. Questa è l’occasione giusta per iniziarlo e divorarlo, non ve ne pentirete!

    Baol di Stefano Benni, per perdervi tra quelle pagine, tra ironia, realtà e irrealtà e lasciarvi trascinare da una narrazione leggere e simpatica ma allo stesso tempo profonda e piena di siginificato.

    🙂

  • Chiara C.

    Dunque, ecco i miei due titoli! 😉

    – FOLLIA di Patrick McGrath: il racconto di un rapporto strano e potenzialmente pericoloso fra la moglie di uno psichiatra e un paziente detenuto per un brutale uxoricidio. Coinvolgente come pochi altri romanzi, vale la pena leggerlo perché approfondisce e mette in luce aspetti della psiche umana molto nascosti.

    -LA SPOSA NORMANNA di Carla Maria Russo: un romanzo piccolino che prende in considerazione la figura di Costanza d’Altavilla, madre di Federico II di Svevia. Se siete amanti di romanzi storici, e dell’epoca medievale è assolutamente il libro che fa per voi.

  • Gloria

    Ciao ragazzi! Vi propongo:
    * IL GIARDINO DEI SEGRETI, Morton Kate: un romanzo dai risvolti inaspettati riguardante una bambina di 4 anni e un libro di un’autrice misteriosa. E’ pervaso da continui flashback ma la lettura è scorrevole e densa di emozioni.
    *IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE, James Cain: quando un amore travolgente bussa alla porta lo si accoglie e si è disposti a far di tutto per esso, anche commettere un omicidio…
    Buona lettura a tutti !

  • calliope88

    La storia di una famiglia, dal suo primo giorno, la storia di tre donne, diverse ed uguali allo stesso tempo, un contesto storico spesso ignorato
    “La Casa Degli Spiriti” di Isabel Allende è uno dei miei preferiti.
    “il piccolo principe” di antoine de saint-exupéry un libro che ha un significato diverso in base al momento della tua vita in cui lo leggi!

  • Gioo

    mi lancio:)

    NOTRE DAME DE PARIS di Victor Hugo perchè anche se è un classico,in pochi non si sono fermati alla versione della disney ed è un vero peccato perchè la vera storia è ancora più affascinante e dolorosa.

    LE CENERI DI ANGELA di Franck McCourt,un libro autobiografico che rimane nel cuore per l’incredibile forza dell’autore davanti alle difficoltà di un’infanzia segnata da tante tragedie

  • morena

    Ciao a tutti, vi propongo:
    ZORBA IL GRECO di Nikos Kazantzakis perchè in ogni pagina di questo romanzo meraviglioso ho scoperto che il rapporto fra l’anima e il corpo se pur conflittuale è indissolubile.

    STORIE SULLA PELLE di Nicolai LILIAN perchè è un libro di storia vissuta e ti trasporta in un mondo fatto di segni sulla pelle che affascina e spaventa nello stesso tempo.

  • unbuonlibrounottimoamico

    Propongo due titoli di recente letti:

    La vera storia del pirata Long John Silver di Bjorn Larsson – Ho assegnato a questo romanzo un giudizio di 5/5 su Goodreads perché la lettura è stata di una piacevolezza senza limiti! Avventure marine, pirati all’assalto, e la rivisitazione geniale di uno dei miti della letteratura abbandonato su una spiaggia da Stevenson e riabilitato dall’avvincente penna di Bjorn Larsson.

    Trilogia della città di K. di Agota Kristof – Crudo, enigmatico e criptico, questo libro è il riassunto perfetto di quanto la vita possa essere meschina, e talvolta salvifica. Un caso editoriale più che giustificato ambientato in una guerra astratta, ché le guerre si somigliano un po’ tutte nel senso di disagio e di dispersione che lasciano su chi le ha vissute. Un romanzo in cui, come da copertina, tutto è il contrario di tutto.

  • SAM,.

    Rieccomi :’D.
    Propongo questi due libri:

    “La morte della Pizia” di Friedrich Dürrenmatt.
    Questo libro è scioccante ma nello stesso tempo molto figo. Immaginate di sapere quasi tutto, oppure di avere un’infarinatura generale sul mondo
    greco et similia. Bene questo signore vi presenterà forse un’altra faccia, l’altro lato della medaglia di questo mondo.

    “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams.
    Appartiene al genere fantascientifico, stupendo. Douglas riesci a farti entrare perfettamente nella storia, ci si può immedesimare nel protagonista. E’ un viaggio sì fantascientifico ma che ha certamente un significato globale molto veritiero e reale. Douglas attraverso il non reale spiega, anche a volte criticando, uno dei tanti problemi del nostro modo di pensare.

  • Antonia

    Ciao a tutti! Questo mese propongo 1)Gita al faro di Virginia Woolf per un motivo anticonvenzionale: lo sto leggendo ora e non ho capito se mi piace. Credo che appena finirò dovrò sviscerarlo da capo a piede per capirne il senso più profondo e mi piacerebbe che qualcuno mi aiutasse!!! 2) Vita di Melania Mazzucco perchè consiglio a tutti di leggerlo. Ho amato ogni singola pagina di questo romanzo, ho sperato e sofferto insieme a Diamante e a volte ho odiato Vita… Comunque sia non potete non fare la conoscenza di queste due fantastiche figure

  • Andrea Ussy

    Sera! 🙂
    Dopo mediata e attenta riflessione, questo mese getto nel pozzo:
    – “L’eleganza del riccio” Muriel Barbery: a differenza della seconda proposta, questo è un titolo estremamente celebre. Si tratta della storia di una portinaia segretamente affamata di cultura, estremamente interessata a tutto quello che portebbe arricchirla interiormente, e di Paloma, una brillante dodicenne decisa a farla finita. Consiglio vivamente questo romanzo a tutti coloro che non hanno ancora avuto occasione, piacere e oserei dire fortuna di leggerlo.
    – “Le torri di cenere” George R. R. Martin: è un romanzo molto ambiguo, lo lessi alcuni anni fa e non ne ebbi subito un’impressione chiarissima.. si tratta di una raccolta di racconti di genere fantascientifico, decisamente molto particolari: l’acuta chiarezza con cui sono descritti i particolari contrasta nettamente con le trame, che (come è giusto che sia in riferimento al genere) si perdono in atmosfere irreali e sfumate. Ciò che più mi è rimasto impresso è l’incredibile vividezza con cui l’autore riesce a evocare l’immagine di una nebbia che sale da una vallata di un pianeta extragalattico (so che può sembrare un dettaglio un po’ scialbo, ma vi assicuro che ci si immedesima al punto di ritrovarsi sulla terrazza, appoggiati alla balaustra a fissare la nebbia che lentamente sale!)

  • Anya

    Allora, per il pozzo di aprile, riproporrò un libro che avevo già proposto il mese scorso, e cioè “Ritorno a Brideshead” di Evelyn Waugh. Una storia struggente e malinconica, che in me ha toccato corde profonde. L’impossibilità di essere felici, il peso schiacciante di una rigida educazione religiosa, il triste e lento declino dell’aristocrazia inglese alle soglie della seconda guerra mondiale, una casa che diviene simbolo di tutto questo. La quarta di copertina lo presenta come un romanzo satirico: niente di tutto ciò, solo grande poesia e passione. Ne è stato tratto anche un bellissimo film.
    Come secondo titolo, “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, una saggio sulla condizione della donna, sul suo rapporto con la scrittura e col romanzo, sulle condizioni che hanno reso impossibile nel corso dei secoli ‘che Shakespeare avesse una sorella’. Il bisogno di raccontare le donne nasce da una grande passione per la storia e la letteratura e fa riflettere su ciò che c’è ancora da fare. Sarebbe interessante se fosse un uomo a leggerlo.

  • Serena Lampis

    Ecco i due titoli per questo pozzo:

    -Fiesta, Hemingway. Perchè se mi chiedessero di descriverlo in una sola parola io direi Affascinante. E’ un privilegio perdersi nelle strade di Parigi e di Pamplona durante una Fiesta indimenticabile.

    – I duellanti, Conrad. Breve ma intenso, un’esperienza ironica e divertente attraverso la storia dell’aristocratico D’Hubert e dell’impetuoso Feraud che da uno scontro per futili motivi diverranno duellanti perpetui in un duello e che puo’ avere una sola conclusione…

  • Marta Polidori

    -Lolita, Vladimir Nabokov. Nabokov è assolutamente una penna di lusso: elegante, intrigante, ha uno spessore culturale e una sensibilità molto rari, ma non è mai rientrato nella letteratura russa di rilievo. I temi che va a toccare sono le nevrosi, la dissacrazione del luogo comune (ad esempio in Lolita pare crollare il concetto di pedofilia, viene messo in discussione per come la vicenda è nata e si è svolta), importanza del dettaglio con cui è in grado di regalare un quadro completo della persona (quelle piccole cose che fanno la differenza) . L’atmosfera ha un che di sessuale e torbido, ma velato e mai esplicito: non ci sono vere e proprie descrizioni di atti, ma si vola di fantasia e la carnalità la si sente talmente forte e presente da poter essere tagliata con un coltello. E’ un libro per passionali secondo me.

    -Saperla lunga, Woody Allen. Direi che il nome dell’autore di per sè è già una garanzia. Sono una serie di racconti che prendono in giro principalmente la filosofia, scritti benissimo e assolutamente divertenti. Geniali. Una lettura leggera direi, ma si sa che Woody Allen ha una base culturale molto solida, quindi va affrontato con una conoscenza minima dei filosofi contemporanei e della storia per quanto mi riguarda, altrimenti non diventa incomprensibile, ma ci si perde una fetta di magia.

  • Federica

    Per il pozzo di Aprile propongo:
    – “Un giorno questo dolore ti darà utile” di Peter Cameron, è il romanzo che probabilmente ha portato questo autore alla ribalta, facendo poi scoprire il suo capolavoro di anni prima. Ma è esso stesso un delizioso ritratto di una famiglia moderna: madre nevrotica alle prese con un nuovo matrimonio, padre in crisi di mezza età che ricorre alla chirurgia estetica, sorella narcisista che ha una relazione con il suo professore di linguistica. L’unica a capire il protagonista, un moderno Holden che ancora non sa esattamente bene cosa vuole dalla sua vita, è la nonna che vive fuori città, dalla quale lui fugge ogni volta che la realtà diventa troppo stretta. Lo consiglio vivamente.
    – “Divorzio all’islamica a Viale Marconi” di Amara Lakhous, questo autore di origine algerina è stata una vera e propria rivelazione. E’ brillante, sagace e ci permette di dare un’occhiata ad un mondo a molti sconosciuto attraverso gli occhi di una donna. Tra i suoi libri questo è di gran lunga il mio preferito ed è perfetto per cominciare ad amare questo autore, perché fidatevi dopo aver letto il primo, vorrete leggere anche gli altri suoi romanzi.

  • Cassie

    “storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” : probabilmente molti di voi da piccini avranno visto il cartone..beh io trovo che a quel cartone animato sia stata tolta la vera essenza del libro. I valori. Il coraggio. L’amore. Le promesse. Tutto questo caratterizza questa meravigliosa storia in poche pagine, tutte da assaporare.

    Sasenka : Se amate i romanzi lunghi e pieni di fatti che vengono svelati pian piano con una grandissima abilità che riconosco allo scrittore Simon Montefiore, allora questo libro è per voi. Un viaggio nella Russia e nel comunismo, una vicenda storica, un mistero che vi affascinerà..

  • Giulia

    – Conversazione in Sicilia, Vittorini: è la storia di Silvestro, un siciliano trasferitosi al nord, che poi 15 anni di assenza ritorna nel suo paese d’origine; qui incontrerà vecchie e nuove facce. Avrà modo di capire di non aver mai abbandonato, davvero, la Sicilia.
    – Il quartiere, Pratolini: racconta le vicissitudini di un gruppo di ragazzi nella Firenze degli anni ’30 che deve affrontare la sfida più grande: diventar grandi.

  • simona

    In ritardissimooooo propongo:

    -“Sia fatta la tua volontà” di Stefano Baldi

    Lazzaro ha ventisei anni, vive in un paesino , è ancora vergine, non proprio bello e di una timidezza patologica. Un fratello ritardato di cui vergognarsi e una madre che ancora non gli ha perdonato di essersene andato di casa . Una brutta tosse trascurata e una diagnosi che non lascia scampo. Insieme alla paura arriva, però, anche la fede e ha la voce di Don Edoardo, il sacerdote degli anni del catechismo. Questo incontro fa nascere in Lazzaro il desiderio di voler dare un senso al tempo che gli rimane. E così, anche l’incontro con Anna, prostituta dall’atroce passato, riesce a fargli superare definitivamente la paura di vivere e di morire.

    – “Malanova “Anna M. Scarfò

    San Martino di Taurianova, in Calabria. Anna Maria ha tredici anni e si innamora per la prima volta di un ragazzo più grande. Accetta di salire sull’auto del suo fidanzato, la macchina si ferma davanti a un casolare abbandonato. All’interno ci sono tre uomini. Abusano di lei. Comincia una notte di dolore e silenzio lunga tre anni. Solo quando il branco, insaziabile pretende la sorella più piccola, Anna Maria trova il coraggio di parlare e li denuncia .Il paese però ha un’ opinione diversa, Anna Maria che ha osato “svelare” il branco è la “Malanova”, ovvero la portatrice di sventure, la puttana che “se l’è cercata” e ha infranto la regola dell’omertà. La minacciano di morte e vogliono che lasci San Martino. Lei reagisce e combatte anche questa battaglia…

  • Elisabetta Blando

    Propongo “Il bell’Antonio” di Brancati. La storia di un uomo bello, amato dalle donne e siciliano che scopre la sua impotenza dopo il matrimonio. La sofferenza per questa scoperta difficile per ogni uomo da affrontare diventa drammatica per un uomo siciliano del secolo scorso.

    Secondo libro che propongo è molto più recente “I ponti di Madison County” La storia di un amore durato pochissimi giorni tra una donna di mezza età ed un fotografo di passaggio ma molto intensa.

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