Il pozzo letterario | Proposte di Giugno

 

Come in ogni concorso, ecco la parte più avvincente: le votazioni. In questa fase tutti i partecipanti al pozzo – ossia coloro che hanno gettato i titoli nelle oscurità – potranno portare alla luce un titoli da altri proposto e farne propria la lettura e l’eventuale promozione (che avverrà sia attraverso post che attraverso la recensione finale da accompagnarsi a foto personalizzata, il tutto sulla pagina Facebook ‘Un buon libro, un ottimo amico’. Ricordo che ognuno potrà far proprio un solo titolo e che, quando un libro verrà scelto, ovvero riportato alla luce dalle profondità del nostro pozzo letterario, sarà automaticamente depennato dalla lista sottostante e comparirà, accanto al titolo, il solo nome di chi ha lo ha prescelto. Questo è tutto. Adesso, datevi da fare per far sì che il titolo che vi siete prefigurati di leggere diventi il vostro di diritto.

Pronti? VIA! – Periodo di lettura sino al 30 Giugno;

Durante il periodo delle letture potete inviare le vostre recensioni con immagini a luana_cau@hotmail.it.

 

Le irregolari, Buenos Aires Horror Tour – Massimo Carlotto.
Il viaggio dello scrittore in Argentina, tra i desaparecidos, le Nonne e le Mamme di Plaza de Mayo che continuano a chiedere giustizia, perché tutto quello che è stato non cada nell’oblio. (Simona Bernini)

  • Pappagalli verdi – Gino Strada.
    Perché consiglio questo libro? Per due ragioni:
    – Gino Strada è uno dei miei miti e il lavoro che compie nelle zone disastrate dalla guerra è encomiabile;
    – questo libro merita di essere letto per conoscere realtà come la guerra e per conoscere non solo il fondatore di Emergency, ma anche e soprattutto l’uomo che è dietro al progetto. (Simona Bernini)
  • La mala ora – G. G. Marquez.
    La tranquillità del paese è scossa dalle cosiddette “pasquinate”, ossia foglietti che vengono appesi alle porte delle case, contenenti tutti i pettegolezzi del paese stesso. Opera meno nota di Gabo che anticipa i simboli di cent’anni di solitudine, ma non per questo meno bella. (Elisabetta Vinci)
  • Omero – Alessandro Baricco.
    Rilettura del poema omerico dove Baricco riordina l’Iliade con diversi monologhi fino ad arrivare all’assedio e alla caduta di Troia, dove la guerra è vista come desiderio,destino,condanna. (Elisabetta Vinci)
  • Il grande Gatsby – Francis Scott Fitzgerald.
    Pochi giorni fa ho deciso di uscire dalla mia vergognosa ignoranza fitzgeraldiana (data, tra l’altro, dal mio scarso amore per gli scrittori statunitensi) e ho fatto conoscenza con questo grandissimo scrittore grazie a questo romanzo. E adesso non saprei descriverlo se non con la parola “meraviglioso”: gli anni ’20, la malinconia, l’amore, le feste… in Gatsby c’è un intero mondo. (Dora)
  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare – Luis Sepùlveda.
    Avevo già letto questo libro da bambina, ho deciso di riesumarlo per rinfrescarmi la memoria a riguardo e quello che ne è venuto fuori è la certezza che la dolcezza di una storia del genere colpisce e commuove anche gli adulti. (Dora)
  • Zia Mame – Patrick Dennis.
    Lo sto per ultimare e vi posso garantire che è un libro adorabile. Conoscerete questa simpatica zia simpaticissima, umoristica, spumeggiante e testarda! Durante la lettura avrete sempre il sorriso sulle labbra! (Virginia)

  • Le notti bianche – Fedor Dostoevskij.
    Un libricino che si legge tutto d’un fiato ma che vi lascerà un segno indelebile nel vostro cuore. Lo consiglio se siete romantici! (Virginia)
  • Il coperchio del mare – Banana Yoshimoto.
    Ho letto dopo diversi anni la Yoshimoto, reduce da un’esperienza negativa con “kitchen”. Le ho dato una seconda possibiltà, e non mi ha delusa. Un’amicizia particolare, un sogno e la poesia del mare, questi gli ingredienti. (Giusi)
  • Arancia meccanica – Burgess.
    Ebbene, lo confesso, fino a qualche mese fa non avevo mai visto il capolavolo di Kubrick, e amando più i libri dei film, di qui la mia scarsa cultura cinematografica, decisi di cominciare dal libro, per poi farne in seguito un confronto. Inutile dirvi che sebbene il film e lo stesso Kubrick siano annoverate tra colonne portanti della cinematografia mondiale, il libro è di gran lunga superiore. (Giusi)
  • Arrivederci amore, ciao – Massimo Carlotto.
    Ottimo noir di stampo un po’ italiano e un po’ americano: ha del nostro paese il realismo senza fronzoli attraverso un linguaggio essenziale e quindi chiaro; e ha dei grandi dell’hard-boiled americano la sequenza coinvolgente di azione serrata. Da provare per chi non disdegna il noir né Carlotto. (Anastasia)
  • Le sirene di Titano – Kurt Vonnegut.
    Per chi ha amato Guida galattica per gli autostoppisti, questo è un ottimo precursore di questo genere: sfavillante, bizzarro, anche abbastanza intricato, ma geniale, e forse anche più impegnato nella critica sociale (fra le righe) rispetto alla serie di Adams. (Anastasia)
  • Norwegian Wood – Haruki Murakami.
    Eccezionale è a dir poco.Ti immerge nelle atmosfere giapponesi ma attenzione vietato ai depressi cronici. (Riccardo Miccoli)
  • Il contrario di uno – Erri De Luca.
    Perché io sono affezionata a quest’uomo, lo adoro, voglio leggere tutto ciò che ha scritto. Riesce a toccare dei punti dell’animo umano con una delicatezza indescrivibile. Si tratta di una raccolta di racconti legati dalla tematica della solitudine dell’uno che diventa due. Ci sono un paio di racconti che mi hanno ammaliata. Piccolo gioiello prezioso! (Grazia Desario)
  • I dolori del giovane Werther – Goethe.
    Perché adoro le storie cariche di emozioni forti. E poi è un classico che si deve leggere. A chi non è mai capitato di provare amore spropositatamente nonostante fosse impossibile? Ogni pagina è intrisa di pezzi di cuore e leggerlo significa lasciarci dentro un pezzo del proprio…è troppissimo bello! (Grazia Desario)
  • Liza di Lambeth – W. S. Maugham.
    Tra i vicoli dei malfamati bassifondi di Lambeth la splendida Liza è una autentica perla rara, che illumina con il suo fascino prorompente lo squallore quotidiano di Vere street. Raccontato in brevi capitoli è il compiersi di un destino femminile-da innocenza a esperienza. Una storia forse semplice, ma ricca di introspezione, dove i personaggi vivono e prendono forma. (Morena)
  • Blu quasi trasparente – Ryu Murakami.
    Un libro che molte volte mi ha fatto arricciare il naso. Il romanzo è incentrato sulle vicende di un gruppo di ragazzi di una città giapponese. Le loro vite si esauriscono nella pratica del sesso e dell’uso di droghe. Ho spesso, trovato il modo di narrare di questo autore, cosi vivido, da rimanerne turbata. Va letto…è un libro che ti catapulta in una dimensione oscura di cui è necessario conoscenza per capire certe realtà. (Morena)
  • Il parnaso ambulante – Christopher Morley.
    Quale lettore che si rispetti non sogna di viaggiare a bordo di una stravagante biblioteca su quattro ruote, regalando cultura a grandi e piccini? (Angela)
  • La schiuma dei giorni – Boris Vian.
    Una storia d’amore di sconvolgente e dolorosa bellezza, surreale come solo la vita sa essere. (Angela)
  • La pioggia prima che cada – Jonathan Coe.
    Davvero una piacevolissima lettura, cosa che non mi aspettavo dopo la non semplice prima esperienza con “la casa del sonno” dello stesso scrittore, che non mi convinse totalmente. Questo libro invece ti tiene incollata alle pagine dall’inizio alla fine. Tratta moltissimi temi: dal rapporto travagliato tra madri e figlie, che può segnarti per l’intera vita, ai rapporti omosessuali, descritti con molta delicatezza e semplicità, e tanto altro ancora. Un romanzo alquanto introspettivo, che ti porta a scovare dentro te proprio come la protagonista. C’è POCO ALTRO DA DIRE PER CONVINCERVI A SCEGLIERLO, SEMPLICEMENTE, LEGGETELO! (Rossella Mastuccino)
  • La signora delle camelie – Alexandre Dumas figlio.
    Letto per il club del libro di Napoli, mi ha turbato e commosso allo stesso tempo. In primis perchè si tratta della storia vera leggermente romanzata dello stesso Dumas con una cortigiana francese, e poi perchè la storia è tanto tormentata quanto stupenda. Da leggere assolutamente! (Rossella Mastuccino)
  • La ragazza che non era lei – Tommaso Pincio.
    Leika Orbit è una ragazza come tante altre. Ha ventiquattro anni ed è più che carina. Ma non è felice, non sa neanche lei il perché. È seduta in un fast-food, di fronte a un bicchiere di Coca Cola, quando uno sconosciuto attacca discorso. Non le piace veramente, e poi parla come un pazzo. Ma Leika lo segue e quel che sarebbe dovuta essere un’avventura di poche ore si trasforma in un incubo. (Flavia)
  • Il danno – Josephine Hart.
    Il protagonista della storia è un uomo che ha appena compiuto il suo cinquantesimo compleanno. La sua vita, dipanatasi su una superficie levigata, è stata però costruita su un vuoto di passioni. E’ stato un abile dissimulatore che con facilità ha saputo svolgere il ruolo di figlio, marito, padre, politico, sempre con ottimi risultati. Fino a quando incontra una donna che, fin dal primo istante, esercita su di lui un pericoloso potere. (Flavia)
  • Carrie – Stephen King.
    Primo libro di questo ‘mostro’ del genere horror. (Sam)
  • Lo straniero – Albert Camus.
    Un classico della letteratura contemporanea, e poi che dire si tratta di Camus! (Sam)
  • Va’ dove ti porta il cuore – Susanna Tamaro.
    E’ un libro molto dolce oserei dire: è una sorta di lettera-diario dove una nonna apre totalmente il suo cuore alla nipote, parlando anche del rapporto conflittuale con sua figlia. Toccante. (Lorenza)
  • Io non ho paura – Niccolò Ammaniti.
    Ricordo di averlo letto per la scuola. Un libro crudo, nello stile Ammaniti. Una storia terribile, vista dal punto di vista di un bambino. (Lorenza)
  • L’arte della gioia – Goliarda Sapienza.
    La protagonista è Modesta, nata il 1 gennaio del 1900 in Sicilia. Dopo un’infanzia tortuosa prima nella sua casa insieme alla madre e alla sorella afflitta dal morbo di Down e poi in un convento di suore, nel quale si sente imprigionata data la sua indole libera e ribelle, Modesta riesce ad affermarsi e a diventare la donna veramente libera ed indipendente che desiderava diventare a tutti i costi. Così affronta uomini e rivoluzioni sempre a testa alta, sconfiggendo e talvolta sorvolando situazioni complicate e negative da cui una donna “normale” non sarebbe uscita. Questo libro è un vero e proprio inno alla Libertà, all’indipendenza della donna, al valore dolce e arrogante delle donne, al ruolo che mai hanno ricoperto nella società ma di cui Modesta è l’esempio. Esempio di forza, tenacia, coraggio, determinazione ma nello stesso tempo di fragilità, insicurezza, confusione (anche sessuale). Parole sublimi e riflessioni anche a sfondo filosofico, da leggere assolutamente! (Ilaria Nizi)
  • Il vizio di parlare a me stessa – Goliarda Sapienza.
    Non si tratta di un romanzo, si può dire che sia un’autobiografia pubblicata all’insaputa dell’autrice. Infatti il libro viene pubblicato dal secondo marito di Goliarda Sapienza qualche anno dopo la sua morte. Si tratta di una raccolta di riflessioni della scrittrice, dalla quotidianità alla politica, riflessioni scritte quasi esclusivamente su piccoli taccuini che usava solo se le venivano regalati e che sembrano essere più di ottomila! Constatazioni vere e semplici ma di una profondità inaudita. Da leggere! (Ilaria Nizi)
  • I paradisi artificiali – Baudelaire.
    Per chi lo conosce solo come poeta dei “Fiori” si troverà sorpreso. L’analisi, la denuncia e l’ammettere candidamente dell’abuso di sostanze stupefacenti lo rese uno dei miei libri preferiti in età adolescenziale. La traduzione poi di “Un mangiatore d’oppio” è straziante e al tempo stesso toccante, storia d’un uomo che, cedendo all’oppio, rivede nei sogni deliranti la sua fidanzata. (Chiara)
  • Ogni cosa è illuminata – J. S. Foer.
    La ricostruzione minuziosa della vita in uno shlet ebraico unito alla ricerca delle proprie radici in Ucrania.
    E’ e non è un’autobiografia, un percorso familiare, una ricerca di sé stessi. E’ la storia (falsa o vera che lo pensiate) di un’intera famiglia ricostruita dalla sua leggendaria antenata e di come la vita, a volte, cambia improvvisamente. (Chiara)
  • Revolutionary Road – Richard Yates.
    Anche se il senso del pozzo è quello di far scoprire libri poco noti pur meritando fama, getterò qui dentro questo caposaldo della letteratura americana (ma io ritengo mondiale) perché mi sembra che non sia abbastanza noto. E invece contiene un mix perfetto di stile, trama, personaggi, tragedia e psicologia che non possono essere ignorati oltre e così spudoratamente. Lo consiglio in particolare agli amanti di Fitzgerald. (Luana)
  • Amabili resti – Alice Sebold.
    Anche questo è un libro più che noto, e lo è anche grazie alla trasposizione cinematografica di successo fatta qualche anno fa. Lo propongo perché lo lessi un anno fa, e adesso vorrei trasmettere a qualcun altro le belle sensazioni che provai leggendolo. Parla di un omicidio, di legami che vanno oltre il semplice palcoscenico terrestre, di amore tra fratelli, di famiglia, di adolescenza, di perplessità e del bisogno di essere amati. Una gran bella storia che spero qualcuno di voi prenda in considerazione. (Luana)
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Un amore così grande per la lettura che farei qualunque cosa pur di fare in modo che viva. Vedi tutti gli articoli di unbuonlibrounottimoamico

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