Archivi categoria: Dalla parte dei lettori

Scegliamo insieme la futura ‘immagine di copertina’!

Dal 30 Marzo anche le pagine Facebook avranno la veste di ‘diario’, motivo per il quale anche ‘Un buon libro, un ottimo amico’ dovrà essere fornito di immagine di copertina; sino al 29 Marzo votate tra le 26 inserite quella che più vi sembra consona a rappresentare la nostra pagina e i nostri ideali.
ATTENZIONE!

– Per votare la foto che più vi piace dovete indicare all’interno di questo post, nell’area commenti, il numero della foto che è già segnalato per ognuna

Le proposte di immagini e voti proseguiranno sino al 29 di Marzo.

La proposta di Letizia Eleanor Barcide Turconi – foto n°1 

“Per la copertina del futuro diario… perchè? Perchè a chi di noi non brillerebbero gli occhi di fronte a questa biblioteca?!”

La proposta di Marianna Sa Sardone – foto n°2

“Secondo me come copertina potrebbe andare anche questa…non lo so perchè mi ispira…forse sarà il mare…”

La proposta di Rossella Mastuccino – foto n°3

“Questa la trovo molto bella…”

La proposta di Pamela Andrea Flores Sardana – foto n°4

“Adoro le foto in bianco e nero e questa in particolare mi ricorda quanto sia difficile staccarsi da un buon libro che cattura tutta la nostra attenzione, proprio come quando passiamo ore in compagnia di un ottimo amico.”

La proposta di Marco Tamborrino – foto n°5

“Sarebbe caruccia come copertina.”

La proposta di Enza Porporini – foto n°6

“Io ce la vedrei come copertina!”

La proposta dell’amministratrice – foto n°7


La proposta di Emanuela Fortunato – foto n°8 

La proposta di Anna Chiara Albetta – foto n°9

La proposta di Silvia Bagnuolo – foto n°10

“Ho scattato questa foto tempo fa e mi sembra ad hoc per la pagina… Il titolo è “Semplicità”, credo racchiuda tutto il significato della foto.”

La proposta di Silvia Bagnuolo – foto n°11

“E questa è “SopraLeRighe”, sempre realizzata da me. Spero vi piaccia.”

La proposta di Panda Bamboo – foto n° 12

La proposta di Silvia Urtone – foto n° 13

La proposta di Elisa Barisone e Maria De Capua – foto n° 14

La proposta di Angela Pansini – foto n° 15

“Ad essere rappresentato potrebbe essere un bambino come una bambina, quindi non viene fatta nessuna distinzione di genere. C’è l’immagine dell’atto della lettura (anche notturna, che accomuna molti di noi) e la metafora di quel ‘mostro’ dall’aria bonaria, che fa compagnia e allo stesso tempo protegge il lettore dall’aria felice, che potrebbe essere lo ‘spirito’ del libro stesso.”

La proposta di Daisy Cordeddu – foto n°16

La proposta di Irene Nicaso – foto n°17

La proposta di Simona Bernini – foto n°18

La proposta di Anna Rita Marchetiello – foto n°19

La proposta di Simona Sturiale – foto n°20

La proposta di Stefania Trombetta – foto n°21

La proposta di Susanna Cardarelli – foto n°22

La proposta di Eva Fullin – foto n°23

La proposta di Barbara Perris – foto n°24

La proposta di Michela Bocchicchio – foto n°25

La proposta del mio amico/collega/dilettante fotografo Matteo Carta – foto n°26


Bookcrossing!

In ogni casa, inutile negarlo, c’è un angolo dove rimangono i libri dimenticati, quelli letti ma poco amati. Questa proposta parte dal presupposto che, essendo le persone tutte diverse, quelli stessi libri che ci hanno entusiasmato poco, possano essere per altri fonte di magia e emozioni nuove.
L’idea è dunque quella di dare in adozione i libri meno amati, e addottare i libri altrui.
In sostanza, si tratta del tanto discusso bookcrossing, lo scambio di libri utile per il cervello, il cuore e il portafoglio.
Ovviamente ci sono delle regole da seguire per far si che tutti possano usufruirne nel migliore dei modi;

  1.  è un libero scambio, non un mercatino. I libri non sono in vendita, sono adottabili, quindi le uniche spese da sostenere per l’ adozione sono quelle (eventuali) di spedizione;
  2.  i libri adottabili sono buoni libri, tenuti in buone condizioni a cui si vuole regalare un altra vita, non dei brandelli di carta muffita pronti per il macero. Pertanto ogni libro adottabile     dovrà essere provvisto di foto,  informazioni essenziali(autore, genere, due parole sulla storia) e note su eventuali difetti;
  3. non esistono limitazioni di genere;
  4. per poter adottare un libro, bisogna avere dei libri da dare in adozione. Questo per evitare i ” furbi ” di turno che,purtroppo, esistono sempre;
  5. ogni libro adottabile sarà inserito nella cartella apposita del gruppo ” un buon libro, un ottimo amico ”, e la richiesta di adozione verrà fatta dal richiedente al proprietario del libro privatamente;
  6. non appena il libro verrà adottato, il fatto dovrà essere segnalato sotto la foto del libro, così da evitare confusioni;
  7.  in caso di adozione a distanza ( ad esempio, il proprietario a Sassari e il richiedente di Verona) l’ ex-proprietario si premurerà di spedire il pacco, e il nuovo proprietario di pagare le spese;
  8.  l’ adozione di un libro è un metodo per contrastare il costo della carta stampata: si salvaguardia l’ ambiente, il portafoglio, e si fa felici se stessi e gli altri!
  9. sarebbe veramente il massimo, aggiungere al libro adottato un piccolo pensiero personale, magari l’ indicazione di un altro libro che vi è piaciuto molto, potrebbe lasciare un segno anche su qualcun’ altro!
Arianna Madrau

Esempio di libri che aspettano di essere adottati;

Post Scriptum:

Per qualsiasi informazione riguardante l’iniziativa scrivete a arianna.madrau@facebook.com
Mentre, per aggiungere le vostre foto all’album ‘Vorrei dare in adozione’ che verrà appositamente creato su ‘Un buon libro, un ottimo amico’ scrivete a luana_cau@hotmail.it allegando le foto e la descrizione dei libri

 


I dieci libri migliori di sempre

Sembra facile, ma è tutt’altro che così. Anzi, è quasi impossibile. Un lettore vero alla domanda ‘Quali sono i tuoi libri preferiti?’ risponderà con imbarazzo, con un’espressione ebete e balbettante. La verità è che sono tanti i libri che ci lasciano indifferenti, ma i libri che ci cambiano la vita sono infiniti. I libri che abbiamo preferito nell’infanzia vengono soppiantati da quelli che abbiamo preferito nell’adolescenza e così via, in una catena di umori e fasi di crescita che ci porta a rispondere un giorno in un modo, quello dopo in un modo del tutto diverso. Eppure, tutti abbiamo i libri del cuore, quelli che ci fa male dimenticare, quelli di cui siamo gelosi o di cui ci sentiamo gli unici lettori scelti appositamente dall’autore. E così – con lamentele annesse – siamo comunque riusciti a stabilire i dieci titoli che abbiamo preferito.

1. Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde

2. La casa degli spiriti – Isabel Allende

3. Oceano Mare – Alessandro Baricco

4. Cime Tempestose – Emily Brontë

5. Jane Eyre – Charlotte Brontë

6. Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez

7. L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera

 

8. Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry

9. L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón

 10. 1984 – George Orwell

A voi i commenti.
Luana

La classifica approssimativa e malfatta delle letture dal 5 all’11 Settembre

Buongiorno cari lettori e care lettrici di tutta Italia. A scrivervi è sempre l’amministratrice dalla sua amata Sardegna. Oggi è giorno di resoconti, e quindi diamoci da fare.  Ieri vi ho posto il seguente quesito:  Come ogni Domenica, via al ‘Cosa avete letto questa settimana?’ per poter compilare la bizzarra e sbilenca classifica delle letture di Un buon libro, un ottimo amico! ed ecco il risultato di tutte le vostre risposte che, giunte in numero 46, non hanno fatto altro che confermare l’idea che mi ha spinto a compilare questa classifica.

Per saperne di più, e per informare i naviganti di bordo che siano rimasti indietro nel viaggio, ecco il link al post in cui è spiegata la nascita di questa classifica domenicale:

https://unbuonlibrounottimoamico.wordpress.com/2011/09/04/la-classifica-approssimativa-e-malfatta-causa-inesperienza-dellamministratrice-in-materia-di-statistica-delle-letture-dal-29-luglio-al-4-settembre/

Mentre in tutto il resto d’Italia è Melissa Hill con il suo ‘Un regalo da Tiffany’ a fare da capolista delle liste classifiche, nel mondo letterario di ‘Un buon libro, un ottimo amico’ a detenere il primo posto è ancora una volta lui:

Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura 2010.  Scrittore, giornalista, attivista politico, Llosa vi ha fatto leggere anche questa settimana ‘La guerra della fine del mondo’, ma anche ‘Il caporale Lituma sulle Ande’.  A proposito, non posso mancare di ricordavi il nostro appuntamento del 29 Settembre con il Club del libro Nobel, di cui vi riporto il link all’evento – in cui troverete tutte le informazioni necessarie per sapere di che si tratta e – eventualmente – partecipare:

https://www.facebook.com/event.php?eid=207684939270946

Da: Elogio della lettura e della finzione (Discorso di Mario Vargas Llosa in occasione dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2010) (gentilmente segnalato da Chiara Pagliochini)

Ho imparato a leggere all’età di cinque anni, nella classe di Fratel Justiniano, presso il collegio di La Salle a Cochabamba (Bolivia). È la cosa più importante che mi sia mai capitata. Quasi settant’anni dopo ricordo con chiarezza come questa magia, quella di tradurre in immagini le parole dei libri, abbia arricchito la mia esistenza, distruggendo le barriere dello spazio e del tempo, permettendomi di percorrere con il capitano Nemo nel suo sottomarino ventimila leghe sotto il mare, di lottare a fianco di D’Artagnan, di Athos, di Porthos e di Aramis contro gli intrighi che minacciavano la Regina ai tempi del ritorno di Richelieu, o di percorrere il cuore di Parigi, divenuto Jean Valjean con il corpo inerte di Marius sulle spalle. […]

Se anche voi, come me, amate gli scrittori latinoamericani, non potete fare a meno di perdervi nelle narrazioni superbe ed ammalianti, del suddetto scrittore che già da due settimane sbaraglia arrivando in primo posto.

A seguire Llosa, è ancora una volta:


Oscar Fingal O’Flaherty Wills Wilde, di cui avete letto ‘Il fantasma di Canterville’ e ‘L’importanza di chiamarsi Ernesto’. Morto agli inizi del 1900, l’autore di origini irlandesi, fa ancora discutere ed animare le riflessioni dei lettori e, purtroppo, si vede spesso usato ed abusato in citazioni sparse qua e là su Facebook postate e condivise da chi nemmeno sa chi fosse.

Wilde, questo sconosciuto!

Bando alle ciance, proseguiamo nella nostra classifica.

Questa settimana – con mio immenso piacere – compare nella classifica un altro uomo carismatico e fascinoso, protagonista dei Ruggenti Anni Venti.  Di chi si sta parlando se non di lui?

Di Francis Scott Fitzgerald avete letto ‘Il grande Gatsby’. 

Andrew Le Vot, biografo dello scrittore, scrive di questo romanzo che:

riflette meglio che in tutti i suoi scritti autobiografici il cuore dei problemi che lui e la sua generazione dovettero affrontare… In Gatsby, pervaso com’è da un senso del peccato e della caduta, Fitzgerald assume su di sé tutta la debolezza e la depravazione della natura umana.

Se non l’avete ancora letto, e non sapete ancora chi fossero Gatsby, Nick Carraway e cosa combinassero nella New York bene, decidetevi a farlo, si tratta di un testo irrinunciabile. (Almeno a mio modesto parere)

Al quarto posto della nostra classifica, finalmente un italiano, ovvero Erri De Luca.

 

Definito ‘lo scrittore del decennio’ da Giorgio de Rienzo, De Luca vi ha fatto leggere ‘Il peso della farfalla’ e ‘Non ora, non qui’.

Di quest’autore, che devo ancora approfondire, ma che mi ha già regalato il suo elegante, modesto, ma forte nella sua semplicità, modo di scrivere, ho letto ‘Tu, mio’ che vi consiglio calorosamente.  Inoltre, se ne è parlato in settimana, e a proposito, tre lettrici della nostra pagina si sono così espresse:

Chiara Mariani dice:  Ho letto “Tu, mio”, “Montedidio” e “Tre cavalli”. Trovo che abbia un’ottima capacità di entrare in empatia col lettore senza utilizzare filtri o ‘strategie’. La sua scrittura è curatissima, ma nello stesso tempo si sente che è ‘di pancia’. Non ha pretese da grande intellettuale… ed è per questo che può essere letto da tutti, senza annoiare o deludere. Mi è piaciuto.

Panda Bamboo dice: E’ uno scrittore che amo, e non lo dico così per dire “è tra i miei preferiti”, lo amo davvero! E’ così profondamente umano e allo stesso tempo saggio in quello che scrive che mi commuove. Tra l’altro ho avuto il privilegio anni fa di poterlo conoscere in un contesto diverso dalla solita presentazione di un libro e mi ha così affascinato come persona che ne custodisco gelosamente il ricordo. Ha una cultura immensa ma te la racconta come se parlasse di una cosa naturale come passeggiare. “immenso” forse è la parola giusta per descriverlo!

Simona Satira dice: Io ho letto “Il giorno prima della felicita’”, che non mi e’ piaciuto, mentre ho amato “Il peso della farfalla”: una piccola perla.

Dall’Ottocento con furore e per la serie ‘tutto in famiglia, a farvi leggere sono state anche le due sorelline Brontë, Emily e Charlotte, e i due Dumas padre e figlio (con tutti i nomi che esistono, si dovevano chiamare uguale? Mha).

[Sapevate che Zafòn si è ispirato a ‘Jane Eyre’ per alcuni passaggi del suo ‘Il gioco dell’angelo’? Tra l’altro, con Zafòn sono assai arrabbiata e poco propensa al perdono perché, dopo la lettura de ‘L’ombra del vento’ pensavo che il 2000 ci avesse donato un ottimo romanziere, invece, purtroppo, ho letto il sopracitato ‘Il gioco dell’angelo’. E mi son dovuta ricredere.]

Ad ogni modo, dalla redazione è tutto.

Buon inizio settimana, buon rientro scolastico e buon rientro a lavoro. Ovviamente, e immancabilmente, buone letture.

Post Scriptum: Aggiornamenti intorno a ‘Facciamo vivere la lettura’

4 bigliettini ritrovati in Toscana.
3 bigliettini ritrovati in Liguria.
1 bigliettino ritrovato in Campania.

E in tutto il resto d’Italia? Facciamoci sentire, viviamo la lettura!


La classifica (approssimativa e malfatta causa inesperienza dell’amministratrice in materia di statistica) delle letture dal 29 Luglio al 4 Settembre

Come si può leggere nel titolo, io non mi intendo di classifiche, di sondaggi, di statistiche. Questa mia idea di chiedervi di rendicontare intorno alle vostre letture settimanali nasce dal prurito insopportabile che mi provocano le classifiche che quotidiani, autogrill (ci sono le classifiche anche agli autogrill sissignori), ibs e vari ci propinano.  In queste classifiche compaiono sempre e solo il poliedrico Fabio Volo, libri che costano ottomila euro – e nessuno capisce perché, Susanna Tamaro, quel genio di Paolo Giordano e compagnia bella.

Ora. Non ho alcunché contro Fabio Volo, i libri che costano ottomila euro – e in buona parte dei casi valgono meno di zero – non li compro perché non me li posso permettere e non mi interessano, Susanna Tamaro ha tutta la mia ammirazione, Giordano, vabbè, ce lo dobbiamo tenere. Ma la domanda che mi sorge spontanea è:

Davvero i lettori di tutta Italia leggono SOLO e SEMPRE queste cose?

Le risposte me le hanno date 34 lettori su 10.300 iscritti alla pagina, ma son bastate per rispondere che..

No, non è vero, in Italia i lettori non leggono SOLO e SEMPRE queste cose.

In cima alla classifica tutta matta, sbilenca e personalizzata dei lettori di Un buon libro, un ottimo amico non c’è come in quella di tutto il resto d’Italia che la Feltrinelli ha compilato (sicuramente in modo meno matto e meno sbilenco di me ) ‘Un regalo da Tiffany’ di Melissa Hill, ma, udite udite:

1. ‘La guerra della fine del mondo’ di Mario Vargas Llosa

Questo dato mi rincuora assai perché mostra che ci differenziamo dalla massa e che molti tra di voi si stanno preparando al grande ritorno del nostro Club del Libro, versione Nobel. Ne approfitto per ricordarvi l’evento:

 https://www.facebook.com/event.php?eid=207684939270946 

A seguire Llosa, l’immenso/magnifico/eccelso Llosa, c’è un altro personaggio che non ha proprio niente da invidiare al peruviano, sto parlando di Oscar Wilde.  Di questo autore che dovette sopportare la prigionia, avete letto principalmente ‘Il fantasma di Canterville’.

Nelle classifiche redatte dai Grandi mancano sempre o quasi i classici, ma nel terzo posto della nostra classifica-tutta-matta c’è Charles Dickens che vi ha fatto leggere ‘Grandi speranze’ e ‘David Copperfield’.

Avete letto anche Dacia Maraini – ossia una delle scrittrici che fanno in modo che non si possa dire che in Italia la letteratura è morta – attraverso i suoi ‘La lunga vita di Marianna Ucrìa’ e ‘Il treno dell’ultima notte’.

Dal Giappone con furore l’immancabile Murakami Haruki che vi ha fatto leggere ‘Norwegian Wood‘ e ‘L’uccello che girava le viti del mondo’.

Ancora, sempre dall’America latina, vi ha regalato le sue parole Gabriel Màrquez di cui avete letto ‘Cent’anni di solitudine’ e ‘La vita ai tempi del colera’. Una delle migliori scrittrici viventi nel panorama mondiale, niente meno che Isabel Allende è stata letta nei suoi ‘La casa degli spiriti e ‘Eva Luna’.

Molti, molti altri titoli hanno riempito la vostra settimana, ma mi pare evidente che bastino questi pochi per dimostrare come ci siano ancora lettori che NON si fanno influenzare dalle trovate commerciali che editori/librai/mercato on-line ci vogliono propinare.  E’ bello fare una domanda come ‘Cosa avete letto questa settimana’ e ricevere in risposta 36 titoli quasi tutti diversi tra loro a dimostrare le infinite possibilità che la lettura offre, la possibilità di scegliere tra autori diversi per sesso, provenienza temporale e spaziale.

La nostra classifica sbilenca e tutta matta torna Domenica prossima. Buone letture, cari lettori e care lettrici. Io me ne torno a studiare.

Luana.

Post Scriptum: per quanto riguarda gli aggiornamenti intorno a ‘Facciamo vivere la lettura’ sono contenta di comunicarvi che due bigliettini sono stati ritrovati, entrambi a Viareggio.


L’ammazzalibri, il punto di vista di un lettore

Riccardo Franco Levi è un giornalista e politico italiano, classe ’49, militante nel Partito Democratico. È il principale autore della cosiddetta Legge Levi, l’ammazzalibri.

Potremmo chiudere qua, perché parlarne non risolverà la questione, e neppure la potrebbe risolvere raccogliere firme – come è stato fatto – per sensibilizzare il Presidente della Repubblica ed evitare che firmasse la legge in questione. Detto in breve è una legge per aumentare le entrate monetarie delle grandi catene, una legge che si maschera dietro a un presunto soccorso verso le piccole e medie librerie o case editrici.  La verità è che sistemi come Amazon e il libro digitale stavano lentamente distruggendo il grande mercato editoriale italiano. I motivi si possono ricercare fra i costi e fra l’efficienza. Uno da internet può ordinare qualsiasi libro – o quasi – con un semplice click, e sono rarissimi i casi in cui una spedizione non giunge al domicilio richiesto. La gente si sente trattata bene, coi guanti, perché Amazon è efficiente, Amazon è gentile e Amazon è economico.

I super sconti adottati dal sito non stavano bene alle grandi case editrici, che in fin dei conti controllano la quasi totalità del mercato editoriale italiano. E ora puff, ecco questa legge che pone come tetto massimo degli sconti il 15%, quando Amazon, fino al 31 settembre, offriva ben il 40% su gran parte degli articoli in vendita. Tra pianti, singhiozzi e strappi di capelli, c’è già chi fa scorta per l’inverno (come le formiche) e chi scrolla le spalle (forse perché miliardario?) dicendo: che volete che sia?

Già, che volete che siano 3-4 euro in più per un libro?

In teoria si potrebbero approfittare delle promozioni mensili delle grandi catene che toccano vette di sconti fino al 25-30%, ma quel maledetto 40% di Amazon ce l’abbiamo ancora tutti in testa. Saremmo tutti più felici se fosse una legge che aiutasse veramente i piccoli editori che pubblicano esordienti semi-sconosciuti o i piccoli librari che ogni giorno sono costretti a chiudere, solo che non è così: la gente continuerà a comprare – meno – nelle grandi catene, in primis Mondadori e Feltrinelli. Comprerà meno pagando di più, tranne i lettori abituati e cronici che non potranno evitare di acquistare  impulsivamente  più libri alla volta.

Ma ecco che nelle desolazione più totale compare un comunicato ufficiale di amazon.it che informa i clienti di sconti fino al famoso 40% per quasi tutti i libri usati. Certo, ma se io li voglio nuovi? Questo tentativo di aggirare la legge è blando, poco utile e si risolverà in un fallimento. Quanti libri usati in buone condizioni di un certo articolo potranno mai possedere quelli di Amazon?

E intanto il nostro cuore gronda sangue.

Ha scritto per ‘Un buon libro, un ottimo amico – versione blog’ Marco Tamborrino.


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